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Neil Gaiman: quali sono i 4 più grandi adattamenti dalle sue opere?

Ci sono voluti anni, ma ci siamo arrivati. Oggi è ufficialmente arrivato su Netflix Sandman, trasposizione seriale della saga a fumetti di Neil Gaiman.

Nonostante parta come autore di romanzi, lo scrittore si appassiona all’arte fumettistica grazie ad Alan Moore, dando il via ad un sodalizio che ha, molto probabilmente, cambiato il modo di concepire il fumetto moderno. Gaiman lavora molto più sul sottile confine tra graphic novel e comics vecchio stile impostando storie sempre più epiche e ricche di mitologia.

Arrivato nelle librerie di tutto il mondo nel 1988, Sandman ha impiegato più di 30 anni ad ottenere un adattamento di livello, così come moltissimi altri lavori di Gaiman.

Da Stardust, passando per American Gods fino al recentissimo (e apprezzatissimo) Good Omens, i lavori dell’autore grazie alla loro aura mitologica ricca di significati ed interpretazioni, capaci di mischiare realtà e fantasia diventano campo ideale per trasposizioni sia per il mondo delle serie tv che del cinema.

Insomma, possiamo definire Gaiman come colui che meglio ha incarnato ed interpretato il concetto di graphic novel dopo gli anni Ottanta, presentando storie sempre più complesse, impegnative e ricche di interpretazioni.

Oggi cercheremo di svelarvi i 4 più grandi adattamenti televisivi e cinematografici tratti da storie di Neil Gaiman. E vedendo se, soprattutto, sono stati capaci di mantenere alto il livello narrativo messo in campo dal pluripremiato autore.

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Stardust (2007) di Matthew Vaughn

Adattamento di un romanzo del 1999, il film con protagonisti Charlie Cox, Claire Daines, Michelle Pfeiffer e Robert De Niro, è un piccolo cult degli anni duemila. Con un cast ricco di star, il film incarna a pieno l’ironia e l’avventura che permea ogni pagina del libro di Neil Gaiman.

La storia ricorda quasi una favola d’altri tempi: il giovane Tristan, innamorato della fredda e calcolatrice Victoria, gli promette un sincero pegno d’amore. Il dono consiste in una vera e propria stella, che assume le fattezze della bellissima Yvaine. Il cuore della stella, tramutato in forma umana garantisce eterna giovinezza ed immortalità.

Proprio per questo motivo, la giovane diventa obiettivo di una triade di streghe e di tutti gli eredi al trono del mondo fatato. Se in un primo momento Tristan cerca di rapirla e consegnarla come pegno d’amore a Victoria, comprende poi il pericolo difendendola e proteggendola.

Il film risulta essere una fedelissima trasposizione di uno dei romanzi di Gaiman meno conosciuti ma adatti a qualsiasi tipo d’età.

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Good Omens (2019) di Neil Gaiman e Terry Pratchett

Sceneggiata direttamente da Gaiman, la serie è un adattamento realizzato da Prime Video del romanzo del 1990 “Buona Apocalisse a tutti!” Come in molti lavori dell’autore sacro e profano si mischiano, raccontando la religione in una maniera nuova, anticonformista e senza precedenti.

Nonostante sia passata in sordina come una serie underground, Good Omens è una piccola perla del genere, impreziosita dalla storia folle che vede le forze del Paradiso collaborare per quelle dell’ Inferno per evitare l’Apocalisse e grazie alle eccellenti performance di David Tennant e Martin Sheen che vestono rispettivamente i panni del demone Crowley e del Aziraphale.

I due protagonisti, ormai affezionati alle tradizioni, agli usi e costumi terrestri cercheranno di scongiurare la fine del mondo dovuta dalla venuta dell’anticristo. Nel cast, in ruoli vocali sono presenti anche Benedict Cumberbatch (nel ruolo di Satana, fortemente voluto da Gaiman), Frances McDormand (in quello di Dio) e Brian Cox (in quello di Morte).

Eternals (2021) di Chlòe Zhao

In questo caso non stiamo parlando di un fedele adattamento come nel caso dei film (e prodotti) precedenti, ma di un generico “based on” che fa parte del modus operandi del Marvel Cinematic Universe.

Arrivato nelle sale nel 2021, il film prende le mosse dei racconti di Kirby degli anni Sessanta, legandosi però anche a una miniserie pubblicata nel 2006 da Neil Gaiman per Marvel Comics.

Di quella mitica storia Zhao riprende la mitologia e la filosofia “naturalistica” degli Eterni, insieme al più complesso concetto di matrice.

Gli Eterni di Gaiman, risulta essere un racconto molto più maturo e solenne dei precedenti sui personaggi, incentrandosi sempre di più sulla vita, la morte e la filosofia esistenzialista e naturale che caratterizza questi affascianti personaggi.

Più che riprendere eventi veri e propri dalla graphic novel, ciò che il film acquisisce è la filosofia che fa parte della storia su carta stampata.

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American Gods (2017-2021) di Bryan Fuller e Michael Green

Composta da tre stagioni, American Gods è l’adattamento sul piccolo schermo prodotto per Starz dell’omonimo romanzo di Neil Gaiman.

In un mondo dove miti e leggende sono reali, all’insaputa di chi lo abita, Shadow Moon è un ex carcerato che, di ritorno dalla sua detenzione, fa un incontro il aereo con l’enigmatico Mr. Wednesday che lo assume come guardia del corso.

La collaborazione con l’uomo lo porterà a prendere coscienza della realtà e di quanto, miti e leggende, non siano solo racconti immaginari ma una vera e propria realtà.

Il romanzo del 2001, fu uno dei primi esperimenti di Gaiman riguardo la “modernizzazione” della mitologia, ambientandolo in un mondo sempre più reale e ricco di problematiche.

FONTE

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