Dr Commodore
LIVE

The Sims 4: non si dovrà più pagare per scaricare le mod, ma non tutti ne sono contenti

Il mese scorso EA ha annunciato nuove regole e restrizioni inerenti alle mod a pagamento di The Sims 4, oltre che ai loro early access e alle modalità con le quali ai creatori era permesso pubblicizzarle.

Tra le nuove regole, è stato stabilito che in nessun caso i creatori delle mod avevano il permesso di promuoverle “in un modo tale da suggerire di essere sponsorizzati o affiliati a The Sims, Maxis o EA”. Ciò significa: niente più loghi o marchi del gioco nelle mod. Non è ammessa nemmeno la riproduzione del celebre cristallo verde, in alcuna sua versione, o dei key art design del gioco.

Sin dall’aggiornamento delle regole, sono stati molti gli utenti a condannare con forza la scelta fatta da EA: infatti, le nuove politiche non si limitano semplicemente a complicare un po’ la vita dei modders, ma mettono nei guai tutti i content creator che, fino a quel momento, producevano mod per lavoro. Questo perché, secondo le nuove regole, tutte le mod dovranno anche essere rilasciate gratutitamente.

ea the sims 4 mod

Quali sono le nuove regole sulle mod di The Sims 4 e perché potrebbero essere un problema

Tutto è iniziato il 21 luglio, giorno in cui EA ha pubblicato un aggiornamento alle politiche di The Sims 4 inerenti alle mod. L’azienda ha ammesso l’importanza che tali contenuti rappresentano per il gioco, ma ha anche stabilito una nuova serie di regole che i loro creatori avrebbero dovuto rispettare.

Da adesso, infatti, le “le mod non possono essere vendute, licenziate o noleggiate”, e non possono “aggiungere o supportare transazioni monetarie di alcun tipo” (ad esempio, non si può aggiungere un proprio store digitale all’interno del gioco).

La novità che ha fatto veramente scaldare gli animi, però, è quella inerente agli Early Access. Finora, infatti, il modello utilizzato su The Sims e accettato da tutta la community consisteva nel rilasciare le mod a fan disposti a pagare prima che il contenuto fosse terminato. L’idea era che, una volta terminata la mod, gli sviluppatori l’avrebbero rilasciata gratuitamente e quel periodo a pagamento li avrebbe supportati durante il lavoro di rifinitura.

Gli utenti si sono preoccupati che questo meccanismo fosse stato cambiato quando hanno visto che la pagina delle nuove regole non aveva neanche lontanamente menzionato l’Early Access . Così, diversi creatori di contenuti hanno iniziato ad avere il sospetto (poi apparentemente confermato da una conversazione avvenuta tra un utente e un membro dello staff di supporto EA) che non fosse più accettato.

Ciò avrebbe reso il guadagno del loro lavoro quasi nullo. Ma senza una remunerazione minima, dopotutto, perché mai i modders dovrebbero continuare a fornire al gioco nuovi contenuti?

Mentre alcuni utenti hanno festeggiato la completa rimozione dei pagamenti, per alcuni la scoperta è stata molto amara. Come già detto, per molti modders quella compensazione si era rivelata vitale per la loro vita quotidiana. Alcuni utenti hanno incolpato della decisione presa da EA quei content creator che hanno abusato dei pagamenti.

C’è però un dettaglio importante da sottolineare: per alcuni giorni sul sito di EA non è stata inserita alcuna clausola, tra le nuove regole, che indicava specificatamente tale decisione sull’Early Access. Insomma, non era realmente chiaro se la controversa misura fosse effettivamente ufficiale.

Proprio a causa di questa mancata ufficialità, la community di creator di The Sims si è divisa: alcuni creator hanno smesso di utilizzare l’accesso anticipato, ma altri hanno deciso di continuare imperterriti le loro pratiche commerciali fino a quando non fosse stato scritto tutto nero su bianco.

D’altronde, la questione è quasi un dilemma: è vero che avere tutte le mod gratis sarebbe una cuccagna per molti giocatori ma, come ha fatto notare una famosa creator, chiamata KawaiiFoxita, probabilmente senza il meccanismo che c’è stato finora molte delle mod adesso a disposizionesu The Sims non sarebbero mai state create. E non si parla solo di quelle mod che aggiungono funzionalità e oggetti al gioco, ma anche di quelle che, banalmente, correggono i bug e lo rendono più giocabile.

Fortunatamente, dopo alcuni giorni EA ha finalmente dato una risposta che ha fugato ogni dubbio:
“Il team di The Sims ha appena aggiornato le FAQ sulle mod di The Sims 4 per chiarire che tutti gli utenti devono poter accedere gratuitamente alle mod. Tuttavia, i creatori possono comunque concedere un ragionevole periodo di accesso anticipato per i loro contenuti.”

Inoltre, è ancora permesso ai content creator richiedere donazioni e ricorrere alla pubblicità sul proprio sito web, a patto di non dimostrarsi in alcun modo associati con i marchi ufficiali di The Sims. La situazione, dunque, pare almeno un pochino tamponata.

Fonte: GameSpot

Articoli correlati

Condividi