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62enne derubato di mezzo milione di dollari in carte Pokémon, alcune erano inestimabili

Non è più un segreto che avere le giuste carte Pokémon può significare avere in mano un tesoretto non indifferente e bisogna prenderne atto: sempre più persone utilizzano le famose carte da gioco, che hanno segnato l’infanzia di una intera generazione, come bene rifugio o come vero e proprio investimento finanziario.

E così era anche per un uomo statunitense, Christopher Polydorou, prima che qualcuno rubasse la sua collezione di carte Pokémon da 500.000 dollari. Il 62enne del Sud Carolina che ha subito il furto è un broker assicurativo e collezionista di svariate tipologie di carte, tra cui quelle degli amati mostriciattoli giapponesi.

Il 13 luglio, lo sceriffo di Spartanburg ha ricevuto una telefonata dall’uomo che, disperato, affermava di aver subito un grosso furto: una persona sconosciuta sarebbe riuscita a entrare in casa sua e avrebbe portato tre scatoloni pieni di carte Pokémon.

pokémon carte the pokémon company

La dinamica del furto delle carte Pokémon secondo la vittima

Nella sua grande casa sul lungomare, l’uomo aveva dedicato un’intera stanza alle sue varie collezioni di carte sul baseball, sul football, sul basket e, ovviamente sui Pokémon. Le carte erano tenute tutte in ottime condizioni, in una stanza con la temperatura controllata.

Il sospetto di Polydorou su chi sia il colpevole è ricaduto sulle uniche persone che secondo l’uomo, da ottobre fino a quel momento, sono entrate nella famosa stanza: i tecnici dell’aria condizionata, chiamati dalla madre 91enne dell’uomo.

Le carte Pokémon rubate, ha spiegato il 62enne, consistono in scatole di carte sigillate e con oltre 20 anni di età. Tra loro c’è anche una preziosa edizione giapponese: le scatole rubate, dunque, potrebbero benissimo contenere carte che, da sole, valgono quasi quanto i 500.000 dollari stimati inizialmente per l’intera collezione.

Ciò che negli ultimi tempi si sta verificando con le carte Pokémon, è una situazione che inizia a sfuggire di mano: sono state finora molto inflazionate, soprattutto da youtuber milionari che ne hanno gonfiato il valore rendendole un bersaglio piuttosto ambito dai criminali e dunque oggetto di furti.

L’azienda produttrice delle carte, The Pokémon Company, nel tentativo di mettere una pezza alla rampante speculazione operata sui propri prodotti, sta cercando di stampare più carte, per limitare la salita dei prezzi.

Fonte: Kotaku

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