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Gli showrunner de “Gli Anelli del Potere” assicurano che non sarà influenzata dal politically correct

C’è una grande attesa per la serie de Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere, in uscita per Amazon Prime Video il prossimo 2 settembre. Non può che essere altrimenti, sia per il successo intramontabile dei libri di J.R.R. Tolkien, sia per il ricordo della Trilogia di Peter Jackson: proprio i film del regista neozelandese sono un precedente molto importante per Amazon Prime Video, visto che bene o male saranno quelli i termini di paragone per la serie TV.

Diventa quasi inevitabile, quindi, che ogni singola foto, annuncio o trailer de Gli Anelli del Potere venga analizzato, elogiato e anche criticato dagli appassionati di Tolkien e non; soprattutto alcune scelte del cast hanno fatto storcere il naso a molti fan. E proprio per rispondere ai dubbi e alle critiche di questo tipo, che gli showrunner assicurano che la serie non sarà influenzata dal politically correct.

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Gli Anelli del Potere

Gli showrunner: “Come i libri di Tolkien, ‘Gli Anelli del Potere’ sarà un’opera senza tempo”

Nell’ultimo numero della rivista Total Film, la co-showrunner Patrick McKay ha risposto a diverse domande riguardanti Gli Anelli del Potere. Una di queste, riguardava proprio il “politicamente corretto” e in generale il timore dei fan che la serie possa essere influenzata dai temi politici contemporanei. McKay ha voluto rispondere così, rassicurando gli appassionati:

Questo è stato uno dei punti di Tolkien nel suo dibattito con C.S.Lewis [l’autore del ciclo di romanzi de “Le Cronache di Narnia“, n.d.a.], suo amico collega […] Per lui era veramente importante che ciò che stesse creando non fosse un’allegoria. Egli non stava commentando fatto storici contemporanei o di un’altra epoca. Non stava tentando di trasmetterere un messaggio che parlasse alla politica contemporanea. Voleva creare un mito che fosse senza tempo, che fosse valido attraverso le epoche.

In seguito, riferendosi a Gli Anelli del Potere, McKay ha continuato:

Ogni singola scelta che abbiamo fatto in ogni momento mentre realizzavamo lo show è stata quella di essere fedeli a quella aspirazione, perché è ciò che volgiamo in quanto spettatori. Non vogliamo adattare il materiale in una maniera che possa essere percepito come datato. Noi aspiriamo a essere senza tempo

Non possiamo che affidarci alle parole di McKay, sperando che gli showrunner abbiano colto effettivamente lo spirito dell’opera senza tempo di Tolkien. Ma soprattutto, speriamo che Gli Anelli del Potere venga giudicata dalla critica e dal pubblico per le sue scelte di regia, di sceneggiatura e per la prova attoriale dei membri del cast, e non tanto per la presenza del tanto temuto politicamente corretto, o peggio, per l’etnia dei protagonisti.

Fonte: [1]

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