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Giappone, la cannabis cerca di rifarsi un nome: arriva un nuovo gruppo idol basato su di essa

In questi giorni su Twitter è stata rivelata in via ufficiale la nascita di un gruppo idol in Giappone basato sulla cannabis, denominato “ASA Girls” (presa dal nome della pianta, Asa no ha; notare inoltre come il nome su Twitter sia “ASAGirls_420). Queste idol rappresentano l’idea di “dottoresse della marijuana” con l’intenzione di rinnovare l’immagine della cannabis nel Sol Levante, ed il gruppo è stato realizzato reclutando donne sotto i 40 anni e prive di alcun precedente penale, o di utilizzo di droghe diverse dalla cannabis.

Sempre sulla piattaforma social, si è già presentato uno dei primi membri delle ASA Girls, dal nome di Berry. La ragazza afferma in un primo tweet come per la maggior parte dei giapponesi la marijuana sia una droga illegale, e intorno ad essa vi è una forte immagine negativa.

Questa nuova idol dice allora di voler far comprendere come la cannabis sia uno strumento medico, e che per il paese stesso ha avuto una forte presenza nell’industria agricola. Attraverso le sue attività da idol, la ragazza vuole eradicare l’infame nomea per la quale è nota.

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La storia della cannabis in Giappone

Per i giapponesi, l’argomento che circonda la marijuana è forse quello più tabù che si potrebbe decidere d’intraprendere. Eppure un tempo questa pianta veniva coltivata in varie parti del paese e impiegata per diversi utilizzi, ad esempio nel settore tessile, è stata sempre considerata una “pianta sacra” nello shintoismo, e lo stesso kanji che la rappresenta appare nel nome di diverse città.

Insomma, tra la marijuana e il Giappone si possono rintracciare dei rapporti storici che sono tutt’ora ben visibili, ma forse i cambiamenti avvennero una volta giunto il periodo dell’occupazione americana, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. È credenza popolare che gli Stati Uniti avessero visto in questa connessione una sorta di minaccia, decidendo d’intervenire per eradicare “un’ulteriore fonte d’orgoglio e d’identità nipponica”. Senza essa, inoltre, gli USA avrebbero avuto un mercato maggiore per l’esportazione di medicinali e prodotti come il tabacco.

Non è chiaro però il vero motivo per cui la marijuana sia illegale nel Sol Levante: la regola implementata riguarda il possesso, la coltivazione e la vendita della suddetta pianta, ma non il consumo (anche se non è affatto consigliabile rivelare ai quattro venti di fumarla). Ad oggi, però, sempre più attivismo si sta generando da parte della popolazione con l’intenzione di cambiare “l’immagine dell’erba” nel paese, e la nascita di un “gruppo idol” mirato proprio a popolarizzare l’idea di usare la marijuana come medicinale è una delle tante voci di un coro sempre più in espansione, tra celebrità e personaggi di spicco dal mondo dell’intrattenimento.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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