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Sonic Origins – Recensione: dal passato a gran velocità

Correva l’anno 1991, quando fece il suo debutto sul mercato videoludico un personaggio che di lì a poco sarebbe diventato una vera e propria icona dell’industria. Parliamo di Sonic the Hedgehog, la stella dell’epoca a 16 bit, il famoso riccio blu di SEGA creato da Yuji Naka al fine di competere con l’idraulico baffuto di Nintendo, che metteva in formato cartuccia un platform in due dimensioni diverso rispetto a Mario, molto più veloce e dinamico, diventando presto una mascotte a tutto tondo con una propria identità caratteristica.

A distanza di diversi anni dal suo concepimento, Sonic non ha mai smesso di correre, inciampando qualche volta durante il suo percorso evolutivo, ma trovando sempre la propria via attraverso le diverse generazioni di console, tra capitoli principali in due e tre dimensioni, spin-off di vario genere, e raccolte storiche utili a rivivere il passato del leggendario riccio blu.

Il tema delle origini è centrale nel nuovo progetto di SEGA e Headcannon (già coinvolto per la realizzazione dell’apprezzato Sonic Mania), i quali ci propongono Sonic Origins, una raccolta rimasterizzata dei primi 4 giochi del franchise che omaggia la storica icona con contenuti esclusivi dedicati ai fan del riccio. In attesa della nuova iterazione principale in 3D Sonic Frontiers, a cura dello storico Sonic Team, vediamo com’è andata la nostra prova di questa nuova raccolta dei Sonic classici nella nostra recensione.

Un tuffo nelle origini di Sonic

Sonic Origins include al suo interno il primissimo Sonic the Hedgehog, Sonic the Hedgehog 2, Sonic CD e Sonic the Hedgehog 3 & Knuckles, oltre a delle nuove aggiunte quali una modalità Missione, che offre la possibilità di affrontare le avventure in sequenza come fosse un singolo gioco intero – aprendo anche a delle sfide speciali – e una modalità Museo in cui sbloccare immagini, video e musiche, per la felicità dei fan e completisti.

Ogni titolo classico presente in questa nuova raccolta può essere giocato in due modalità: Anniversario o Classica, dove la prima permette di giocare i titoli in versione restaurata e la seconda in versione originale con bande laterali incluse, anche se colorate e a tema per l’occasione. Vi è anche un’inedita modalità Assalto al Boss, che permette di affrontare direttamente l’acerrimo nemico di Sonic, il Dottor Ivo Robotnik (o Eggman), in tutte le forme proposte in sequenza, partendo dunque senza anelli a disposizione, aumentando esponenzialmente il grado di difficoltà delle boss fight, poiché la vitalità del protagonista dipende strettamente dal possesso dei canonici ring.

Sonic Origins gameplay

In entrambe le modalità principali troviamo un adeguamento di risoluzione agli standard moderni e controlli rifiniti e più accessibili, oltre che un adattamento visivo per rispecchiare a pieno i 60 frame al secondo della nuova raccolta rimasterizzata. Le differenze fondamentali sono da ricercare nell’esperienza e nel formato, 16:9 della Anniversario, contro i 4:3 della Classica, dove la prima conta su diversi adeguamenti di gameplay e una grafica più definita, oltre che sulla possibilità di selezione del personaggio anche nei capitoli in cui non era possibile in origine, introducendo inoltre la possibilità di ottenere delle monete al posto delle classiche vite aggiuntive, un salvavita in caso di fallimento negli stage bonus per l’ottenimento dei portentosi Smeraldi del Caos, e utili per sbloccare contenuti nel Museo di Sonic Origins.

Quest’ultimo è il luogo di ritrovo perfetto dopo ogni impresa di gioco, dove vi sono tre sezioni di contenuti a cui accedere, ovvero audio, illustrazioni e video, che a loro volta sono divise in collezione normale e collezione premium. Nel primo caso, i contenuti possono essere sbloccati compiendo diverse azioni nei giochi di riferimento, mentre nel secondo caso sarà possibile accedere a contenuti più esclusivi sbloccabili grazie all’ausilio delle monete menzionate sopra. Tutto ciò contribuisce a creare una vera e propria antologia dedicata alla mascotte di SEGA, tributandola al meglio delle possibilità.

Sonic Origins Knuckles

Classici ammodernati a quale costo?

Pad alla mano, è possibile da subito avvertire le migliorie citate per dei titoli indubbiamente classici con un certo peso del tempo, che in queste nuove versioni in Sonic Origins risultano godibilissimi ancora oggi, specialmente nella reattività dei comandi, la quale genera un feeling decisamente più moderno. Le peculiarità classiche delle rispettive produzioni vengono mantenute senza essere snaturate, e grazie ai nuovi comandi unificati si viene a creare continuità e coerenza ludica tra tutti i titoli coinvolti, come fossero capitoli di un singolo gioco intero, anche se in tal senso la differenza di level design tra i diversi Sonic è tangibile, con una verticalità aggiuntiva e ulteriori possibilità di progressione nei livelli all’interno dei titoli più recenti.

Va citata la presenza di alcuni bug di contorno che tuttavia non inficiano più di tanto sull’integrità dell’esperienza, che si dimostra ampiamente rigiocabile grazie ai nuovi contenuti offerti e continuabile quando si vuole grazie ai salvataggi automatici intermedi ad ogni checkpoint.

Sonic Origins Map Menu

Sonic Origins mostra un lavoro di rimasterizzazione degno di nota, che valorizza la pixel art originale con importanti accorgimenti estetici e tecnici, il tutto supportato da una fluidità indiscutibile su PS5 a rendere l’esperienza assolutamente scorrevole in ogni frangente, che ad ogni modo dà il meglio di sé in 16:9 per una resa eccellente.

La nuova raccolta include anche delle sequenze d’intermezzo animate ad ogni atto ben realizzate, aggiunte molto gradite create ad hoc che avvalorano il senso antologico voluto da SEGA, fornendo anche del contesto narrativo chiaro a supporto degli eventi dei quattro titoli inclusi.

Sonic Origins cutscene

La parte negativa dell’operazione di rimasterizzazione in atto con Sonic Origins riguarda il modello commerciale di distribuzione scelto, partendo da un prezzo base non proprio contenuto in relazione all’offerta (parliamo di giochi già ampiamente riproposti in passato in diversi formati), e la decisione ambigua di inserire alcuni extra, tra cui missioni e altre funzionalità opzionali, sotto forma di DLC a pagamento o inclusi nell’edizione Deluxe del gioco.

Conclusioni

Sonic Origins è sicuramente la miglior collection classica dei titoli storici del franchise di SEGA, con un’opera di rimasterizzazione importante atta a valorizzare 4 giochi intramontabili molto apprezzati. Soprattutto l’esperienza Anniversario mostra i muscoli di un’operazione di valore, che adegua il feeling dei giochi ad un sistema più moderno pur non snaturando l’impianto originale degli stessi, che i fan ritroveranno in tutte le caratteristiche apprezzate, in aggiunta a dei contenuti per gli appassionati del completismo e coloro che cercano delle sfide aggiuntive inedite e contestuali. L’esclusione di alcuni pezzi dal pacchetto standard non è una mossa che abbiamo gradito particolarmente, considerando anche il prezzo della versione base del titolo, che comunque si dimostra un’occasione più che ghiotta di rivivere i classici di Sonic in grande spolvero.

Sonic Origins

Voto - 8

8

Sonic Origins è la raccolta rimasterizzata dei quattro capitoli classici del riccio blu di SEGA.

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Mirko Proietti

Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.

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