Dr Commodore
LIVE

Un deepfake del sindaco di Kiev ha ingannato alcuni colleghi europei

Non è la prima volta che dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina si è fatto ricorso alla tecnologia deepfake. Basti pensare allo scorso marzo, quando in rete è comparso un filmato che vedeva il presidente ucraino Zelensky annunciare la resa ed indicare ai propri soldati di abbandonare le armi. Il video era stato prontamente eliminato, ma si era comunque creata una certa confusione, nonostante la palese falsità delle immagini mostrate. Il fenomeno non è si ovviamente limitato a questo singolo caso, ma come dimostrato da quanto accaduto negli ultimi giorni è ancora un’arma utilizzata per destabilizzare i propri avversari.

La vittima in questo caso è stata il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, di cui è stato creato un alter ego virtuale che è entrato in contatto con i colleghi di alcune città europee come Berlino, Madrid e Vienna. I tre sindaci sono stati contattati tramite una mail che conteneva un link per una videoconferenza tramite la piattaforma Webex. Dopo alcuni minuti i vari primi cittadini si erano però già resi conto che nonostante il viso e la voce corrispondessero a quelli di Klitschko, vi era qualcosa di molto strano nelle sue dichiarazioni.

Secondo la sindaca di Berlino, Franziska Giffey, a una certa il collega ucraino avrebbe addirittura iniziato a puntare il dito contro i cittadini ucraini che si erano rifugiati in Europa, accusandoli di sfruttare l’accoglienza di questi paesi per fuggire invece di essere sul campo di battaglia. Una volta fatte le dovute verifiche si è quindi scoperto che dietro lo schermo non vi era realmente Klitschko, ma solo un deepfake. Lo stesso primo cittadino della capitale ucraina ha confermato la cosa su Telegram, affermando che sono stati diversi i colleghi europei colpiti.

deepfake

Cosa sono i deepfake?

Il deepfake (parola coniata nel 2017) è una tecnica per la sintesi dell’immagine umana basata sull’intelligenza artificiale, usata per combinare e sovrapporre immagini e video esistenti con video o immagini originali, tramite una tecnica di apprendimento automatico, conosciuta come rete antagonista generativa. Può essere usato per creare fake news, bufale e truffe, per compiere atti di cyberbullismo o altri crimini informatici di varia natura oppure per satira.

La cosa viene spesso utilizzata a livello politico, con varie personalità, da Trump a Obama fino ad Angela Merkel, che ne sono state vittima in passato. Caso particolare è quello creato nel 2018 da Jordan Peele e Jonah Peretti in cui Barack Obama venne utilizzato come pubblicità informativa sul pericolo derivante dagli stessi deepfake. 

jordan peele barack obama deep fake AI 1

Fonte: Repubblica

Articoli correlati

Matteo Pignagnoli

Matteo Pignagnoli

23 anni, laureato in scienze della comunicazione con l'obiettivo di diventare giornalista. Appassionato sin da piccolo di gaming e sport, mi interesso anche di anime, manga e musica.

Condividi