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Kaguya-sama: Love is War

Kaguya-sama: Love is War 3×01 | Un ritorno in grande stile

Kaguya-sama: Love is War – Ultra Romantic era indubbiamente uno degli anime più attesi di questa stagione primaverile 2022, con i fan in trepidante attesa dell’arrivo della 3′ stagione del suo adattamento animato.

La commedia romantica che, nel suo piccolo, ha portato un’importante ventata d’aria fresca al genere all’interno del panorama dell’animazione giapponese è finalmente tornata con il suo primo episodio andato in onda Venerdì 8 Aprile sulla piattaforma di streaming Crunchyroll, al contrario delle precedenti due stagioni che, nonostante la popolarità ottenuta dallo show, restano tutt’ora inedite e disponibili solo tramite i fansub.

Le avventure del più strampalato consiglio studentesco del mondo ci accompagneranno per tutta la stagione primaverile tra i classici siparietti comici, lo sviluppo della relazione romantica tra i nostri protagonisti e l’evoluzione di una trama che sarà in grado di sorprendere molti spettatori di Kaguya-sama: Love is War, come molti lettori del manga ben sapranno.

Il ritorno di Kaguya-sama: Love is War

La prima puntata di Kaguya-sama: Love is War – Ultra Romantic si suddivide in tre precisi siparietti auto conclusivi e senza collegamenti apparenti tra l’uno e l’altro, come eravamo stati abituati per tutta l’interezza della 1′ stagione e per buona parte della 2′. Alla fine di quest’ultima abbiamo avuto un assaggio delle vette che quest’opera può raggiungere al di fuori della commedia romantica, con l’arco narrativo del festival sportivo che mette in luce il tragico passato di Yuu Ishigami, dimostrando quanto Aka Akasaka sia un autore molto versatile all’occorrenza.

Nell’esordio di questa nuova stagione, tuttavia, non si prosegue verso quel filone narrativo; con questo primo episodio della 3′ stagione siamo infatti tornati alle origini di Kaguya-sama: Love is War, con una struttura narrativa più incentrata sul puro e spensierato divertimento. A-1 Pictures e in particolare lo sceneggiatore Yasuhiro Nakanishi ci hanno sempre abituati a rimaneggiare molto il materiale originale, scambiando frequentemente gli ordini di alcuni capitoli e così avviene anche in questa puntata.

Tenendo in considerazione che il 12′ episodio della 2′ stagione di Kaguya-sama: Love is War adattò i capitoli 100, 101 e 91 è evidente come il team creativo abbia mescolato l’ordine di essi per renderli più coesi all’interno dell’adattamento animato. I capitoli adattati, difatti sono il 95, il 102 ed il 117, rispettivamente chiamati Miko Iino vuole essere consolata, Kaguya-sama non se ne rende conto e Chika Fujiwara vuole avere uno scontro.

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Nella primo terzo della puntata vediamo protagonisti Yuu Ishigami e Miko Iino all’interno dell’aula del consiglio studentesco. Tra i due, come al solito, non scorre buon sangue e la ragazza sin da subito si mette gli auricolari per evitare di dover interagire con il tesoriere. Tuttavia l’ex candidata alla presidenza non si rende conto di non aver inserito del tutto il jack all’interno del telefono, consentendo quindi ad Ishigami di sentire tutto ciò che sta ascoltando.

Confuso da ciò che sta udendo e incerto sul da farsi, Ishigami tergiversa fino a che gli altri membri del consiglio studentesco non entrano in scena, mandandolo ancora di più in confusione. Nel tentativo di proteggere, in maniera non eloquente, Miko da una figuraccia davanti a tutti i suoi senpai, il tesoriere decide di inserire a sua volta il jack solo a metà e di mettere una canzone proveniente da un anime sulle idol, facendo a sua volta una pessima figura davanti a tutti.

Miko tuttavia, essendosi resa poi conto del suo problema con gli auricolari, si inorridisce del fatto che Ishigami l’abbia ascoltata senza avvertirla, facendolo così passare ai suoi occhi come un pervertito (il che è l’immaginario che Iino ha di lui sin dall’inizio)

Nella parte centrale dell’episodio invece si ritorna alla vicenda succosa di Kaguya-sama: Love is War, ovvero la relazione tra il presidente del consiglio studentesco Miyuki Shirogane e la sua vice Kaguya Shinomiya. Come abbiamo potuto vedere nelle scorse stagioni, la ragazza proviene da una delle famiglie più ricche del Giappone e la sua educazione è sempre stata molto rigorosa, di conseguenza fa fatica a rimanere al passo coi tempi per quanto concerne la tecnologia.

Avendo recentemente ricevuto il suo primo smartphone, Kaguya ha scaricato LINE (applicazione di messaggistica molto diffusa in Giappone) e, come ogni persona alle prime armi, non è a conoscenza di tutte le meccaniche di tale app. Ignara dell’esistenza del “visualizzato”, non risponde per ben due ore ai messaggi di Miyuki, il quale se ne resta in un angolino al buio della sua sala da pranzo convinto di essere stato volutamente ignorato.

Una volta realizzato che la nostra protagonista non era a conoscenza di tale meccanica, cerca di metterle la tipica pressione psicologica che caratterizza il rapporto tra i due innamorati. Per sua sfortuna Hayasaka, la fidata spalla della rampolla, è un genio per quanto riguarda la tecnologia ed è capace di “mentire con la stessa naturalezza con cui respira”, riuscendo quindi a fregare il povero Shirogane.

L’ultima parte di questa prima puntata invece si concentra sull’interezza del consiglio studentesco, pronto a sfidarsi ad un torneo di braccio di ferro dopo che Ishigami si è fatto beffe di Chika, sostenendo che per quanto potesse essere allenata, una donna non avrebbe mai potuto battere un uomo in una prova di forza. Per la sfortuna del tesoriere, tuttavia, il suo primo avversario è la vicepresidentessa Kaguya, che lo sconfigge in un batter d’occhio. La ragazza, difatti, nella sfida ha il vantaggio di essere mancina e di essere allenata al tiro con l’arco. Di conseguenza la nostra protagonista ha una forza fisica di gran lunga superiore a quella di un esile nerd come Ishigami.

Il secondo turno invece vede Miyuki contro Chika, in una sfida alla pari all’interno della quale nessuno dei due contendenti sembra aver intenzione di mollare di un centimetro. Lo scontro, tuttavia, si conclude in maniera parecchio anticlimatica; Kaguya si è infatti resa conto che la presa della segretaria Fujiwara fosse illegale, consentendole di ottenere una leva maggiore e quindi una spinta superiore. Chika viene perciò sconfitta e il presidente del consiglio studentesco avanza verso la finale contro la vicepresidentessa.

La battaglia finale tra i due innamorati inizia in maniera perentoria, riempiendo l’aria dell’aula di una tensione palpabile da tutti i presenti. Quello che accade in realtà è che Kaguya e Miyuki stanno solo fingendo di sforzarsi, approfittando di questa bizzarra sfida per tenersi per mano come una coppietta di innamorati.
Questo, però, solo per poco; la stella della famiglia Shinomiya, resasi conto di aver iniziato a sudare dai palmi delle mani, annichilisce totalmente il povero Shirogane, aggiudicandosi il titolo di “Muscle Queen”.

Kaguya-sama: Love is War

La qualità tecnica è una costante in Kaguya-sama: Love is War

Squadra che vince non si cambia, come si suol dire. Uno dei fattori principali che ha fatto risplendere l’adattamento animato di Kaguya-sama: Love is War rispetto a tutte le altre commedie romantiche è la qualità tecnica indubbiamente fuori dal comune e lo staff di alto livello che la porta avanti da ormai più di 3 anni. La regia di Shinichi Omata, conosciuto con il nome d’arte di Mamoru Hatakeyama, è ormai una garanzia assodata per la serie.

Già rinomato per aver partecipato a progetti del calibro di Arakawa Under the Bridge, Puella Magi Madoka Magica e Shouwa Genroku Rakugo Shinju, Hatakeyama ha un’incredibile abilità nel dare un eccellente dinamismo a vicende che, nella stragrande maggioranza dei casi, avvengono all’interno della piccola e limitata stanza del consiglio studentesco e molto spesso riguardanti dei semplici dialoghi tra due personaggi. La maniera in cui si passa dai primi piani ai campi larghi, dalle inquadrature di profilo o a tre quarti ai grandangoli (e molto altro) nell’arco di pochissimi istanti dona una vivacità unica ad uno show che fa della drammaticità caricaturale il proprio punto di forza.

Hiroshi Yakou, a sua volta una costante per Kaguya-sama: Love is War, nel ruolo di supervisore generale delle animazioni riesce a tenere alta l’asticella anche nei frangenti in cui, apparentemente, non sembrerebbe necessario.
Il suo lavoro, coadiuvato da key animator del calibro di Naoya Nakayama, creatrice tra l’altro dell’iconica Chika Dance, Miharu Nagano, Hidekazu Ebina e in fattispecie Shinnosuke Ota (il quale ha realizzato tutta la key animation di questa prima puntata interamente da solo) sarà garanzia di eccellenza per tutto il resto della stagione.

Questo primo episodio della terza stagione è stato insomma un ritorno in grande stile per Kaguya-sama: Love is War.
Sono stati rispolverati gli stilemi narrativi e le tematiche che lo hanno reso popolare in primo luogo, con buona parte dello staff principale rimasto intatto e con il solito stile che ha da sempre caratterizzato le opere di Aka Akasaka.

Non ci resta quindi che aspettare il prossimo episodio di Kaguya-sama: Love is War per vedere cos’altro accadrà di strampalato ai membri del nostro consiglio studentesco preferito.

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Matteo Comin

Matteo Comin

Sono Matteo, scrivo da Desenzano (BS), Studio Scienze della comunicazione e lavoro in un cinema multisala. Sono appassionato, come tutti voi, di tutto ciò che riguarda la cultura nerd, in particolar modo di anime e manga.

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