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Oshi no Ko

Oshi no Ko: le nostre prime impressioni sul nuovo manga di casa J-POP

Oshi no Ko (推しの子 in lingua originale) è il nuovo titolo di casa J-POP che molti appassionati attendevano con trepidazione sin dal suo annuncio.
Pubblicato per la prima volta il 23 Aprile 2020 sulla rivista Weekly Young Jump di Shueisha, Oshi no Ko è il frutto della collaborazione tra la sceneggiatura di Aka Akasaka, famoso per Kaguya-sama: Love is War, e le illustrazioni di Mengo Yokoyari, altrettanto rinomata per il manga Scum’s Wish.

Per renderci conto della fama e apprezzamento che questo manga ha ottenuto in soli due anni, basti pensare che esso è stato nominato per il 14′ Manga Taishō nel 2021 e si è piazzato quinto con 59 punti; è poi stato nominato per la 15′ edizione nel 2022 e si è piazzato ottavo con 49 punti.
Nell’agosto 2021, Oshi no Ko ha vinto il prestigiosissimo Next Manga Award nella categoria cartacea. Il manga è stato successivamente nominato anche per il 67′ Shogakukan Manga Award nella categoria generale e per il 26° Premio Culturale Tezuka Osamu nel 2022.

Nell’arco di pochissimi mesi questo fumetto è stato in grado di fare breccia sia nei cuori del pubblico che nelle menti della critica, diventando un fenomeno da 1 milione di copie in circolazione nell’aprile 2022 ed una stima di oltre 3.8 prevista entro la fine Aprile 2022. Per un manga seinen sono cifre da capogiro se teniamo in considerazione il fatto che non abbia ancora ricevuto un adattamento animato.
Il primo volume della nuova stella di J-POP arriva in una speciale prima edizione con effetto olografico (molto simile a quello utilizzato per Land of the Lustrous) e con allegato il gadget “Meet your Idol Card“.

Di cosa tratta Oshi no Ko

J-Pop riassume l’opera così: «Goro è un ginecologo e lavora in una cittadina di campagna. Non ha alcun legame con il mondo dello spettacolo, a parte la passione per le idol e la sua preferita, Ai Hoshino, ha appena iniziato la sua scalata verso il successo. L’inaspettato incontro tra i due, dagli esiti tragici, metterà in moto gli ingranaggi del destino».

Mai descrizione fu più veritiera; Oshi no Ko è uno dei manga più attuali e moderni che siano usciti nell’ultimo decennio. Il nuovo lavoro di Aka Akasaka e Mengo Yokoyari decostruisce completamente la cultura moe giapponese e in particolar modo quella dello spettacolo e delle idol, così predominante nel paese del sol levante, esponendone tutte le ombre e tutti i meccanismi corrotti alla luce del sole.
Da occidentali siamo soliti vedere rappresentazioni molto allegre e dai colori molto accesi e sgargianti dell’universo delle idol nipponiche; Oshi no Ko invece mette a nudo la brutalità dietro l’industria dell’intrattenimento, proponendo forti critiche sociali alla cultura giapponese e continui rimandi alla cultura pop internazionale.

«Avete mai pensato come sarebbe la vostra vita se foste figli di una celebrità? Se aveste posseduto sin dalla nascita l’aspetto e le connessioni giuste?
Se vi venisse consegnato fin da subito un biglietto in prima classe per il mondo dello spettacolo…

Questa è un’opera di finzione.
O meglio… la maggior parte del mondo qui rappresentato è finzione.

È fabbricato ad arte. Alcuni aspetti li esageriamo… e altri, quelli che ci risultano scomodi, li nascondiamo abilmente.
In pratica… i fan delle idol vogliono che venga raccontata loro una bella menzogna

Le vicende del primo volume di Oshi no Ko (Allerta Spoiler)

Le vicende di questo primo volume di Oshi no Ko, come detto poc’anzi, iniziano all’interno dell’ospedale in cui lavora il protagonista Goro. Egli è un fan accanito di una idol in rampa di lancio, ma ancora abbastanza sconosciuta, semplicemente conosciuta sotto il nome d’arte Ai. La propria passione nei confronti della giovane star deriva dal suo rapporto con una sua giovane paziente di nome Sarina, la quale idolatrava Ai e sognava di poter un giorno diventare come lei. Sarina, tuttavia, morì all’età di 12 anni per colpa di un astrocitoma anaplastico, tumore neuro degenerativo, e Goro eredita dalla sua giovane paziente la passione per le idol come metodo per tenere viva la sua memoria.

Quattro anni più tardi, per un ironico scherzo del destino, Ai diventa paziente del suo ospedale. La ragazza è rimasta incinta di un uomo misterioso e, insieme al suo manager, nonchè proprietario dell’agenzia Fragola Productions, Ichigo Saito, si sono rivolti a questa clinica sperduta nelle campagne per evitare di destare sospetti o di venire scoperti.
D’altronde, se si venisse a sapere che la giovane idol avesse avuto rapporti sessuali con conseguente gravidanza a soli 16 anni, la sua carriera finirebbe in frantumi, e con essa anche l’agenzia che la rappresenta.

Ciononostante, Ai Hoshino (questo il suo nome completo), dopo aver scoperto di essere in dolce attesa di due gemelli, decide di stringere i denti e tenerli entrambi, senza sacrificare la propria vita da celebrità. Dopotutto nel mondo dell’intrattenimento fa successo solo colui che è in grado di mentire meglio, e lei è disposta a portare avanti la propria bugia fino in fondo.

La gravidanza, sotto l’occhio attento di Goro, proceda senza troppi intoppi e arriva il giorno fatidico: nel giro di poche ore Ai dovrebbe entrare in travaglio e dare alla luce i suoi due pargoletti. Il nostro protagonista la esorta a chiamarlo non appena dovesse sentire che il momento sia giunto, ma prima ancora che ciò possa accadere viene approcciato da un misterioso stalker nelle prossimità della clinica. Quest’ultimo, adirato del fatto che la idol abbia tradito lui e tutti gli altri suoi fan con la propria gravidanza, in un raptus di follia colpisce il dottore uccidendolo.

Il 1′ capitolo, uno dei più singolari degli ultimi anni, si conclude col parto della giovane ragazza e con il nostro Goro che si reincarna, come suggerito da un suo vecchio e profetico dialogo con la sua vecchia paziente, in uno dei due figli della idol.

Da qui in poi la prima pagina di ogni capitolo inquadra alcuni dei personaggi principali impegnati in una sottospecie di intervista, la quale prende luogo ben 15 anni dopo la nascita dei due gemelli ed in ognuno di essi vi è il focus su un personaggio diverso tra cui la futura manager dei due, il regista che diventerà parte integrante delle loro vite, l’ex agente di Ai e molti altri ancora.

Reincarnatosi come uno dei gemelli della idol, Goro ricorda tutto della sua vita passata e ora si chiama Acquamarine Hoshino, abbreviato Aqua, e sua sorella gemella invece Ruby Hoshino. Sin da subito entrambi scoprono di essere due ex fan sfegatati della madre che si sono reincarnati nelle medesime condizioni; di conseguenza entrambi riescono a parlare e camminare sin dai primissimi giorni di vita, ma evitano di farlo davanti ad altri per non destare sospetti.
L’unica persona alla quale si rivelano e la loro futura manager, nonché moglie del proprietario della Fragola Productions, Miyako (tramite una “recita” molto divertente nella quale la convincono che vi sia il volere divino a proteggere e benedire i due bambini e la loro madre).

Le vicende si susseguono attraverso le introduzioni di nuovi personaggi e le dinamiche che questi hanno insieme ai nostri protagonisti, fino a che non si arriva alla fine dell’ottavo capitolo, dove Ai viene accoltellata sulla porta di casa dallo stesso uomo che uccise Goro oltre 3 anni prima.
Scossi dall’avvenimento, provocato da una delle conseguenze più tristi e lugubri di avere fama e successo, Acqua e Ruby decidono di intraprendere a loro volta le carriere all’interno del mondo dello spettacolo. Ruby per omaggiare la madre che, sul palcoscenico, risplendeva più di ogni altra persona. Acqua per vendicarsi del suo misterioso padre e ucciderlo con le sue stesse mani.

I temi di Oshi no Ko

Come abbiamo detto in precedenza Oshi no Ko è una decostruzione del genere delle idol e del moe in generale, dipinto comunemente come un’industria solare e sgargiante che mette il sorriso sul volto delle persone, per esternarne tutte le marcescenze, i sotterfugi, le bugie, i compromessi e le conseguenze negative.

Sin da subito entriamo nel vivo della critica rivolta alla società giapponese architettata da Aka Akasaka; già nel primo capitolo vediamo una ragazzina di 16 anni dover scappare dalla metropoli di fretta e furia per andare a centinaia di chilometri di distanza a gestire la propria gravidanza, perché conscia del fatto che la sua carriera è a rischio di una fine prematura. Allo stesso tempo, vediamo un semplice dottore che, “reo” di aver svolto il suo lavoro nell’assistere una paziente, viene assassinato alle spalle da uno stalker sconosciuto, “colpevole” di essere complice del “tradimento nei suoi confronti” della idol. D’altronde, chi segue da tempo l’intrattenimento giapponese è ben consapevole che le idol per il loro pubblico devono essere degli angeli immacolati, delle divinità senza macchia che al minimo scandalo perdono tutto il loro fascino.

Proseguendo nei capitoli di Oshi no Ko, vediamo gli autori affrontare temi come l’odio sui social network e su internet in generale e come quest’ultimo possa portare alla depressione; vediamo di come l’intera infrastruttura del mondo dell’intrattenimento si regga su favoritismi e spesso compromessi immorali e illegali pur di ottenere il successo; ci viene illustrato come le celebrità siano poste talmente tanto su di un piedistallo che a loro volta perdono il senso della realtà, sdoppiando la propria personalità senza più riuscire a discernere il pubblico dal privato ed il vero dal falso.

Se dapprima Ai Hoshino non temeva di fallire o di essere scoperta, convinta di potersela cavare in qualsiasi situazione, una volta diventata madre inizia anch’ella ad avere paura per il proprio futuro e quello dei figli. I guadagni sono miseri e la schedule è fittissima; senza un salto di qualità non sarà in grado di garantire ad Aqua e Ruby un futuro sereno. Come ci viene fatto notare all’inizio del 4′ capitolo, dopo essere tornata sulle scene da ormai un annetto, Ai fa fatica ad ingranare e in un mese riesce a portare a casa solo 200.000 Yen (circa 1.550 Euro) che per i costi della vista nipponici, soprattutto in quanto madre single, sono una miseria.

Il fatto che, in seguito, lei riesca poi ad ottenere un successo che le consentisse di vivere agiatamente dipende interamente dall’impatto che suo figlio Aqua, in quanto bambino prodigio, ha avuto nei confronti del regista indipendente Taishi Gotanda. Insomma ha avuto successo perché all’ombra del figlio, non interamente grazie alle proprie forze. Questo è un chiaro segnale da parte di Akasaka, che sottolinea come sia impossibile sopravvivere in quest’industria senza avere un qualche tipo di aggancio o aiuto esterno (implicando inoltre che questi giri di conoscenze possono avvenire nei modi più svariati e strampalati).

Odio, minacce di morte, stalking, ansia da prestazione, pressione pubblica, impossibilità di avere una vita privata, condizioni del lavoro, salario infimo, gogna mediatica, paura di fallire, capacità di mentire, la bugia per un bene superiore e molto, molto altro sono solo alcuni dei temi trattati in questo primo volume di Oshi no Ko e che sicuramente verranno ripresi anche in futuro con le prossime uscite. La novità di casa J-POP è per ora promossa a pieni voti, con un esordio molto profondo e al contempo molto fluido nella lettura, consigliatissimo a tutti coloro i quali sono interessati ad un’esperienza più complessa e riflessiva.

Caratteristiche di Oshi no Ko di J-POP

  • Pagine: 220
  • ISBN: 9788834909478
  • Formato: 12×16.9 brossurato
  • Tags: Seinen, Drama, Sovrannaturale
  • Dove acquistarlo: J-POP, Amazon

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Matteo Comin

Matteo Comin

Sono Matteo, scrivo da Desenzano (BS), Studio Scienze della comunicazione e lavoro in un cinema multisala. Sono appassionato, come tutti voi, di tutto ciò che riguarda la cultura nerd, in particolar modo di anime e manga.

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