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L’Attacco dei Giganti 4×28 | “Senza lasciarne neppure uno”

E anche questa seconda parte della Final Season de L’Attacco dei Giganti, che abbiamo scoperto da poco non sarà l’ultima, giunge alla sua conclusione. Quello di questa settimana è un episodio particolare che nella sua prima metà recupera i flashback di Mikasa, Eren e gli altri a Marley, flashback che erano stato tagliati qualche episodio fa e che provengono dalla prima metà del capitolo 123 del manga, immediatamente successivo all’inizio alla liberazione dei giganti nelle Mura.

Il flashback è introdotto da una scena parzialmente originale in cui Mikasa, sola sulla nave che si sta dirigendo al porto per riparare l’aereo, riflette su Eren e sui loro trascorsi, chiedendosi se avesse realmente capito la sua vera natura, se esistesse un modo per evitare questa tremenda piega degli eventi… Se il futuro sarebbe potuto essere diverso, se lei avesse risposto in un altro modo alla domanda che lui le fece quel giorno. Da qui parte un flashback finalizzato a farci vedere il primo viaggio a Marley del Corpo di Ricerca.

Abbiamo diversi momenti ingenui e divertenti, così distanti da ciò che abbiamo visto negli scorsi episodi della Final Season: Sasha compra del cibo qua e là, Hanji corre affascinata dietro una macchina, un uomo travestito da clown scambia Levi per un bambino e gli chiede se vuole un leccalecca e Mikasa arrossisce con gli occhi pieni di stupore assaggiando per la prima volta un gelato.

L'Attacco dei Giganti Final Season

L’unico del gruppo che non sembra divertirsi è Eren, che rimane in disparte guardando un punto imprecisato di fronte a sé, come rivolto verso un futuro che ai suoi occhi appare già inevitabile.

Il gruppo si ritrova anche a salvare un bambino accusato di furto e infine si incontrano con gli Azumabito per discutere della reale faccenda per cui si sono recati a Marley: scopriamo che il viaggio è una sorta di viaggio diplomatico spinto principalmente da Hanji che spera, tramite il dialogo, di dimostrare che gli Eldiani dell’isola non sono pericolosi e di iniziare a creare così legami di amicizia con i popoli oltre le Mura. Anche Armin è un fermo sostenitore della diplomazia in quanto, dice, l’alternativa sarebbe intraprendere il piano di Zeke e per estensione accettare di sacrificare Historia e tutti i suoi discendenti.

Scopriamo inoltre dell’esistenza di un’associazione chiamata “Organizzazione per la Protezione dei Discendenti di Ymir” e uno degli obiettivi della missione è proprio incontrarla alla prossima conferenza delle nazioni, così da stabilire un primo contatto diplomatico.

Durante il colloquio Eren si allontana, così il gruppo inizia a cercarlo. La prima a trovarlo è Mikasa e qui assistiamo ad una delle scene più belle di tutto L’Attacco dei Giganti.

Eren viene ritrovato da Mikasa con le lacrime che gli rigano le guance, ma le asciuga prontamente quando si accorge di non essere da solo.  Mikasa gli chiede se sia successo qualcosa e il ragazzo risponde con un enigmatico “non ancora”, prima di spiegare all’amica di infanzia che si trovano nel luogo dove risiedono tutte le persone che hanno perso la casa a causa della guerra, esattamente come loro quel giorno. Eren appare distante, come se ancora una volta stesse guardando un futuro che nessuno eccetto lui conosce. Subito dopo cambia ancora argomento, chiedendo a Mikasa perché lei tenga così tanto a lui:

“Mikasa, perché tieni tanto a me? È perché ti ho salvato quando eravamo bambini, oppure perché faccio parte della tua famiglia? Io… Cosa sono per te?”

Mikasa balbetta un incerto “tu sei la mia famiglia” e i due vengono interrotti ed invitati a bere nelle tende assieme a Jean, Connie, Sasha ed Armin, appena arrivati sul posto.

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Il giorno dopo alla Conferenza delle Nazioni il gruppo è costretto a scontrarsi ancora una volta con la crudeltà della realtà: l’Organizzazione per la Protezione dei Discendenti di Ymir considera “buoni” solo gli Eldiani al di là del mare, mentre quelli che vivono sull’isola sono comunque considerati dei demoni meritevoli del loro odio. La diplomazia si allontana sempre di più così come Eren, che si alza ed esce dall’aula e sparisce definitivamente, informando che si sarebbe messo nelle mani di Zeke e dando il via a quegli eventi che porteranno all’assalto a Liberio e alla caduta nel caos.

La domanda che tormenta Mikasa è proprio quella che Eren le fece la notte prima di sparire: se lei avesse risposto diversamente forse il futuro sarebbe cambiato? Se, invece di balbettare quel superficiale “sei la mia famiglia” lei gli avesse invece confessato i suoi sentimenti e avesse aperto il proprio cuore, forse Eren non si sarebbe allontanato così tanto?

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Il rimpianto di Mikasa lascia il posto ad un monologo di Eren che chiedendosi dov’è che tutti abbia avuto inizio ripercorre alcuni dei momenti fondamentali del percorso che lo ha portato ad attivare la Marcia. Il luogo però non ha alcuna importanza: questo è il risultato di ciò che lui stesso ha desiderato.

Vediamo il primo incontro con Yelena, che organizzò l’incontro fra i due fratelli a Liberio, la discussione con Floch e infine uno degli ultimi incontri fra Eren ed Historia. Historia sembra rassegnata al fatto che il suo destino sia quello di diventare un gigante per proteggere l’isola, tuttavia Eren non è dello stesso avviso e dichiara che il suo obiettivo finale è distruggere il mondo.

Il suo scopo, infondo, è sempre stato lo stesso: sterminarli tutti senza lasciarne neppure uno. Non importa più che faccia riferimento ai giganti fuori dalle Mura o alle Nazioni, agli occhi di Eren entrambi sono nemici, limitazioni che gli impediscono di essere libero, e come tale vanno sterminati.

Historia cerca di fargli cambiare idea, ripetendogli che non tutti quelli fuori dalle Mura sono nemici ma Eren ormai ha deciso e dichiara che l’unico modo per spezzare il cerchio d’odio è spazzare via tutto e tutti. La ragazza vorrebbe fermarlo, ma Eren la minaccia di manipolare i suoi ricordi con il Fondatore e poi le dice che lei non lo fermerà, perché “sei la ragazza più cattiva del mondo, che mi ha salvato quella volta”, chiara citazione agli eventi della prima metà della terza stagione de L’Attacco dei Giganti.

L’ultimo ricordo che vediamo ripercorrere ad Eren è una conversazione col fratello Zeke. I due parlano delle abilità degli Ackerman e Zeke nega l’esistenza di un impulso degli Ackerman che li obbliga a proteggere colui che identificano come “il re”. Mikasa, continua il maggiore degli Yeager, semplicemente lo ama così tanto che sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa per lui. Tuttavia Eren non ha intenzione di rispondere ai sentimenti di Mikasa perché in ogni caso gli rimangono solo quattro anni di vita. Ciò che conta, però, è che anche dopo la sua morte i suoi amici possano avere delle vite lunghe e felici. Un desiderio che però a noi spettatori può apparire ingenuo, forse un po’ ipocrita vista tutta la morte e la sofferenza causate dal suo comportamento.

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Sul finire della puntata vediamo uno scontro a dir poco spettacolare tra la Marcia dei Colossali, appena arrivata ad una delle principali roccaforti dell’umanità, e quest’ultima che attacca con centinaia di cannoni. Ma i cannoni servono a poco contro le migliaia di Colossali delle mura e così non resta che rimanere ad aspettare la morte, guardandola in faccia mentre arriva.

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Guardare in faccia la morte così come sul finire dell’episodio noi ci ritroviamo a guardare in faccia la nuova forma del Gigante di Eren, spaventoso, con dei lunghissimi capelli e del cui corpo possiamo vedere solo l’enorme scheletro.

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La scena finale ripercorre le immagini che forse hanno dato inizio a tutto e ci mostrano il piccolo Eren che osserva la madre venire divorata “quel giorno”. Ma adesso la minaccia non sono più i giganti fuori dalle mura bensì il resto del mondo, e con la stessa determinazione e odio di quel giorno Eren dichiara ancora una volta quelle parole che fanno gelare il sangue a tutti noi:

“Li sterminerò tutti. Finché non ne resterà neppure uno.”

L’episodio si chiude esattamente come la sigla d’apertura: col piede di un colossale che schiaccia l’inquadratura della camera, come se anche noi fossimo coinvolti dal massacro voluto da Eren.  

I nostri commenti ai precedenti episodi della Final Season de L’Attacco dei Giganti

Gli episodi della Final Season de L’Attacco dei Giganti sono disponibili su Crunchyroll ogni Domenica alle 21:45 per gli utenti Premium. Al termne dell’episodio di oggi, inoltre, MAPPA ha annunciato l’arrivo di una terza ed ultima parte per coprire i capitoli restanti in arrivo per il 2023.

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Daniela Reina

Daniela Reina

Nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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