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Intervista ad Alessandro Campaiola, la voce italiana di Eren e Flash 

A distanza di qualche mese siamo tornati con un’altra piccola intervista a uno dei doppiatori conosciuto per il suo strepitoso lavoro ne L’Attacco dei Giganti, The Flash, One Punch Man, Kingsman e tantissimi altri. 

L’arte del doppiaggio gli scorre nelle vene e non ha bisogno assolutamente di presentazioni: Alessandro Campaiola, noto anche come Alessandro Ward, è uno dei doppiatori più bravi del panorama del doppiaggio italiano; figlio della doppiatrice Monica Ward, la voce di Lisa Simpson da oltre trent’anni e nipote della voce che ha segnato la storia con il suo doppiaggio ne Il Gladiatore, ha anche recentemente vinto il premio come “Miglior Doppiatore italiano 2021”. 

Si sa, Alessandro è un artista a tuttotondo perché non è solo doppiatore ma è anche un attore teatrale; la sua compagnia “I FuoriSync” formata da Alessio Nissolino, suo fratello Federico Campaiola e Francesco Silella tornerà presto a esibirsi a teatro, ma nel frattempo, Alessandro ha risposto a qualche domanda.

alessandro campaiola

Alessandro, tu sei nel mondo del doppiaggio praticamente da quando eri bambino. Il tuo primo doppiaggio è stato all’età di 4 anni per poi intraprendere la carriera da doppiatore e attore all’età di 15, qual è il ricordo più piacevole che hai nei tuoi primi anni da doppiatore? 

“Il ricordo più piacevole che ho dei miei primi anni da doppiatore sono sicuramente i turni che andavo a seguire con mia madre. Era lei che mi insegnava, mi spiegava e seguivo tanto lei. Passavamo molto tempo insieme e questo penso sia uno dei momenti migliori che ricordo con piacere… è stato un momento molto bello, difficile ma bello.” 

Recentemente hai vinto il premio come “Miglior Doppiatore italiano del 2021” grazie ai numerosi personaggi del tuo repertorio ma anche grazie a uno dei personaggi più stimati de L’Attacco dei Giganti. Il personaggio di Eren è molto complesso e profondo e l’adattamento della serie in italiano è uno dei più apprezzati. Come ti sei preparato per dare voce a un personaggio così impegnativo? 

“Un anno prima che arrivasse il provino in Italia, quindi che sapessi che L’Attacco dei Giganti venisse doppiato in italiano, avevo già visto tutta la prima stagione con i sottotitoli. Il personaggio di Eren è un personaggio che conoscevo e che ovviamente conosco perché ho sempre seguito la serie. Non è stato quindi difficile prepararsi per doppiare un personaggio come il suo… era tutta la vita che aspettavo il momento in cui avrei doppiato un personaggio di un anime proprio come quello di Eren. E’ venuto tutto molto naturale.”

Sappiamo che sei un appassionato di Anime, qual è il tuo preferito e quale personaggio ti piacerebbe doppiare?

“Il mio anime preferito in assoluto è Fullmetal Alchemist. Mi sarebbe piaciuto molto doppiare Edward Elric anche se ho apprezzato veramente tanto il lavoro che è stato fatto da Renato Novara.”

I personaggi a cui presti la voce sono innumerevoli, c’è però qualcuno di loro che trovi particolarmente simile a te, in cui ti ci rivedi?

“Quello in cui mi rispecchio veramente tanto è Barry Allen, Flash. Questa serie ha cambiato la mia vita in assoluto, Barry è un personaggio in cui mi sono sempre rivisto molto. Le ultime stagioni non le seguo più da fan, le prime nonostante le doppiassi le seguivo assiduamente però mi meraviglio ancora oggi quando vado a doppiare, di come quello che a volte accade in Flash e quindi al personaggio di Barry Allen, in qualche modo riguardi anche la mia vita. Flash è in assoluto il personaggio a cui sono legato di più e il suo simbolo è anche l’unico personaggio che ho tatuato.”

Siamo a conoscenza del fatto che oltre a fare il doppiatore ti dedichi molto anche al teatro, stare dietro un microfono in una sala doppiaggio è molto diverso dallo stare sul palcoscenico, qual è il posto in cui ti senti più “a casa”? 

“Sono due cose molto diverse che ti danno emozioni simili ma allo stesso tempo molto diverse. Io sono un attore completo, diciamo che ho provato un po’ tutto e ho fatto un po’ tutto: sono stato dietro una macchina da presa, dietro un microfono e su un palcoscenico e tutte queste cose ti danno qualcosa di diverso. Sicuramente la mia casa in assoluto è il doppiaggio perché sono partito da quello e onestamente non riuscirei a immaginare la mia vita senza il doppiaggio. E’ quello che sento “casa” in assoluto.

“WardLab” è un progetto creato per dare spazio a tutti coloro che vogliono imparare, migliorare o scoprire il mondo della comunicazione, accompagnati da grandi voci come Monica Ward, Luca Ward, Massimo Lopez, Vito Caporale, Laura di Mauro e ovviamente tu. Quale consiglio daresti a chi ha voglia d’intraprendere questo percorso? 

“Il WardLab è un posto per capire l’attitudine a questo mestiere per le persone. C’è una scelta di docenti molto variegata e facciamo teatro, doppiaggio, recitazione, musical, canto, ballo, proprio per capire l’attitudine. Il consiglio che do sempre a chi ha intenzione di cominciare questo percorso è quello d’iniziare dal teatro, partire dal teatro è fondamentale. Un attore deve partire dal teatro perché è la base per chiunque si voglia specializzare poi nel doppiaggio, sul set, in televisione… E’ come considerare qualcuno che vuole diventare un anestesista senza però studiare medicina, è impossibile. Bisogna partire sempre dal teatro.”

Uno dei personaggi a cui presti la voce è Evan Peters nei film degli X-Men, ti piacerebbe doppiare un altro personaggio dell’MCU? Se sì, quale? 

“In realtà quest’anno è arrivato il doppiaggio di un personaggio dell’ MCU, ho doppiato Eros in Eternals. Il suo personaggio si è visto per una brevissima scena ma è stato introdotto nell’universo Marvel. Sono molto contento perché è un attore al quale tengo particolarmente, ho avuto già modo di doppiare Harry Styles in Dunkirk qualche anno fa e sono molto contento di averlo ridoppiato per questo film e su questo personaggio.”

Tutti sanno che provieni da una famiglia di doppiatori, tuo fratello Federico ha scelto di seguire le tue orme, tua mamma Monica è la voce di Lisa Simpson da più di trent’anni e altri numerosissimi personaggi e tuo zio Luca non ha bisogno neanche di presentazioni. Forse non tutti sanno però che anche tu hai toccato (anche se superficialmente) il mondo della famiglia gialla prestando la voce ad un compagno di classe di Bart: Wendell Borton. 

Come è stato entrare in una famiglia come quella che presta la voce da tantissimi anni, alla serie animata che ha conquistato i cuori di tutto il mondo? 

“E’ stato meraviglioso prendere parte alla serie con cui sono cresciuto in assoluto. Mia madre ha doppiato I Simpson per una vita e io sono stato sempre un grande fan della serie. Quando sento la sigla iniziale mi vengono i brividi, mi fomento un po’ perché I Simpson fanno parte della nostra storia e della mia vita poiché mia mamma è sempre stata Lisa. Considero I Simpson la mia seconda famiglia. Partecipare anche se in piccola parte alla serie con quel personaggio e aver avuto un ruolo, in realtà diversi perché è capitato più volte di doppiare qualche altro piccolo personaggio, è sempre stato un grande onore per me. Ho messo la firma anche io su un qualcosa che inevitabilmente ha fatto la storia e che ha fatto mia madre, è stata un’emozione molto grande.”

Avremmo voluto fargli altre mille domande ma sicuramente ci sarà qualche altra occasione per intervistare di nuovo Alessandro Campaiola. Ricordiamo inoltre che è stata lanciata una petizione proprio da Alessandro e Federico per il doppiaggio italiano della seconda parte de L’ Attacco dei Giganti che ha raggiunto le 30.000 firme.

Ovviamente noi di DrCommodore ringraziamo Alessandro Campaiola per aver risposto e aver preso parte a queste brevissima intervista, per la sua infinita disponibilità e per la sua inconfondibile voce. 

FIRMA QUI LA PETIZIONE LANCIATA DA FEDERICO E ALESSANDRO CAMPAIOLA.

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