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The Century Wasp | Prime impressioni sul fanta-western di Upper Comics

Siamo qui a recensire un’altra delle opere proposte da Upper Comics, casa editrice di manga Made in Italy. Questa volta parliamo del primo volume di The Century Wasp, fumetto del genere fanta-western, disegnato da Giacomo Bianchi, e la cui storia è nata dalla mente di Luca Comincioli. Bianchi è un artista classe ’92 che ha studiato Fumetto e Animazione per il cinema a Torino, mentre Luca Comincioli ha studiato comunicazione e design, portando avanti, durante il suo percorso, una smodata passione per il cinema.

The Century Wasp narra la storia di Foster Warrant, un cowboy sulla cui testa pende la taglia di un milione di M. L’umanità si è estinta, ma grazie al Vestibolo una seconda umanità è stata generata. In seguito a ciò il Vestibolo si rompe in 10 pezzi e in altri frammenti che si fondono con 99 dei nuovi esseri umani: questi diventano gli Eterni, degli immortali con capacità fuori dal comune.

Nel corso di 2000 anni alcuni Eterni godono del loro stato, altri si augurano soltanto che i loro giorni abbiano fine, come comuni esseri umani, altri ancora vogliono accrescere i propri poteri, divorando i propri simili e raccogliendo i pezzi del Vestibolo. In tale contesto, Foster, che è uno degli Eterni, si unisce ad un’associazione per impedire che ciò accada. Sul suo cammino incontra Eve, una predestinata che sembra particolarmente in sintonia con un pezzo del Vestibolo.

L’incipit di The Century Wasp è di per sé molto interessante, e la curiosità del lettore è accresciuta sempre più grazie alle atmosfere suggestive cucite dal tratto del disegnatore. Giacomo Bianchi non punta troppo sugli sfondi e sugli scenari per riuscirci, ma lo fa soprattutto tramite le espressioni e i particolari design dei personaggi. I primi piani delle reazioni (a tratti esagerate) dei personaggi sono il vero ingrediente segreto, che consente di assaporare la tensione e la vivacità della narrazione, quasi come se si scappasse al fianco di Foster ed Eve nelle loro simpatiche e sfortunate vicende.

Proseguendo con la lettura, l’atmosfera diventa sempre più tesa. L’atteggiamento tragicomico di Eve riesce a rendere il passaggio dalla tranquillità iniziale alla tensione che accompagna i capitoli finali del volume del tutto naturale. Lo stesso Foster non si prende mai troppo sul serio, sebbene sia costantemente inseguito da avversari davvero ostici, e contro cui non ha altra possibilità che la fuga.

Il dramma esistenziale del protagonista di The Century Wasp si traduce in un atteggiamento resiliente che quasi entra in contraddizione con le vicende decisamente movimentate. Foster non si augura che la morte, eppure non vuole rendere i suoi nemici più forti di quanto già non lo siano. Sebbene non possa tirarsi indietro dall’affrontare il pericolo per il bene della seconda umanità, spera un giorno di poter mettere fine alla sua vita. In quest’ottica, la presenza di Eve costituisce un incentivo ad impegnarsi, uno dei motivi che lo spingono all’azione.

Cosa succederebbe se i suoi nemici mettessero le mani su tutti i pezzi del Vestibolo? L’umanità si estinguerebbe? Ciò non dovrebbe davvero essere importante per una persona che desidera soltanto la propria fine, eppure Foster non può accettare una cosa del genere. La stessa Eve si sentirà spronata ad agire, proprio osservando il coraggio di Foster. La sua evoluzione è piuttosto rapida, complice il fatto che si tratta comunque di un’opera in due volumi.

Per consentire al lettore di entrare maggiormente in contatto con i personaggi, tra i vari capitoli sono inserite delle descrizioni che rendono più solida l’ambientazione e il contesto. Come se non fosse già sufficiente i personaggi sono stati classificati anche attraverso i tipi psicologici dell’mbti, strumento che determina le personalità in base agli studi di Myers e Briggs, le cui teorie gettano le fondamenta nei tipi psicologici di Jung. Il tutto per essere sicuri di creare una solidità difficile da sviluppare in soli due volumi.

Anche i vari personaggi dimostrano tutta la loro originalità, e il lato buffo di ognuno di loro è esaltato quanto basta per permettere a chi legge di affezionarsi, nonostante il poco spazio a loro disposizione.

Le musiche con cui accompagnare la lettura, grazie al QR Code inserito all’inizio dell’opera, rappresentano il fiore all’occhiello dell’esperienza, rendendo il primo volume di The Century Wasp un fumetto da leggere tutto d’un fiato. Le illustrazioni di altri autori dedicate a Foster e inserite tra i vari capitoli ci fanno capire come Upper Comics si stia impegnando davvero a emergere in quanto realtà editoriale in Italia, cercando di costruirsi la propria community di lettori.

The Century Wasp è consigliato?

The Century Wasp è consigliato sicuramente a chiunque ami il fanta-western come genere. Anche chi è alla ricerca di una storia coinvolgente e non troppo complicata, potrà godersi l’esperienza. Il volume, di circa 200 pagine, è ben compatto e contiene alcune deliziose pagine a colori, oltre al secondo capitolo del Cross-Over tra The Century Wasp e Red Requiem, un altro dei fumetti portati da Upper Comics.

Speriamo che con il secondo volume, Luca Comincioli e Giacomo Bianchi si dimostreranno all’altezza di quanto mostrato finora. Nell’attesa della sua uscita, vi ricordiamo che oltre al primo volume di The Century Wasp, noi di Dr Commodore abbiamo recensito anche il primo di Red Requiem, interessante manga in stile goth, e il visionario Aethernal, capolavoro suggestivo del genere cyberpunk.

Link all’acquisto di The Century Wasp

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Giovanni Parisi

Giovanni Parisi

Laureato in Ingegneria Chimica, aspirante professore alla Great Teacher Onizuka, esploratore di universi di fantasia, illuso sognatore, idealista, cinico a tratti. Ma ho anche dei pregi.

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