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SpaceX aiuterà la ISS nel caso dovesse rimanere senza i motori russi

Se la Stazione Spaziale Internazionale dovesse rimanere senza il supporto della Russia, avrebbe già qualcun altro disposto ad aiutarla: la SpaceX di Elon Musk.

Musk ha confermato la cosa poche ore fa su twitter, postando il logo di SpaceX sotto al preoccupante thread del responsabile dell’agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin, dove quest’ultimo insultava il presidente Biden e ricordava a tutti che è la Russia a controllare i motori della ISS, implicando che sarebbero stati gli unici a poter prevenire uno schianto di essa sulla terra. Qualche utente ha poi chiesto all’imprenditore se facesse sul serio, al che ha risposto di sì.

Dopo al repentina risposta di Musk è intervenuto Pete, uno degli editor del sito d’informazione NASASPaceFlight, che ha postato su Twitter un lungo thread dove spiega come l’idea di Musk potrebbe funzionare. Praticamente basterebbe sganciare e il modulo russo e agganciare poi al suo posto una capsula Dragon, la quale dovrebbe essere in grado di fornire alla ISS la capacità di effettuare la procedura di reboost (ossia la propulsione verso l’alto che ritarda o cancella il decadimento dell’orbita) e controllare la propria altezza.

L’imprenditore ha poi commentato il thread facendo i complimenti all’editor del sito, senza però confermare o smentire se si procederà proprio così nel caso i russi dovessero togliere il loro supporto alla Stazione Spaziale.

Per ora il patto tra Roskomos e la NASA perdura, ma bisogna vedere come andranno le cose in questi giorni per quanto riguarda la guerra in Ucraina. Nella giornata di oggi sono arrivate altri provvedimenti contro la Russia da parte dei colossi dell’intrattenimento Disney, Warner Bros. e Sony, che hanno deciso di non distribuire i loro prossimi film nel paese.

Rogozin è sempre stato una testa calda, tanto da sfogarsi spesso con dichiarazioni sopra le righe, anche se di sicuro il suo thread non è di certo dei più rassicuranti.

Musk si era già schierato apertamente in favore dell’Ucraina, mettendo a disposizione dei cittadini ucraini i servizi internet forniti da Starlink, società da lui capitanata che fornisce linea internet grazie a dei satelliti in orbita a bassa quota.

SpaceX

Fonti: 1 | 2.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997. Mi piacciono molto gli anime e credo nella canzone che ho nel cuore.

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