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Arceus

Arceus: il Dio del mondo Pokémon

“Uuuuuuuu”
“eeeeeeeee”
“uuuuu”
“uuu”

…Le sentite queste canzoni da chiesa che riecheggiano tutt’attorno? Come se fossimo nei templi di Poké Fantasy X e pensassimo «Ma qui si fa messa?» con Tidus, non capendo tutta quest’atmosfera venerabile? Esatto, è proprio questa l’atmosfera di cui abbiamo bisogno questa settimana, perché andremo a parlare di un ‘mon molto importante.

Io e Indeedee ci siamo recati sulle rovine presenti nella Vetta Lancia della regione di Sinnoh, luogo adatto per poter parlare di Arceus (アルセウス Arceus), il Pokémon Primevo di tipo normale nonché il Pokémon considerato un Dio.

Ma Arceus è davvero un Dio? Abbiano provato a trovare risposte a questa domande (anche se tecnicamente si sanno da anni, ma un episodio deve avere quel pizzico di pepe in più non trovate?).

Arceus

Arceus è un Pokémon di cui si racconta in molte leggende e miti, che lo dipingono come il Dio che ha creato tutto l’universo con le sue 1000 mani. Si tratta anche del padre di Dialga, Palkia e Giratina (con i quali condivide anche i poteri, tanto da poter conoscere le mosse Fragortempo, Fendispazio e Oscurotuffo), e di aver creato anche i tre guardiani dei laghi Uxie, Mesprit e Azelf. Può ricreare i suoi figli ogni volta che vuole, come dimostrato nelle rovine Sinjoh, anche se per farlo forse gli serve anche il misterioso potere degli Unown. Secondo alcuni, sarebbe in grado di creare anche un pezzo di se stesso per farlo vivere in un’altra dimensione.

Il fatto che abbia creato l’universo rivelerebbe anche che è il primo Pokémon ad essere effettivamente nato, per questo molti si chiedono se anche il misterioso Mew, conosciuto per possedere i geni di tutte le specie di ‘mon esistenti, sia in qualche modo collegato al Pokémon Primevo.

Arceus

Questo dio avrebbe benedetto alcuni ‘mon in passato, conosciuti poi dai popolani di Hisui (l’antica Sinnoh) come Pokémon Regali. Per ora non si conoscono ancora tutti i Pokémon regali, a parte Kleavor e una certa regina.

Arceus è di tipo normale, ma può cambiare tipo grazie ai poteri delle 17 lastre, degli strumenti particolari sui quali sono incisi dei messaggi che sembrano ricostruire la sua storia. Le lastre sono ognuna di un tipo diverso, tranne quello normale, essendo esso il suo tipo. Alcun dibattono sulla forma di esse: c’è chi dice ci averle viste rettangolari, e chi dice di averle viste in una forma più romboidale. La sua mossa peculiare è Giudizio, che come lui cambia tipo a seconda della lastra usata.

Arceus

Può creare inoltre degli strumenti per gli esseri umani (come il flauto Memordei o l’Arceusphone), dai quali è sempre stato venerato con il nome di Sommo Sinnoh (anche se molti lo scambiavano con Dialga e Palkia). Non sopporta gli sciocchi, e se tradito non esita ad attaccare con furia coloro che gli fanno lo sgherro. Sa parlare il linguaggio umano tramite la telepatia. Non si sa ancora se Arceus sia il suo vero nome, ma noi umani ci riferiamo a lui in questo modo.

L’aspetto

Arceus è un Pokémon alto più di 3 metri e dal peso di 320 chili, con un pelo bianco e grigio. Le parti grige si possono vedere solo in alcune parti del corpo, come il muso e la parte inferiore del corpo. La testa presenta una lunga criniera (bianca nella parte superiore e grigia in quella inferiore), e il muso è simile a quello dei suoi figli Dialga e Palkia (presenta infatti alcuni righe orizzontali. I suoi occhi hanno la sclera verde, l’iride rossa e la pupilla nera, e sotto di essi ci sono le loro guance verdi e ovali.

Sul collo il pelo forma due punte per lato. A metà del corpo, presenta un grande anello dorato con alcune parti che ricordano una croce. Quest’anello ha quattro gioielli verdi incastonati nei vari estremi. All’altezza della pancia il corpo assume una forma più rotondeggiante. Le sue zampe potrebbero ricordare degli stivali, e presentano delle parti dorante nella parte anteriore (come sulla fronte). Nelle leggende viene detto che possedeva più di 1000 braccia e mani.

La coda è uguale alla criniera, anche se è più lunga. Il colore del pelo, dell’anello e degli occhi cambia se cambia tipo con una lastra: rosso per il tipo lotta, indaco chiaro per quello volante, violetto per quello veleno, arancione per quello terra, marrone per quello roccia, verde scuro per quello coleottero, viola per quello spettro, argento per quello acciaio, arancione brillante per quello fuoco, blu per quello acqua, verde chiaro per quello erba, giallo per quello elettro, rosa per quello psico, azzurro per quello ghiaccio, viola e verde per quello drago, nero, rosso e marrone per quello buio, varie tonalità di rosa per quello folletto. Un suo pezzo cromatico presenta invece il pelo dorato e grigio.

Arceus

Arceus è ispirato a Dio, ad un cavallo e ad un quillin. L’anello potrebbe ricordare la Dharmachakra o la Bhavacakra, simboli del buddismo che sono collegati alla reincarnazione. Il suo mito è simile a quello dell’uovo del mondo. Il ‘mon potrebbe ricordare altre divinità, come gli dei shinto Kuninotokotachi e Amenominakanushi (i cui miti raccontano che hanno creato il Giappone con una lancia grazie a Izanagui e Izanami) e il bodhisattva Avalokiteśvara (che secondo il buddhismo è rappresentato con 11 teste e 1000 braccia).

Il suo nome potrebbe derivare dalla combinazione delle parole arch- (estremo), archon (reggente in greco), arcanus (mistero in latino), archaic (antico, arcaico), αρχή arkhē (inizio in greco) o archetypus (originale in aòtino) e deus (Dio), oppure dalle parole aureus (dorato), arc (arco, rotondo), arcessere (invocazione in latino), or Archeus (un piano astrale) o dal nome Arcesius, il figlio di Zeus e re di itaca. Alcuni avrebbero pensato fosse anche il Kingpin del mondo Pokémon, visto che la sua doveva essere quella di Vincent d’Onofrio.

Quest’area molto divina è un po’ strana da avere in una rubrica come questa. Indeedee, spero che tu abbia ripreso tutto quello che c’era da riprendere, che dobbiamo anche montarlo. Se non avete ancora letto l’ultimo episodio della rubrica, lo trovate qui.

Fonti: 1 | 2

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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