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Criptovalute: il recente crollo ha causato centinaia di miliardi di dollari di perdite

Per buona parte delle criptovalute c’è stata solo una costante di recente: crollo dopo crollo dopo crollo.
I Bitcoin, il più grande asset digitale, hanno infatti perso oltre il 12% lo scorso Venerdì 21 Gennaio e sono scesi sotto i 36.000$, il livello più basso da Luglio.
Dal loro picco di Novembre hanno perso oltre il 45% del proprio valore.
Altre valute digitali hanno sofferto altrettanto, se non di più, con Ethereum e criptovalute minori impantanate in condizioni simili.

La caduta dei Bitcoin, dopo quel picco di Novembre, ha spazzato via oltre 600 miliardi di dollari di valore di mercato e oltre 1 trilione di dollari è stato perso dal mercato aggregato delle criptovalute. Questo segna il secondo crollo più grande mai registrato in termini di dollari per quanto riguarda le valute digitali.

Anche il mercato azionario delle criptovalute è collassato, con Coinbase Global Inc. che a un certo punto ha perso quasi il 16% e scendendo al livello più basso dal suo debutto pubblico nella primavera del 2021.

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Questi avvenimenti danno un’idea della scala di distruzione del valore che le discese percentuali possono mascherare.
La criptovalute sono, ovviamente, vulnerabili a questo tipo di perdite data la loro volatilità naturalmente più elevata, ma dato l’aumento delle capitalizzazioni di mercato, vale la pena pensare alla volatilità come un problema da risolvere e non solo come una mera caratteristica delle monete digitali.

Bespoke Investment Group per Bloomberg

il Wall Street Journal ha pubblicato un editoriale dell’ex procuratore generale Makan Delrahim sulla regolamentazione delle criptovalute. Delrahim ha sostenuto che la regolamentazione della blockchain è attesa da tempo e che la sua attuazione proteggerà meglio le persone e il mercato. Ha inoltre affermato che ingegneri e responsabili politici devono mettersi d’accordo per aiutare la blockchain a realizzare il suo pieno potenziale.

La regolamentazione da parte di uno o più governi potrebbe riguardare innumerevoli politiche specifiche, ma ridurre le truffe, educare gli investitori sui rischi o stabilizzare i mercati delle criptovalute sembrerebbe un’idea saggia per un futuro meno incerto.

Crollo criptovalute

Come evidenzia The_Byte, l’attuale crollo delle valute digitali è particolarmente sorprendente se confrontato con uno dei giorni più bui della storia degli Stati Uniti: il 29 ottobre 1929, comunemente noto come il Venerdì nero, ove il mercato azionario crollò, portando con sé circa 14 miliardi di dollari di ricchezza.
Alla fine del 1929, solo pochi mesi dopo, le perdite ammontarono a circa 40 miliardi di dollari.

Per contestualizzare, 40 miliardi di dollari nel 1929, persi in un arco di tempo simile all’attuale crollo delle crypto, ammontano a circa 600 miliardi nel 2022.

Ciò significa che l’attuale crollo del mercato delle criptovalute ha comportato più delle perdite che il crollo del 1929 e tutti noi sappiamo a quali conseguenze portò nei decenni futuri il crollo della borsa di allora.

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Fonti: The_Byte, Bloomberg

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Matteo Comin

Matteo Comin

Sono Matteo, scrivo da Desenzano (BS), Studio Scienze della comunicazione e lavoro in un cinema multisala. Sono appassionato, come tutti voi, di tutto ciò che riguarda la cultura nerd, in particolar modo di anime e manga.

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