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Il Giappone si infuria con gli streaming di anime su Twitch

Nelle scorse settimane abbiamo avuto istanze nelle quali nomi importanti del mondo dello streaming su Twitch sono stati temporaneamente bannati per aver violato il cosidetto DMCA, avendo trasmesso all’interno dei loro canali dei contenuti di animazione. In particolare, i casi di Disguised Toast, per aver riprodotto Death Note, e Pokimane, per Avatar: The Last Airbender, sono quelli più eclatanti.

Di recente in Giappone molte case editrici e publisher hanno fatto fronte comune, creando un ente per la lotta alla pirateria e la violazione dei diritti d’autore in quanto negli ultimi anni, per colpa della trasmissione illegale dei propri prodotti, le aziende della terra del Sol Levante hanno perso oltre 780 miliardi di Yen.

Questo tipo di approccio di tolleranza zero sembra essere stato accolto ottimamente in madrepatria, dove buona parte del pubblico nipponico ha sostenuto l’iniziativa delle case editrici concordando sul fatto che la pirateria vada a danneggiare non solo l’industria ma anche l’immagine che essa ha oltreoceano.

Diversi forum in Giappone si sono riempiti di lamentele negli ultimi giorni sugli streamer stranieri che trasmettono anime e contenuti giapponesi con il loro pubblico senza averne i diritti di distribuzione.
Il caso più recente e d’impatto è quello dello streamer xQc il quale, sul suo canale Twitch, ha trasmesso l’anime di Hunter x Hunter del 2011 ottenendo una media di 100.000 spettatori, con picchi che superavano anche i 200.000 utenti collegati simultaneamente.

Secondo i Giapponesi questo tipo di comportamento è inaccettabile perchè va ad arricchire un individuo che non ha pagato la licenza per la trasmissione e, inoltre, consente a molti membri della sua chat di poter usufruire del prodotto in maniera illegale e senza passare dai canali ufficiali.

Il dibattito però si erge intorno alla cosidetta fair use che esiste negli Stati Uniti, ovvero una legge che consente un utilizzo e reiproduzione limitata di materiale protetto da copyright per scopi di critica e analisi.
La distinzione tra ciò che è “trasformativo” e ciò che è semplicemente un’infrazione dei diritti d’autore è tuttavia molto labile e può essere spesso male interpretata.

Dopo l’arrivo delle immagini in Giappone, ecco alcune delle risposte da parte degli utenti dei forum

  • Perché non è vietato su Twitch?
  • Twitch è un posto senza molte regole, sembra che tutto vada bene finché hai grandi numeri.
  • Il fatto che non vietino una trasmissione illegale di xQc dimostra che il sito non è conforme alla legge. Non so cosa pensare, penso che le aziende che hanno i diritti sull’anime dovrebbero citare in giudizio Twitch.
  • Ho sentito che se hai un’etichetta ADHD non puoi essere bannato.
  • Non credo che questo dovrebbe essere permesso. Gli anime sono un orgoglio della cultura giapponese, è inaccettabile essere trattati in questo modo.
  • Ho sentito che questo argomento è molto controverso anche all’estero.
  • Deve essere vietato, è inammissibile.
  • Questa è la moralità e il rispetto degli stranieri nei nostri confronti.

Ad ogni modo, questo tipo di discussione è destinata ad proseguire per molti anni se non vi saranno, nei prossimi tempi, dei cambiamenti netti e inequivocabili sulla concessione dei contenuti consentiti o meno dalle leggi sul copyright.

Hunter x Hunter Giappone Twitch

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Matteo Comin

Matteo Comin

Sono Matteo, scrivo da Desenzano (BS), Studio Scienze della comunicazione e lavoro in un cinema multisala. Sono appassionato, come tutti voi, di tutto ciò che riguarda la cultura nerd, in particolar modo di anime e manga.

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