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Attacco Hacker all’Ulss di Padova: “Senza riscatto pubblichiamo i dati”

Si sono fatti risentire esattamente dopo un mese dall’attacco compiuto ai danni dell’Ulss 6 Euganea di Padova. Il gruppo di hacker che ha commesso il colpo, ha infatti fatto sapere che se non riceverà il pagamento richiesto (sotto forma di criptovalute, ritenute più sicure in quanto non tracciabili) all’azienda sanitaria, pubblicherà online le informazioni riservate di cui sono venuti in possesso, rendendole così a disposizione di chiunque sul web.

La scadenza prefissata è il 15 gennaio, più precisamente alle 16 e 44, momento in cui il conto alla rovescia terminerà e le informazioni rubate verranno pubblicate. Il gruppo Lockbit 2.0, che ha rivendicato l’attacco, ha fatto sapere di avere oltre 9.000 file rubati. Quel che è certo è la posizione del presidente della regione Veneto Luca Zaia, che ha già fatto sapere che non verrà pagato nulla:

«Non ne so niente, noi riscatti non ne paghiamo.»

L’attacco effettuato nella notte tra il 2 e il 3 di dicembre tramite un ransomware che permette sia di disattivare i dispositivi telematici, ma anche di svuotarne il contenuto e di utilizzarlo quindi come oggetto di ricatto. L’attacco è stato particolarmente duro, con la regione che è subito intervenuta per contrastarlo, mettendo in campo più di 60 tecnici informatici, che ancora oggi sono al lavoro sul problema. Oltre a ciò, l’Ulss è stata costretta a pagare più di 500.000€ per acquistare nuovi server, PC e sistemi di sicurezza.

attacco hacker

Attacco Hacker Uls Euganea: chiesta un interrogazione parlamentare per verificare le responsabilità

La vicenda non è passata inosservata, infatti nei giorni scorsi è stato il deputato del PD Alessandro Zan a parlare sulla vicenda, chiedendo un intervento del parlamento, in particolare dei Ministri della Salute e della Pubblica Amministrazione per chiarire la vicenda e verificare eventuali responsabilità. Queste le sue parole:

«L’attacco hacker subito dall’Ulss 6 di Padova ha risvolti inquietanti e pericolosi, in primis per la sicurezza e la salute dei cittadini padovani. Per questo nei prossimi giorni predisporrò una interrogazione parlamentare al Ministro della sanità e al Ministro della pubblica amministrazione affinché la vicenda sia chiarita nei dettagli e vengano accertate eventuali responsabilità e carenze, anche da parte della Regione che ha competenza in merito, nel predisporre adeguati livelli di sicurezza informatica.»

Zan ha inoltre aggiunto che è inconcepibile che in questo momento di emergenza dovuto al Covid, l’Ulss sia bloccata a causa di un attacco simile, causando ritardi e disservizi ai cittadini, proponendo l’utilizzo di misure difensive in grado di garantire il funzionamento corretto dei servizi anche in queste situazioni.

alessandro zan 1

Non è il primo attacco che nell’ultimo periodo ha colpito le amministrazioni italiane, ricordiamo ad esempio quello contro la regione Lazio della scorsa estate.

Fonte: 12

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Matteo Pignagnoli

Matteo Pignagnoli

23 anni, laureato in scienze della comunicazione con l'obiettivo di diventare giornalista. Appassionato sin da piccolo di gaming e sport, mi interesso anche di anime, manga e musica.

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