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L’Italia è al 61° posto per velocità di connessione internet

Che l’Italia non brilli per la qualità della connessione internet si sapeva, ma vedere i risultati della ricerca condotta da Cable.co.uk fa comunque riflettere su di un problema che affligge da anni il nostro paese e che si è accentuato ancora di più durante la pandemia.

L’analisi condotta dal centro di ricerca inglese in 224 paesi, mostra infatti che l’Italia si trova al 61° posto della classifica per la velocità delle connessioni internet. La graduatoria è stata stilata tramite un confronto sulla velocità media di download di un film in alta risoluzione, contenuto in un file di 5 giga. La velocità media rilevata, indica che nel mondo la crescita è costante, con una media mondiale di 29,79 Mbps, più alta del 20% rispetto all’anno scorso.

Il nostro paese è tra le ultime posizioni se consideriamo i paesi europei, dietro non solo a paesi come Germania e Francia ma anche a Romania, Montenegro e Bulgaria. La velocità media del nostro paese è infatti di 36,69 Mbps, lontanissimo dai paesi top della classifica come Islanda e Liechtenstein, che hanno a loro disposizione una connessione che va dai 190 ai 270 Mbps.

In generale nelle prime 50 posizioni troviamo ben 34 paesi europei, che ci mostra come il nostro paese debba ancora compiere passi da gigante sotto questo punto di vista. Speriamo che i progetti contenuti nel PNRR diano una mano in tal senso, così come le nuove regole contenute nel nuovo codice per le comunicazioni elettroniche.

Chi c’è agli ultimi posti?

Dall’altro capo della classifica troviamo il Turkmenistan, stato sotto regime dittatoriale con appena 0,5 Mbps. Il paese è infatti volutamente tagliato fuori dal mondo, con il rischio arresto per chi utilizza vpn. Infatti internet è uno degli strumenti più temuti dai regimi dittatoriali, che come in questo caso fanno di tutto per impedirne l’utilizzo. Infatti, se andiamo ad analizzare la classifica, tutti i paesi sotto regimi dittatoriali si trovano nelle zone basse della classifica (o non ci sono proprio vedi Corea del Nord).

Le restanti ultime posizioni sono occupate poi da paesi dell’Africa Subsahariana come ad esempio l’Etiopia, che si ritrovano con pochissimi servizi digitali a loro disposizione. Questi luoghi avrebbero certamente bisogno di investimenti ingenti e piani di sviluppo a lungo termine, che solo paesi più sviluppati potrebbero garantirgli.

Fonte: Cable.co.uk

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Matteo Pignagnoli

Matteo Pignagnoli

23 anni, laureato in scienze della comunicazione con l'obiettivo di diventare giornalista. Appassionato sin da piccolo di gaming e sport, mi interesso anche di anime, manga e musica.

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