Dr Commodore
LIVE

Apple avrebbe pagato 275 miliardi per entrare nel mercato cinese

Apple è uno dei marchi più forti e riconoscibili al mondo (per la precisione, è secondo solo ad Amazon) e questo è dovuto anche alla sua distribuzione capillare in tutti i mercati mondiali.

Negli ultimi tempi il colosso di Cupertino è riuscito a inserirsi anche nel mercato cinese, dove, in breve tempo, ha fatto diventare iPhone uno dei modelli di smartphone più venduti nel paese (non a caso la Cina quest’anno rappresenta il secondo mercato più redditizio, dopo quello USA). Alla base del successo di Apple però potrebbe esserci un accordo tra Tim Cook (Amministratore Delegato di Apple) e il governo cinese.

La rigida normativa cinese e l’accordo di Apple

In Cina, le regole che deve rispettare una società straniera per poter svolgere la sua attività sono numerose e molto stringenti. Uno degli obblighi più importanti è quello di conservare i dati dell’utenza in server posti sul suolo nazionale, poiché questo facilita l’accesso e il controllo dell’autorità cinese sui dati.

LEGGI ANCHE: ANCORA CENSURA IN CINA, BILIBILI RIMUOVE UN ANIME STAGIONALE

Apple e la Cina

A causa di questa politica restrittiva molte compagnie “Big Tech” (come Google e Twitter) hanno deciso di abbandonare il mercato cinese. Di contro Apple non solo ha mantenuto salda la sua posizione, ma ha anche aumentato la propria attività nel Paese.

Questo rapido cambio di passo è forse dovuto ad un accordo segreto, firmato da Tim Cook e dal Governo cinese, dell’entità di 275 miliardi di dollari e della durata di 5 anni. Come ha riportato The Information, il patto sarebbe stato stipulato dal CEO di Apple nel 2016, durante un viaggio in Cina. Tale contratto avrebbe permesso alla società della mela di bypassare la macchina burocratica di Pechino e di ottenere numerosi vantaggi concorrenziali, tra i quali il controllo diretto dei dati degli utenti (di regola ceduti all’autorità pubblica).

In cambio, il colosso di Cupertino si sarebbe impegnato a rimuovere ed a eliminare applicazioni e contenuti vietati, ad effettuare ingenti investimenti in Cina (aprendo nuovi Apple Store, costruendo centri di ricerca e sviluppo e finanziando progetti per l’energia rinnovabile), a formare i talenti locali, a sostenere lo sviluppo tecnologico nazionale e ad usare più componenti prodotti dal Dragone. Da ultimo, l’accordo potrebbe essere esteso fino a metà del 2022.

Fonti: The Information, The Guardian

Articoli correlati

Condividi