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I manga e i fumetti dominano il mercato editoriale italiano

I lettori di fumetti in Italia contano quasi 9 milioni di lettori e lettrici, ed è una passione diffusa in ogni fascia d’età. Il settore dei libri e delle opere italiane sembra star vivendo una crisi con una via d’uscita all’apparenza inesistente, a causa della diffusione sempre più crescente dei manga e opere come quelle di Zerocalcare all’interno del media.

All’Arena Robinson, durante la fiera dell’editoria Più libri più liberi, lo scrittore e disegnatore Roberto Recchioni e il disegnatore LRNZ hanno affermato come il mercato editoriale stia vivendo una situazione piuttosto instabile per via dell’aumento di lettori che prediligono queste opere a quelle scritte nei metodi tradizionali. Lorenzo Ceccotti (LRNZ) sostiene che fosse già risaputo come le classifiche editoriali siano state conquistate in questi anni dai fumetti, manga e graphic novel come quella di Zerocalcare.

Inoltre, le librerie che sopravvivono grazie a questi generi esistono ormai in un enorme quantità. Tra le top ten dei libri più venduti nel corso della settimana, figura infatti non solo la nuova creazione di Zerocalcare, denominata “Niente di Nuovo sul Fronte di Rebibbia”, ma insieme ad esso appaiono anche le note opere giapponesi Tokyo Revengers e Chainsaw Man, che godono in realtà di un successo che va ben oltre i nostri confini, risaltando in modo globale.

I fumetti e i manga travolgono l’editoria tradizionale

In un intervento (riportato da Repubblica), Claudia Bovini spiega che in Francia i manga sono da tempo stati sdoganati dalle categorie limitate a bambini e adolescenti, e la situazione attuale sarebbe adesso un’occasione per fare lo stesso anche in Italia.

Recchioni cita poi la notizia di alcuni giorni fa, che riportava la scoperta di questi media da parte di Walter Veltroni, sostenendo come ciò fosse la dimostrazione di come nessuno si fosse realmente accorto finora che gli editori italiani delle opere giapponesi portano questo tipo di creazioni nella nostra nazione ormai da trent’anni.

Nel corso della fiera, viene notato anche come il mondo dei fumetti americani non riesca a tenere testa alla vastità proposta dall’industria giapponese. La creatività nipponica che viene trasmessa con la realizzazione di numerose opere, offerte ogni settimana a ritmi serrati, non sarebbe sostenibile per i disegnatori italiani. Insomma, il mercato è diventato un terreno di conquista per i mangaka giapponesi, e la risposta a quest’impero in espansione pare un’impresa difficilmente attuabile da parte degli editori italiani e occidentali.

Che ne pensate della piega che questi media stanno prendendo all’interno della cultura editoriale? Ritenete sia positivo vederli tra le classifiche dedicate ai libri? Diteci cosa ne pensate in un commento.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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