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Sony risarcisce donna apparsa in un video di Gigi D’Alessio su YouTube con l’amante

Gigi D’Alessio è senza alcun dubbio uno degli artisti più apprezzati della scena musicale italiana. Con oltre 26 milioni di dischi venduti dall’inizio della sua carriera, iniziata nel lontano 1992, il cantante partenopeo ha raggiunto un grande successo facendo breccia nel cuore di numerosi fan e ottenendo un posto di tutto rispetto tra gli artisti italiani più amati di sempre.

Non tutti però sembrano apprezzare la musica e l’operato di Gigi D’Alessio, in particolar modo una donna di origine napoletana che, stando alla sentenza 36754 della Cassazione, avrebbe denunciato il cantante e la sua casa discografica, ovvero la Sony, per averla ripresa e inserita in un videoclip durante una passeggiata romantica con l’amante.

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I dettagli del videoclip di Gigi D’Alessio contente la scena “infedele”

Era il 2012 quando Gigi D’Alessio, insieme al suo team, realizzava le riprese per il filmato ufficiale della canzone “Oi nenna nè” girando per la città di Napoli, ignaro della futura denuncia in arrivo da parte di una donna, ripresa in un’inquadratura del video con l’amante.

gigi d'alessio donna amante

Dopo che il filmato della canzone è stato diffuso, la relazione extraconiugale della donna è diventata di dominio pubblico, portandola al divorzio dal marito. Secondo la signora, il proprio matrimonio sarebbe terminato per via degli attimi passati in compagnia dell’amante resi pubblici dal videoclip, e che sarebbero dovuti rimanere segreti.

A condividere lo stesso parere della donna, nonostante le vane opposizioni di Sony, sono stati i giudici della Corte d’Appello. Quest’ultimi hanno infatti condannato la casa discografica nipponica a risarcire la signora per danni alla reputazione, al diritto di riservatezza e a quello morale.

Secondo Sony però, l’opinione dei giudici sarebbe errata poiché, essendo le riprese svoltesi in un luogo pubblico, si doveva presumere un consenso tacito da parte della signora. Inoltre, sempre stando a quanto affermato dalla casa discografica, la donna sarebbe stata cosciente di essere ripresa, dato che sembra “aver soffermato lo sguardo sullo strumento di ripresa per alcuni istanti».

Una semplice occhiata non basterebbe, tuttavia, per manifestare il proprio consenso nell’essere ripresi, secondo la Corte. Infine, sempre secondo i giudici, anche “la semplice notizia della relazione extraconiugale di una donna, e ancor più dell’esistenza di tracce materiali visibili di tale relazione, suscitano ampia curiosità” e, di conseguenza, danneggerebbero la figura pubblica della signora ripresa.

Fonte: Corriere della Sera.

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Simone Campisi

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