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Wish rischia di sparire dai motori di ricerca in Francia

In Francia, il noto sito di e-commerce Wish rischia la deindicizzazione da tutti i motori di ricerca poiché i suoi prodotti non sembrano rispettare gli standard minimi di sicurezza imposti dalla normativa dell’Unione Europea.

I motivi alla base della decisione

Nel 2018 l’AGCM d’oltralpe (ossia la Direction Générale de la Concurrence, de la Consommation et de la Répression des Fraudes) ha avviato un’indagine avente come oggetto i prodotti venduti su Wish. Il riscontro di alcune irregolarità ha portato l’Autorità ad aprire un’ulteriore indagine nel 2020, assieme al Ministero dell’Economia francese.

In questa occasione, gli esperti francesi hanno analizzato più di 140 prodotti venduti sulla piattaforma al fine di verificarne la qualità e la sicurezza. L’esito dell’esame è stato ampiamente insufficiente: il 95% delle merci acquistate non rispettano i requisiti minimi imposti dalla normativa europea; inoltre il 90% dei prodotti tecnologici sono stati qualificati come pericolosi. Infine il 45% dei giocattoli e il 68% dei prodotti di bigiotteria sono risultati dannosi per la salute.

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Nella sua relazione l’Autorità francese contesta a Wish che, sebbene l’e-commerce provveda ogni giorno all’eliminazione di tutti quei prodotti segnalati come pericolosi dall’utenza, non impedisca che questi siano reintrodotti sulla piattaforma con un altro nome. Altro fatto contestato è la mancanza di un registro che indichi tutti i prodotti pericolosi o comunque non conformi (in caso di ritiro di questo tipo di merce, le e-mail di Wish sono sempre evasive e non specificano mai i motivi dietro la richiesta).

La richiesta del Ministero dell’Economia e la risposta di Wish

Il Ministero dell’Economia francese, a seguito della constatazione delle violazioni, ha invitato formalmente i fornitori e gli operatori di servizi informatici a bloccare l’accesso al sito di e-commerce e a deindicizzarlo dai motori di ricerca sul suolo francese. Questa misura, introdotta dalla normativa europea e arrivata in Francia nel dicembre 2020, cesserà di avere effetto nel momento in cui Wish dimostrerà di avere adempiuto agli obblighi di legge.

La risposta della società non è tardata ad arrivare. In una lunga lettera, la piattaforma ha affermato il proprio impegno a proteggere gli utenti da prodotti pericolosi, aggiungendo anche che, come società di marketplace, non ha alcun obbligo legale di controllare la qualità della merce esposta. Da ultimo Wish ha annunciato l’intenzione di impugnare la decisione, poiché eccessiva.

E voi, che ne pensate? Il governo francese farebbe bene a deindicizzare Wish, o la misura è eccessiva?

Logo di Wish

Fonti: dday.it, reuters.com, Codice del Consumo francese.

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