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Nintendo si unisce alle aziende contro Activision Blizzard

Mentre le esortazioni verso il licenziamento di Bobby Kotick continuano a crescere, anche il CEO di Nintendo of America, Doug Bowser, ha deciso di rilasciare una dichiarazione in merito ai fatti sconvolgenti che riguardano Activision Blizzard e le accuse rivolte all’azienda riguardo vari episodi di molestie sessuali.

Solo pochi giorni fa, i CEO di PlayStation e Xbox, Jim Ryan e Phil Spencer, avevano usato parole molto dure e di condanna verso il comportamento attuato dai manager di Activision Blizzard nei confronti dei loro dipendenti. Da un lato, Jim Ryan si era detto estremamente deluso e scioccato dai gravi comportamenti che avvenivano all’interno della casa di sviluppo, dall’altro Phil Spencer aveva anche avanzato l’idea di rivedere la partnership che Xbox ha con Activision Blizzard.

Entrambi i CEO avevano espresso il loro pensiero mediante delle mail interne a tutti i membri dei loro studi, e lo stesso è stato poi effettuato venerdì 19 dal presidente di Nintendo of America, Doug Bowser, che ha voluto rispondere ad una richiesta di commentare la vicenda attorno Activision Blizzard, e di che tipo di intervento l’azienda di origine nipponica intendesse attuare.

La risposta di Nintendo

Raggiungendo ogni reparto di Nintendo, incluse Retro Studios e Next Level Games, Doug Bowser ha affermato nella mail come anch’egli stesse seguendo le sempre più allarmanti notizie di abusi e molestie nascoste in Activision Blizzard. Il presidente della sezione americana le ha definite disturbanti e sconvolgenti, totalmente opposte alle credenze ed i valori non solo suoi, ma anche di Nintendo stessa.

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Spiegando anche come Nintendo miri al mantenere un ambiente lavorativo aperto e inclusivo, aggiunge come ci si aspetti lo stesso da parte dell’industria e dalle compagnie a lei partner. Ha inoltre aggiunto, senza però sviluppare ulteriormente, come dei rappresentanti di Nintendo avrebbero interagito con Activision, e si fossero già attivati per mettere in atto dei provvedimenti.

Ricorda anche come sia Nintendo che Activision Blizzard facciano parte della ESA, organizzazione che si occupa degli interessi dell’industria videoludica, e annuncia di essere a lavoro insieme ad essa per rafforzare la propria posizione contro gli abusi e le molestie sul posto di lavoro, e che il rispetto del massimo degli standard dovrebbe essere imposto dalla ESA verso i propri membri.

Bowser conclude dicendo come ogni compagnia nell’industria debba creare un ambiente dove ognuno sia rispettato e trattato in modo equo, e dove siano chiare le conseguenze nel non fare ciò. Come pensate si concluderà questa vicenda per Activision Blizzard? Le dimissioni di Kotick saranno davvero sufficienti? Diteci cosa ne pensate in un commento.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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