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Mashle | Tra il battle shonen ed Harry Potter

Alla fine di ottobre è finalmente arrivato nel nostro paese Mashle, uno dei nuovi successi di Weekly Shonen Jump, scritto e disegnato da Hajime Komoto, un “classico” battle shonen con elementi… magici!

Per celebrarne l’uscita Star Comics ha proposto diverse edizioni. Oltre alla standard edition al costo di €4,50 è stata infatti realizzata anche una edizione a tiratura limitata denominata Magic Edition, in questo caso il manga si presenta con una copertina diversa, una sovraccoperta in carta ruvida con numerosi effetti visivi molto piacevole sia al tatto sia visivamente e le prime pagine a colori su carta normale al costo di €6,50. La Magic Edition sarà disponibile anche per il secondo volume dell’opera in uscita a fine novembre. Oltre a queste due edizioni è stata inoltre proposta un’edizione chiamata Cream Puff Pack contenente in un unico bundle i primi due volumi e una cartolina esclusiva.

Trama

Ci troviamo in un mondo in cui quasi tutti gli esseri umani sono dotati di poteri magici. Coloro i quali non li possedevano sono stati sterminati molto tempo fa per il bene del “progresso” della società e della civiltà, piena ora di scuole di magia e lavori che si svolgono interamente grazie all’ausilio di essa. Persino il prestigio sociale si acquisisce in base alle proprie competenze o meno con le arti magiche.

In questo contesti sin dalle prime pagine del volume facciamo la conoscenza di Mash, il protagonista dell’opera. Mash è un giovane cresciuto lontano dalla civiltà con solo il nonno vicino. Il nonno lo ha da sempre sottoposto a durissimi allenamenti allo scopo di insegnarli l’autodifesa e renderlo un forte combattente.

Mash non ha mai capito il perché, ma da bravo giovane remissivo ed ubbidiente ha sempre seguito gli ordini del nonno senza mai contestarlo neppure una volta e ha effettivamente sviluppato una forza poderosa crescendo. Un giorno, però, decide di disobbedire agli ordini del nonno e recarsi in città per acquistare dei bignè alla crema. In città, però, viene scoperto da un gruppo di malviventi che sembra si occupino di stanare quelli che non possiedono la magia, come Mash.

Questi lo seguono fino a casa e, dopo aver aggredito il nonno che viene salvato da Mash, fanno un patto col protagonista: dovrà accettare di entrare nella prestigiosa Accademia Magica Easton e diventare lo studente numero uno, il cosiddetto “illuminato divino” e dare loro i soldi e i titoli che deriveranno dal titolo, altrimenti questi daranno la caccia a lui e al nonno per il resto della loro vita.

Da qui iniziano le avventure (e disavventure) di Mash alla scuola di magia, scandite da pugni, scazzottate e tante, tantissime gag.

Tante somiglianze e citazioni

Essendo Mashle un battle shonen che ha come fine principale quello di far ridere il lettore, almeno da quanto traspare da questo primo volume, la trama è solo un pretesto. I capitoli del volume sono infatti pieni di gag e di riferimenti sfruttati naturalmente in maniera divertente.

Il riferimento principale, inutile dirlo, è Harry Potter: la bacchetta che vediamo tenere in mano al protagonista nella copertina del volume ricorda molto quella di Harry nella saga cinematografica e la stessa ambientazione, la scuola di magia, richiama esplicitamente a quella. Il preside, poi, è una chiarissima citazione ad Albus Silente, la professoressa della prima lezione di Mash la McGranitt e tanti altri riferimenti più o meno velati durante la lettura.

Mashle

Le gag rappresentano però un’arma a doppio taglio, specialmente se poste in abbondanza: possono essere divertenti inizialmente, ma purtroppo spesso lo stesso espediente comico viene ripetuto e perde inevitabilmente di efficacia. Se le prime volte può far ridere vedere Mash stupire chiunque attraverso l’inaspettato uso della forza, andando avanti la sensazione di ripetitività diventa più palpabile. Le altre numerose gag si basano perlopiù sull’ingenuità con cui Mash affronta tutte le situazioni che gli si parano davanti e il successivo stupore dei personaggi che gli stanno attorno, ma anche in questo caso il discorso rimane essenzialmente analogo. Ciò non vale per le gag ispirate ad Harry Potter, le quali risultano essere più ispirate ed efficaci.

Conclusioni

Mashle è un manga che, almeno dal primo volume, si colloca perfettamente nel mezzo. Non fa urlare né al disastro né al miracolo: è una lettura consigliata soprattutto a chi si sta approcciando adesso agli shonen e cerca un’opera leggera e divertente, piena di citazioni e momenti esilaranti. Allo stesso modo è caldamente consigliato a tutti quelli che, cresciuti con Harry Potter, ne conservano ancora un buon ricordo; in questo caso Mashle riuscirà sicuramente a strapparvi una risata.

Per i non amanti di Harry Potter, tuttavia, l’opera potrebbe faticare di più ad attirare l’attenzione, soprattutto se paragonata ad altri gag manga come Gintama (sempre edito da Star Comics) o Assassination Classroom.

Mashle è disponibile su Amazon e sul sito di Star Comics.

Che ne pensate voi Commodoriani di Mashle? Lo avete letto e, se sì, vi ha convinto? Fatecelo sapere con un commento!

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Daniela Reina

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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