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San Carlo vittima di un attacco hacker: chiesto un riscatto

Venerdì scorso la San Carlo, azienda italiana leader nella produzione delle patatine, è stata colpita da un attacco hacker ransomware di tipo criptolocker.

I responsabili dell’attacco sono gli hacker del famigerato Gruppo Conti, che ieri sera ha rivendicato l’azione sul dark web. Gli hacker hanno pure chiesto un riscatto di una cifra non ben specificata (anche se si pensa che sia stato chiesto in criptovalute), ma la San Carlo non ha alcuna intenzione di cedere e pagarli perché è ancora in possesso del backup di sistema.

La procura di Milano e la polizia postale stanno ancora indagando sull’attacco, che ricorda quello che ad inizio agosto ha bloccato l’intera regione Lazio e quello della scorsa settimana alla Siae. Secondo l’esperto internazionale di cybersecurity e CEO di Yoroi Marco Ramilli, l’attacco dimostra l’accanimento delle gang criminali nei confronti dell’Italia e delle sue aziende, e rivela che nel paese il 50% delle aziende potrebbe essere a rischio di attacchi hacker ransomware a causa delle esposizioni su internet dei loro sistemi.

San Carlo

La San Carlo è stata fondata a Milano nel 1936 da Francesco Vitaloni e la moglie Angela. All’inizio l’azienda era una semplice rosticceria, che deve il suo nome alla vicina chiesa di San Carlo al Lazzaretto. Nel negozio si friggeva di tutto, ma le patatine croccanti furono quelle che ebbero più successo, tanto che non erano solo i clienti a chiederle, ma pure tutti i bar della zona. Ogni giorno ne venivano prodotte infatti ben 20 chili.

Nel 1940 la grande produzione portò Vitaloni a trasferire l’attività in stabilimenti più ampi nel quartiere di Greco. Negli anni ’50 il figlio di Vitaloni, Alberto, prense le redini dell’azienda, che negli anni ’80 divenne protagonista di molte acquisizioni europee, con le quali mise le mani su varie aziende, tra cui la Pavesi di Novara (conosciuta per i suoi Pavesini), l’inglese Tucker e la francese Soprex. Fondò inoltre l’Urchips Finanziaria, l’holding di controllo delle partecipazioni del gruppo.

Nel 2016 Alberto è stato colpito da un ictus, e l’azienda è diventata per qualche tempo il teatro di una diatriba famigliare che vede protagonisti lo stesso Alberto e tre dei quattro figli (Francesco, Susanna e Michele). Sarà Susanna, poi, ad ottenere le redini dell’azienda.

La San Carlo è sponsor delle squadre di calcio Napoli e Catania e della squadra automobilistica Gresini Racing. Il suo fatturato annuo si aggira sui 315 milioni di euro, e ha più di 220m dipendenti sparsi tra i suoi vari stabilimenti (situati a Novara, Roverbella, Lavis e Sant’Ambrogio di Torino). Lo slogan dell’azienda è “Il buon gusto italiano”.

San Carlo

Avevate già sentito parlare dell’attacco hacker all’azienda? Scrivetecelo nei commenti!

Fonti: 1 | 2.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997. Mi piacciono molto gli anime e credo nella canzone che ho nel cuore.

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