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È stata la mano di Dio: Paolo Sorrentino proposto agli Oscar 2022

Il nuovo film di Paolo Sorrentino, già vincitore del Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia, è stato proposto dall’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Digitali) per la categoria Miglior Film Internazionale ai Premi Oscar 2022.

Dopo un breve passaggio in sala in alcuni cinema selezionati dal 24 novembre, È stata la mano di Dio approderà sulla nota piattaforma Netflix dal 15 dicembre.

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Sono già passati otto anni dall’ultima volta che, sempre Paolo Sorrentino, ha portato l’Oscar in Italia con il film La grande bellezza, quindi la speranza di replicare con questo nuovo film è veramente tanta.

Paolo Sorrentino

Nato a Napoli nel 1970, a 17 anni perde entrambi i genitori in un tragico incidente domestico. Lasciata la carriera universitaria, nella quale aveva intrapreso il ramo di Economia e Commercio, decide di dedicarsi completamente al mondo del cinema.

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Il suo primo lungometraggio è L’uomo in più, con il quale vince un Nastro d’Argento come miglior regista emergente.

Successivamente vincerà 5 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento con Le conseguenze dell’amore.

La sua notorietà arriva quando partecipa al Festival di Cannes con Il divo, film molto discusso ed incentrato sulla vita di Giulio Andreotti.

Nel 2011 si aggiudica un altro David di Donatello con il film This Must Be The Place, con protagonista Sean Penn.

Quando, nel 2014, vince il Premio Oscar per il miglior film straniero con La grande bellezza, è già un regista affermato.

Dopo questa vittoria e la pellicola La giovinezza, darà vita alla sua prima serie tv The Young Pope.

Infine, nel 2018 si dedica alla realizzazione del film Loro, ispirato alla vita di Silvio Berlusconi.

È stata la mano di Dio: la trama

In una Napoli degli anni ’80, un gioioso e adolescente Fabio attende l’arrivo del calciatore Diego Armando Maradona in città. A questo avvenimento, purtroppo, va ad aggiungersi un importante lutto che sconvolgerà la sua vita per sempre.

Dietro gli occhi del protagonista si cela la vita del regista: la sua infanzia a Napoli, i suoi amori adolescenziali, le gioie e i dolori che lo hanno portato ad approcciarsi al cinema e a diventare quello che tutti noi oggi conosciamo.

Per la prima volta, su grande schermo, il regista affronta un argomento molto personale e delicato come quello della perdita dei suoi genitori.

Una trama così potrebbe essere gradita alla commissione selezionatrice dell’Accademy che il 21 dicembre stilerà già la lista dei 15 migliori film internazionali selezionati per l’Oscar. Per la cinquina definitiva, quella che arriverà alla cerimonia di consegna del 27 marzo, invece, si dovrà aspettare l’8 febbraio.

Non ci resta che attendere cosa deciderà l’Accademy e, nel frattempo, recarci in sala dal 24 novembre per fruire al meglio di quest’ultimo gioiello italiano.

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Sara Maestri

Sara Maestri

Ciao, sono Sara! Laureata in Beni culturali e specializzanda in Cinema, televisione e produzione multimediale. Sono nata in Puglia, cresciuta nelle Marche e attualmente studio a Bologna. Dall'età di 4 anni, passo la maggior parte del mio tempo nelle sale cinematografiche.

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