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Canone RAI in arrivo anche per smartphone, tablet e PC?

La commissione di vigilanza ha presentato tramite la figura dell’amministratore delegato Carlo Fuortes ha presentato 4 proposte per cercare di risanare la situazione della RAI che sembra essere enormemente a rischio. Fuortes ha così commentato la situazione:

Il canone Rai è “incongruo” rispetto alle necessità della Tv pubblica, che negli ultimi anni ha visto una diminuzione costante delle entrate, fino a un sostanziale dimezzamento, con un crollo pari a 700 milioni di euro, in un momento in “gli investimenti pubblicitari si stanno rimodulando con forme innovative. Propongo quattro modeste proposte per invertire le dinamiche economiche e tentare di avvicinarsi alle best practice europee, senza incidere sulle tasche degli italiani.

Una di queste 4 proposte sembrerebbe essere proprio l’introduzione del canone RAI anche per i possessori di apparecchi multimediali come smartphone, tablet e PC.

La RAI ha infatti subito un calo dei ricavi pari al 22% (700 milioni circa) nel periodo compreso tra il 2008 e il 2020. Intanto la TV di Stato sta tamponando le perdite chiudendo RaiSat e Rai Click, diminuendo i budget destinati ai programmi la riorganizzazione del palinsesto e la rinuncia all’acquisto dei diritti di diversi eventi sportivi.

Le richieste per evitare il fallimento della RAI

Oltre la già citata proposta di far pagare il canone anche a chi possiede device digitali Fuortes ha richiesto che lo stato riconosca integralmente le risorse del canone alla RAI e senza trattenersi i 110 milioni di euro derivanti, appunto, dalla tassa e che vanno al sistema editoriale italiano come fondo per il pluralismo dell’editoria. Cancellare la tassa sulla concessione sul canone ordinario. Limite di affollamento pubblicitario per singola fascia all’8%.

La crisi è dovuta anche al fatto che il la cifra che pagano gli italiani è una delle più basse d’Europa. In Italia la tassa ammonta a circa 90 euro annui contro ad esempio i 220 della Germania.

Commodoriani che ne pensate di questa proposta? Sareste disposti a pagare il canone anche senza possedere un televisore? Fatecelo sapere nei commenti.

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Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"

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