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Rischia una multa di 180000$ per un apostrofo mancato su Facebook

Anthony Zadravic, un uomo australiano che attualmente lavora come agente immobiliare, sta rischiando una multa di quasi 180 mila dollari per colpa di un semplice apostrofo su un post Facebook. La frase in questione sembrerebbe il fulcro centrale di una causa per diffamazione proprio contro Anthony.

Il post su Facebook andrebbe contro il suo precedente datore di lavoro accusandolo di non avergli pagato i contributi. Ma come può una semplice svista (o almeno così dice l’imputato difendendosi) a portare una multa così salata?

Un post su Facebook che può costare più di una casa

“Oh Stuart Gan!! Selling multi million $ homes in Pearl Beach but can’t pay his employees superannuation. Shame on you Stuart!!! 2 yrs and still waiting!!!”

Cercando di parafrasare le parole dell’agente immobiliare australiano scritte su Facebook, Stuart Gan, l’ex datore di lavoro, sembrerebbe aver lucrato sulla vendita di alcune case evitando di pagare i contributi ai propri dipendenti. Il problema nasce proprio dalla parola employees(dipendenti) che si riferisce a tutti i dipendenti e non solo a lui in particolare.

Facebook Multa Apostrofo

Secondo i legali, Anthony Zadric avrebbe accusato, sotto le righe, il proprio ex capo non solo di aver avuto un comportamento errato verso i suoi confronti ma di non aver pagato i contributi a nessun dipendente per oltre due anni. Ritardi nei pagamenti della pensione così elevati su un singolo dipendente può essere dato da un errore o una svista, mentre l’esclusione di tutti i dipendenti è un atto grave da parte di tutta l’azienda.

“Non riuscire a pagare la pensione di un dipendente potrebbe essere un evento sfortunato, non pagare tutti i dipendenti verosimilmente è un atto deliberato.”

Spiega proprio il giudice che dovrà studiare il caso. L’agente immobiliare australiano si è inoltre difeso sostenendo di aver dimenticato un apostrofo sul post di Facebook trasformando la parola employees in employe’s. Così facendo il plurale preso in considerazione prima diventa a tutti gli effetti un genitivo sassone modificando la frase in “Si è comprato una villa ma non può pagare la pensione di un dipendente”.

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Il post è stato pubblicato il 22 ottobre e dopo neanche 12 ore è stato cancellato proprio da Zadravic. L’ex capo, il signor Gan, aveva però già visto tutto ed era riuscito a presentare la denuncia per diffamazione. Il caso verrà visto dal giudice Judith Gibson questo giovedì nel New South Wales. Per ora non si hanno commenti né dei due protagonisti né dei legali, per ora l’unica cosa certa è che il caso potrebbe costare al signor Zadravic, secondo le stime del giudice, più di 180000$ avendo studiato situazioni molto simili.

Fonte: 1, 2.

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Valerio Monti

Valerio Monti

Fotografo, videomaker e consulente tecnico, ma visto che mi avanzava un po' di tempo anche studente di Ingegneria Informatica

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