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Demon Slayer The Hinokami Chronicles recensione

Demon Slayer The Hinokami Chronicles – Recensione: la lama ammazzademoni di CyberConnect2

Il successo del manga di Koyoharu Gotōge ha portato la sua opera a diverse trasposizioni, tra cui quella videoludica, che prende il nome di Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- The Hinokami Chronicles, l’inevitabile punto di arrivo dopo un’ascesa formidabile tra volumi cartacei ed episodi animati. A cura di CyberConnect2 e pubblicato da Sega, il titolo vuole offrire ai fan degli ammazzademoni un picchiaduro fedele e spettacolare, che in questa proposta mantiene dei tratti distintivi ravvisabili nella serie Storm di Naruto, la quale ha elevato lo studio di sviluppo a veterano del genere, che torna ancora una volta sulla scena dell’intrattenimento giocato, stavolta per dare vita a scontri tra spadaccini e demoni.

Dopo aver provato il titolo per qualche ora e avervi raccontato le nostre prime impressioni, ora siamo pronti per parlarvene integralmente nella nostra recensione, dopo un’intensa prova in cui ci siamo cimentati in combattimenti altamente scenici all’interno di una storia struggente e avvincente. Questa proposta videoludica di Demon Slayer ci avrà convinto a pieno?

Demon Slayer The Hinokami Chronicles: il viaggio di Kamado Tanjiro

Demon Slayer The Hinokami Chronicles si aprirà con la principale modalità Storia, che narrerà le gesta di Kamado Tanjiro, il protagonista principale dell’opera, impegnato in diversi capitoli che seguiranno fedelmente le gesta dell’ammazzademoni nella sua ascesa. La storia di Tanjiro comincerà una sera, in cui egli non rientrerà a casa, scoprendo successivamente un’imboscata da parte di un gruppo di demoni, i quali hanno massacrato ferocemente la sua famiglia, lasciando come unica superstite sua sorella Nezuko, tramutata in un demone.

Il furibondo e afflitto Tanjiro giurerà vendetta, decidendo di diventare un ammazzademoni per riportare sua sorella alla forma umana. Rivivremo le vicende attraverso scene d’intermezzo dialogate – anche animate –, piccole esplorazioni e scontri tridimensionali, iniziando dall’allenamento di Tanjiro per diventare ammazzademoni, che sarà utilizzato come tutorial per l’apprendimento delle basi del combattimento, con quest’ultimo che si configura come vera colonna portante dell’esperienza.

Demon Slayer The Hinokami Chronicles Tanjiro

Pad alla mano, la familiarità con i titoli già sviluppati da CyberConnect2 nel recente passato si fa concreta, soprattutto dal punto di vista dell’impostazione, unitamente a nuovi spunti contestuali per rendere i combattimenti tra spadaccini e demoni più avvincenti e originali. Tra i comandi di base potremo saltare, schivare, colpire grazie ad un sistema semplice di combo, contrattaccare durante una parata, effettuare una presa e scattare verso il bersaglio per iniziare una serie di colpi regolati da un’indicatore prima di scaraventare il nemico fuori dalla nostra combo, periodo durante il quale potremo anche alternare delle tecniche speciali. Quest’ultime fanno riferimento ai kata della serie, speciali mosse vincolate dalla carica della barra posta sotto quella della salute del combattente, che permetteranno di fare appello alle abilità peculiari di ogni personaggio.

Oltre a ciò, colpendo o venire colpiti incrementerà un’ulteriore barra speciale che andrà incrementandosi fino a tre per permettere l’attivazione dell’Impeto, che aumenta la potenza e la velocità del combattente, o per eseguire una tecnica finale devastante e spettacolare a patto che vada a segno. Per aumentare la componente tattica sarà possibile sfruttare i combattenti di supporto con la pressione di un tasto apposito, per far intervenire un alleato sul campo di battaglia per colpire il nemico o portarci in salvo da un attacco nemico. Sarà altresì possibile scambiarci di posto con il suddetto, che tuttavia non modificherà la salute attuale nello scontro.

Demon Slayer The Hinokami Chronicles combat

Durante la storia di Demon Slayer The Hinokami Chronicles avremo a che fare con diverse sezioni relative all’esplorazione di piccole aree che intervalleranno gli scontri più importante, in cui andare alla ricerca di Punti Kimetsu e frammenti di ricordi, i primi utili per lo sblocco di gruppi di ricompense e i secondi per permetterci l’accesso a interessanti dettagli sui personaggi e il loro passato. L’esplorazione si è dimostrata molto basilare e non una componente davvero sviluppata, in cui all’occasione saremo attaccati da demoni generici. In queste circostanze, partirà una battaglia standard, in cui avremo la possibilità di sfruttare la meccanica del filo dell’apertura, che permetterà l’uccisione istantanea del bersaglio dopo averlo indebolito colpendolo o sfruttando i contrattacchi nel momento più opportuno a fronte di attacchi aura che potremo avvertire visibilmente.

Nei momenti più importanti della narrazione, gli scontri diverranno più spettacolari, grazie anche a momenti di Quick Time Event tipici dei picchiaduro di CyberConnect2, altamente scenici e ben innestati che si attiveranno nelle fasi conclusive degli scontri più simbolici. Tra i contenuti integrati nella modalità storia troviamo anche delle missioni speciali, in cui mettersi alla prova nella caccia di potenti demoni nei panni di diversi personaggi selezionabili. Immancabile la modalità Scontro, in cui organizzare combattimenti locali e online, scegliendo tra un roster di personaggi, all’attivo non troppo ampio per il genere, che dovrebbe ampliarsi nell’immediato futuro con nuovi combattenti. Nella sezione ricompense del menù principale, invece, sarà possibile verificare lo sblocco di alcune ricompense associate a riquadri, che è possibile sbloccare soddisfacendo dei requisiti di gioco o spendendo i Punti Kimetsu acquisiti per accedere a nuovi elementi di diversa natura.

Demon Slayer The Hinokami Chronicles Kata

Insomma, Demon Slayer The Hinokami Chronicles è un picchiaduro nella tradizione di CyberConnect2, semplice e appagante sotto il profilo ludico e scenico, che osa troppo poco sul versante contenutistico, limitando la longevità del prodotto a poche ore rispetto ai tie-in dello stesso tipo. Nonostante ciò, l’emozionante viaggio di Tanjiro riceve una più che degna risposta giocabile, in cui la componente visiva di gran pregio è un valore da non sottovalutare dell’opera dei veterani del genere, che anche per Demon Slayer non sbagliano il colpo.

Il valore tecnico della trasposizione

Demon Slayer The Hinokami Chronicles fa dell’estetica il suo asso nella manica, grazie ad una direzione artistica di valore e ad un ottimo cel-shading che riprende i tratti distintivi dell’anime di riferimento. Ogni sequenza caratteristica urla fedeltà da ogni pixel, e la spettacolarizzazione dei combattimenti, impreziositi da scene caratteristiche – talvolta frammentate da controparti animate di qualità – dona al gameplay un valore aggiunto. Nella versione PS4 del gioco da noi provata, va constatato un frame rate di 30 fotogrammi al secondo, con qualche problema di input-lag saltuario e una cura dei fondali e delle texture ambientali non proprio eccelsa, mostrando però dei modelli dei personaggi di ottimo livello, con annessi effetti speciali scaturiti da tecniche personali e animazioni tipiche.

Demon Slayer The Hinokami Chronicles Zenitsu

Il comparto audio di Demon Slayer The Hinokami Chronicles si conferma una certezza, grazie ad effetti sonori all’altezza e un doppiaggio di livello, sia in inglese che giapponese, in cui il cast dei rispettivi idiomi della versione animata dell’opera torna nei ruoli per l’occasione della trasposizione videoludica, con un indiscutibile valore nelle molte scene dialogate, che ci riportano con la mente e senza grandi differenze alla visione dell’anime degli ammazzademoni.

Conclusioni

Demon Slayer The Hinokami Chronicles è un buon tie-in che svolge il suo compito senza puntare al massimo delle sue possibilità, offrendo un combat system ben studiato con formula rodata e un’estetica invidiabile da prodotti affini, peccando però sul piano contenutistico e sulla profondità, limitandosi a proporre una manciata di attività secondarie durante la storia, diluita da esplorazioni basilari per la raccolta di oggetti che non incentivano davvero il giocatore al vagare tra gli scenari narrativi, a fronte anche di una longevità scarsa per rimanere fedele al racconto finora trasposto in anime, che si riflette in parte anche sul roster non entusiasmante.

Insomma, dal punto di vista dei contenuti, siamo ben lontani da quanto offerto in passato dagli sviluppatori con altri capisaldi del genere, non tanto per mancanza di materiale da cui attingere ma per una diversità di intenzioni, lasciandoci in conclusione con un ottimo combat system e un colpo d’occhio pregevole, punti su cui CyberConnect2 si riconferma in gran forma. Qualitativamente parlando, era difficile fare meglio per la trasposizione videoludica, ma forse l’occasione poteva essere sfruttata meglio per poter donare ai fan del manga di Gotōge un titolo davvero completo e più interessante.

Demon Slayer The Hinokami Chronicles

Voto - 7.5

7.5

Demon Slayer The Hinokami Chronicles è il picchiaduro dell'omonimo manga di Koyoharu Gotōge.

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Mirko Proietti

Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.

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