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My Hero Academia 324 | I più grandi tra gli eroi

Il capitolo 323 di My Hero Academia è stato un capitolo ricco sia di informazioni sia di tante, tante emozioni. Da una parte abbiamo infatti potuto avere nuove informazioni sulla situazione corrente della Yuei, che è passata dall’essere una semplice scuola ad essere un vero e propri campo di rifugio per studenti, famiglie e chiunque non riesca a proteggersi da solo. La struttura, dotata di un sistema di fuga sotterraneo sorretto da centinaia e centinaia di lastre di acciaio rinforzato, è pensata appositamente per fronteggiare qualsiasi tipologia di attacco da parte dei Villain fuggiti dal Tartaro e, naturalmente, da parte di Shigaraki.

Se da un lato siamo venuti a conoscenza di tutte queste nuove informazioni dall’altro abbiamo finalmente rivisto Uraraka che, non del tutto a sorpresa, ha iniziato un discorso toccante ed emozionante rivolto ai civili. Questi ultimi infatti desiderano che Midoriya lasci la Yuei perché non si sentono al sicuro con lui in quel luogo, dal momento che il ragazzo è il bersaglio di All for One.

Uraraka, iniziando un discorso alla folla e di fronte agli occhi sconvolti della madre di Deku e di tanti altri personaggi vecchi e nuovi, cerca di convincere i civili a non giudicare Deku ma di fermarsi a guardare a cosa si è ridotto quel ragazzino per proteggerli. Midoriya è fuggito, si è nascosto e si è ritrovato ad affrontare da solo diversi Villain, tutto per non coinvolgere altre persone. Per proteggerli, Deku è diventato un eroe che ha perso il sorriso e che porta con sé solo fango e sangue e che per questo spaventa, piuttosto che ispirare fiducia.

Il capitolo 324 di My Hero Academia riprende esattamente dove ci eravamo fermati la scorsa settimana e si intitola “L’insistenza di un Bambino”. Qui Uraraka continua il suo discorso alla folla e chiede ancora una volta ai civili di accettare Deku. Dice loro, spaventati dalle minacce dell’Unione dei Villain, che gli unici a dovere portare sulle spalle le conseguenze della presenza del ragazzo alla scuola saranno gli eroi stessi, che quindi si faranno carico di proteggerli a costo della loro vita. A costo di portare con loro lo stesso fango e lo stesso sangue che trasporta Deku stesso.

My Hero Academia

Uraraka, con un commovente monologo, riflette sul fatto che anche gli eroi possono cadere e farsi male e che per questo devono essere in grado di salvarsi a vicenda. Il sostegno dei civili, in questo caso, non fa altro che aiutare l’eroe nel compimento del suo dovere. Proprio per questo motivo, continua Uraraka, è fondamentale avere la collaborazione di tutti affinché si possa tornare a sorridere insieme.

La compagna dà finalmente voce a ciò che, infondo, tutti pensavano: Deku è solo un ragazzo, è solo un normale liceale con ancora moltissimo da imparare. Ecco perché ha bisogno del sostegno di tutto ed ecco perché, conclude, è necessario che lui si lasci aiutare e rimanga alla Yuei. Deku in tutto questo scoppia in un liberatorio pianto che sembra quasi uno sfogo dopo tutto ciò che ha sopportato in questi ultimi 20 capitoli.

Cadendo in ginocchio, Deku, si concede finalmente la debolezza che si era negato così a lungo, e piange di fronte alle parole di Uraraka e allo guardo dei civili. E così il titolo del manga che ci è tanto caro, My Hero Academia, entra a far parte della preghiera di Uraraka: permettetegli di rimanere nella nostra scuola di eroi, vi prego.

Ed ecco come My Hero Academia dall’essere la storia di come Deku realizzerà il suo sogno di diventare il più grande degli eroi cambia e si trasforma in qualcos’altro: questa, così recita la narrazione alla fine, è la storia di come siamo diventati i più grandi tra gli eroi.

Tramite la collaborazione, l’aiuto reciproco che si limita non solo agli eroi ma anche ai civili stessi forse sarà possibile compiere quel decisivo “passo avanti” del quale il preside della Yuei parlava nello scorso capitolo. Rivediamo anche un volto noto dalla terza stagione, Kota, il ragazzino che Deku salva contro Muscular e non nascondo che rivederlo mi ha emozionata non poco: dopotutto Kota, lo ricordiamo bene, è la prima persona che abbia mai considerato Deku “il suo eroe” e rappresenta un passo importantissimo nel cammino da eroe del nostro protagonista.

Il cambiamento avviene lentamente, è vero, tuttavia è inesorabile e un piccolo passo alla volta il futuro può cambiare. Uraraka lo ha reso possibile in questo capitolo e siamo sicuri che i nostri protagonisti continueranno a farlo anche in futuro. Dopotutto… Questa è la storia di come sono diventati i più grandi tra gli eroi, no?

Il capitolo 324 di My Hero Academia è disponibile ufficialmente sul sito e sulla App MangaPlus. Il capitolo 325 uscirà, come di consueto, la prossima domenica.

Che ne pensate voi Commodoriani del capitolo 324 di My Hero Academia? Fatecelo sapere con un commento!

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Daniela Reina

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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