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King’s Bounty 2 – Recensione: Per Nostria!

Qualche tempo fa abbiamo avuto modo di provare con mano le prime 10 ore di gioco di King’s Bounty 2. Le impressioni preliminari erano abbastanza buone e ciò che aveva suscitato il nostro interesse era il gameplay che mescolava aspetti ruolistici con quelli strategici e il particolare sistema di moralità che non solo influenzava gli eventi di gioco e la reputazione del nostro alter-ego ma che aveva, anche, un diretto impatto sul nostro esercito e sullo stile di gioco. Dopo l’anteprima, siamo pronti a dare il nostro giudizio sul prodotto finito  

Prima di cominciare, però, serve una piccola lezione di storia. La saga di King’s Bounty va avanti da parecchi anni. Il primo titolo è stato uno dei precursori degli strategici a turni moderni, uscito nel 1990 per Commodore 64 ed Amiga.

È accreditato come precursore della saga di Might & Magic, con cui condivide diverse similitudini, tra cui lo stesso autore delle storie. La saga ha avuto anche un seguito spirituale in King’s Bounty: The legend con una sua serie di capitoli successivi. Dopo questa piccola introduzione ecco la nostra recensione di King’s Bounty 2. Il titolo uscirà il 24 agosto 2021 per PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch.

Santa Elisa

Come già accennato all’interno delle scorse anteprime, all’inizio del gioco sarà possibile scegliere tra 3 personaggi: Aivar il guerriero, Katharine la maga e Elisa la paladina. Ogni eroe ha i propri punti di forza e skill che andranno ad influenzare le sorti del combattimento e dello stile di gioco. Nelle nostre precedenti esperienza abbiamo visto come veniva giocato Ivar e provato Katharine, questa volta, per la nostra recensione, abbiamo deciso di optare per Elisa.

Elisa è una semplice paesana di Lorian, terra afflitta da una terribile guerra civile, che durante uno scontro tra contadini e mercenari ha sviluppato poteri magici che l’hanno aiutata a respingere la minaccia e a salvare la propria terra. Il paladino è una classe ibrida leggermente carente sul piano magico ma che ha la possibilità di avere da subito unità più numerose per schiacciare i propri nemici.

Obbiettivo: Salvare Nostria

Durante le prime ore di gioco avremo modo di familiarizzare con il sistema di combattimento, l’ambientazione e le meccaniche di base. Il titolo si presenta come un RPG open-world con diversi aspetti da gioco strategico. La terza persona verrà utilizzata nei momenti di esplorazione e nell’interazione con l’ambiente circostante e gli NPC. Durante gli scontri, invece, la visuale diventerà isometrica e il campo di battaglia di dividerà in una scacchiera ad esagoni. In combattimento il nostro personaggio farà semplicemente da comandate e la battaglia sarà portata avanti dal nostro esercito.

Ogni unità sotto il nostro comando avrà stastiche precise e la sua forza dipenderà non solo dal tipo di soldati ma anche dal numero di essi presenti nella guarnigione. Quando un’unità subisce danni potrebbe potenzialmente perdere membri e quindi diminuire l’efficacia in battaglia.

Avremo a disposizione 5 slot da riempire diversi tipi di unità che appartengono a 4 allineamenti diversi e con una buona varietà tra i tipi di soldati disponibili. Una composizione bilanciata ci permetterà di uscire vincitori dalla maggior parte degli scontri ma alcuni avranno bisogno di una strategia particolare. Niente paura però perché il sistema di gioco è costruito in modo che il giocatore non si trovi mai impreparato di fronte al nemico.

Prima di ogni scontro, infatti, ci verrà mostrata la composizione dell’esercito avversario così da permetterci di creare una strategia efficace e schierare le truppe adatte al tipo di unità nemiche a cui andremo incontro. Ci verrà sempre data la possibilità di prepararci prima di una battaglia, anche durante gli scontri dettati dalla trama. Questo decisione rovina leggermente l’immersione ma fornisce la possibilità di affrontare i nemici sempre al meglio e evitando scontri ingiusti.

Dopo ogni battaglia ci verrà data la possibilità di spendere oro per curare le nostre truppe e sostituire i soldati caduti. In caso di sconfitta verremo trasportati da mercante più vicino in modo da poter sostituire le truppe sconfitte e ripartire alla carica, a patto di avere l’oro necessario.

Alla carica!

Il sistema di combattimento di King’s Bounty 2 prende a piene mani dai suoi precessori, ma lo rispolvera e lo rende più interessante sotto vari aspetti.  All’inizio della fase di combattimento sarà possibile posizionare le proprie truppe nelle prime due file della scacchiera in modo da creare un fronte per lo scontro e mettere al sicuro le unità più deboli.

Per attaccare basterà muovere l’unità in uno spazio adiacente a quella nemica e premere il comando di attacco. Attenzione, però, perché i nemici non staranno lì a prendersi i colpi ma contrattaccheranno. Questa meccanica comporta una serie di ragionamento sul piano dei rischi e benefici di un attacco. Potreste riuscire a danneggiare un plotone nemico, ma il contrattacco potrebbe infliggere gravi perdite alle vostre truppe che andrebbero ad influenzare i round successivi.

king's bounty 2 campo di battaglia

Come supporto, il nostro eroe avrà, anche, a disposizione degli incantesimi in forma di pergamene o presenti nell’apposito libro. Le pergamene sono incantesimi ad uso singolo e non consumano mana ideali per personaggi come Ivar, che parte senza conoscenze arcane. Il libro invece custodirà gli incantesimi conosciuti, essi consumano mana e possono essere usati a volontà, a patto di avere il mana necessario, una volta per round completo.

Il sistema di combattimento è il vero fiore all’occhiello del titolo. La componente strategica è ben realizzata con un ottimo bilanciamento delle varie unità e un ventaglio di approcci a disposizione del giocatore. Spesso abbiamo avuto modo di ribaltare battaglie contro nemici che sulla carta avrebbero dovuto spazzarci via.

Esplorando il mondo

King’s Bounty 2 non è solo composto da combattimenti, ma in puro stile GDR da grande importanza all’esplorazione. Il titolo è strutturato in maniera Open-world con macro-aree da attraversare per trovare quest secondarie, oggetti nascosti e raccogliere mana e oro. Proprio questi ultimi saranno risorse fondamentali per andare avanti nel gioco. L’oro vi servirà per reclutare nuove truppe, comprare equipaggiamento, pergamene degli incantesimi e per risanare il vostro esercito dopo ogni battaglia. Il mana sarà una risorsa importante all’interno dell’economia di gioco.

A differenza del canone degli altri RPG, in King’s Bounty II il mana non si rigenererà, ma dovrà essere trovato nelle mappe o ottenuto dai combattimenti. Questa risorsa sarà fondamentale per il lancio e l’apprendimenti di incantesimi, nonché, necessario per potenziarli. In ogni combattimento avremo una quantità di mana fissata e non potremo recuperarla in nessun modo durante lo scontro. Questo porterà a dover decidere quali incantesimi usare e se vale la pena perdere del prezioso mana per abbattere un determinato nemico.

Quale ideale ti rispecchia?

Una delle meccaniche che aveva attirato la nostra attenzione nelle prove precedenti è stato il Sistema di Ideali. Questo sistema differenzia le scelte fatte durante le missioni principali e secondaria assegnando una serie di punteggi che delineano l’ideale del protagonista e la sua personalità che viene divisa in quattro grandi categorie: Ordine, Potenza, Anarchia e Astuzia.

Benché gli ideali siano quattro, le scelte verranno sempre divise in due alternative con sempre gli stessi ideali contrapposti: Ordine contro Anarchia e Potenza contro Astuzia. Questa decisione ci ha fatto rimane leggermente delusi in quanto la tanto decantata non linearità delle scelte e la possibilità di avere quattro vie da intraprendere, in realtà, si riduce alla classica scelta tra bianco e nero comune a molti RPG.

Il sistema di Ideali, però, non va solo ad influenzare il mondo di gioco, ma ha una diretta correlazione con le nostre truppe e le abilità che possiamo sbloccare dopo ogni level up. A seconda dei punti che avremo in ogni singolo ideale il nostro esercito ne gioverà, ricevendo bonus se è allineato con una categoria con un punteggio abbastanza alto. Oltre a questo sarà possibile sbloccare determinate abilità solo se avremo abbastanza punti di un determinato ideale.

Bello da giocare, meno da guardare

Se dal punto di vista del gameplay King’s Bounty 2 ci ha convinti, purtroppo, non si può dire lo stesso del comparto tecnico. Oltre ad una grafica datata, con animazioni legnose e texture poco rifinite, abbiamo riscontrato diversi bug grafici e cali di frame rate. CI sono costante episodi di pop-up e in alcuni punti le texture fanno fatica ad essere caricate. Ci è capitato di non poter proseguire per qualche minuto perché il terreno ancora doveva essere caricato. Un vero peccato se consideriamo che il gameplay riesce a soppiantare questo difetto.

King's Bounty 2

Voto - 7.5

7.5

King’s Bounty II ci ha convinto. Il sistema di combattimento è interessante, ben strutturato e farà la felicità degli amanti degli strategici a turni. Aggiunge profondità all’esperienza e non è mai ingiusto. C’è un grande varietà di composizioni ed approcci e gli incantesimi aggiungono ulteriori possibilità. Il comparto tecnico è una nota dolente e ci è sembrato poco rifinito. Il sistema di Ideali si è rivelato sottotono e meno complesso di quanto sperassimo. In tutto questo però, il titolo rimane un buon gioco che merita di sicuro una possibilità.

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Luigi Parri

Luigi Parri

Sceneggiatore di fumetti in erba con grossi problemi di rabbia repressa. Finto portatore di Stand. Appassionato Metroidvania e drogato di Rogue-like. Non riesco a dormire senza il mio cartonato di Hideo Kojima.

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