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Fast 9: cinque momenti che vanno contro le leggi della fisica (e uno che insulta l’intelletto umano)

Il nuovo capitolo della saga di Fast & Furious, per gli amici Fast 9, è finalmente arrivato al cinema con la sua dose di muscoli, tamarraggine e cattive intenzioni. Qui potete vedere il trailer.

La svolta action della serie di film con Vin Diesel è stata criticata da molti, che non hanno digerito il passaggio dalle corse clandestine che caratterizzavano i primi capitoli alle trame da film di spionaggio degli ultimi anni.

Fast 9 ha alzato nuovamente l’asticella, proponendo una trama ricca di colpi di scena e di momenti assurdi, a dimostrazione del fatto che anche la produzione del film ha deciso di non prendersi seriamente, confezionando un prodotto da guardare a cervello spento senza soffermarsi troppo sulle cose impossibili che accadono. Analizziamone insieme alcune.

Fast 9 contro le leggi della fisica: i migliori momenti

Abbiamo selezionato per voi i 5 migliori (o peggiori) momenti del film che vanno ben oltre ogni legge della fisica che governa il nostro mondo.

Il campo minato

Nelle prime scene del film vediamo i nostri beniamini alla ricerca di un non meglio precisato oggetto, che li porterà a uno spericolato inseguimento con auto, moto e fuoristrada all’interno di un campo minato.

Ci fa piacere che almeno venga data una parvenza di motivazione al perché riescano a superarlo quasi indenni. Si parla infatti di un raggio di azione delle mine di 16 metri, con un tempo di attivazione di mezzo secondo. Per cui basterebbe andare a oltre 80 km/h per evitare l’impatto.

Ci fa meno piacere che vengano trascurati quasi completamente gli effetti dell’onda d’urto e delle fiamme che magicamente non sembrano intaccare i veicoli.

Il ponte sospeso

Immaginate di avere un ponte sospeso in legno che collega le due estremità di una scogliera alta decine di metri. Immaginate poi di far cadere questo ponte mentre lo stanno attraversando delle auto che pesano diverse tonnellate.

Come fare per arrivare indenni dall’altro lato? Beh, secondo Fast 9 basta “andare veloci”. Oppure ci si può arpionare a uno dei cavi del ponte e usarlo per fare leva con l’auto e arrivare dall’altro lato. La scelta dipende dal vostro stile di guida.

Il supermagnete

La seconda parte di Fast 9 è incentrata su un improbabile inseguimento tra macchine equipaggiate con alcune parti di un supermagnete e un mezzo corazzato guidato dai cattivi.

Ora, non vogliamo assolutamente sindacare sull’esistenza o meno di supermagneti (anche se il loro utilizzo come dispositivi per bloccare le comunicazioni e le telecamere in un raggio di una certa estensione è discutibile, visto che gli effetti collaterali abbondano) ma ci sembra poco probabile che si possa adattare un’auto con un pezzo di questo supermagnete e renderla praticamente una calamita su ruote, tra l’altro con la possibilità di attivare e disattivare la forza magnetica attraverso una comoda manopola.

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La Pontiac Fiero

Prendete una vecchia Pontiac Fiero e la attaccate al motore di un razzo. Provate poi a fare una sfida tra la suddetta macchina-razzo e un aereo. Cosa succederà? Nella migliore delle ipotesi prenderà tutto fuoco e vi godrete una bella esplosione.

Macchina nello spazio

Non penso ci sia bisogno di aggiungere altro. Due anni fa lo sceneggiatore aveva detto di essere aperto ad un capitolo ambientato nello spazio. Con Fast 9 hanno parzialmente coronato questo sogno proibito che elude ogni singola legge della fisica. Ed ecco che il film ci presenta una Pontiac Fiero che fluttua allegramente nello spazio.

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Fast 9 contro l’intelletto umano: una scena surreale

Abbandoniamo un attimo la scienza e la fisica per parlare di una scena che farebbe mettere le mani nei capelli anche a Vin Diesel.

Ad un certo punto, per una serie di fortuite coincidenze, una delle protagoniste ha la necessità di guidare un camion. Per di più con cambio automatico.

Nulla di strano direte voi, se non fosse per il fatto che questa giovane donna non ha la patente. Il che già è tutto dire considerando che durante il film compaiono più mezzi a motore che persone. Ma sorvoliamo.

La ragazza si fa forza e si mette alla guida: strade contromano, strisciate e sverniciare di veicoli, code e tamponamenti. Tutto regolare per una persona che non ha mai guidato.

Ad un certo punto, dopo nemmeno 5 minuti, si compie una trasformazione degna dei migliori fantasy con la giovane e inesperta ragazza bruco che diventa una farfalla da Formula 1. Ma sorvoliamo nuovamente.

La cosa veramente tragicomica è quando, per un’altra serie di fortuite coincidenze, questo camion guidato dalla nuova campionessa mondiale di drifting si trova improvvisamente pieno di piloti professionisti e audaci.

La giovane donna che fino a 10 minuti prima non aveva mai guidato nemmeno una Smart lascerà quindi il posto a qualcuno di più esperto per mettersi all’inseguimento del cattivo, giusto? E invece no. Ormai ci ha preso gusto e nel frattempo ha anche vinto una 24 Ore di Le Mans e una Parigi-Dakar.

Avete visto Fast 9? Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

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Gabriele Pati

Gabriele Pati

Cresciuto con libri di cibernetica, insalate di matematica e una massiccia dose di cinema e tv, nel tempo libero studia ingegneria, pratica sport e cerca nuovi modi per conquistare il mondo. Vanta il poco invidiabile record di essere stato uno dei primi con un account Netflix attivo alla mezzanotte del 22 ottobre 2015.

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