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PlayStation rimuove ufficialmente Japan Studio dalla sua lista di team

Una lunga era giunge al termine: PlayStation dice addio a Japan Studio e da il benvenuto al Team Asobi

Un capitolo della storia PlayStation si chiude ufficialmente: a pochi mesi dalla sua chiusura ufficiale avvenuta lo scorso 1 aprile, Japan Studio, famoso team di sviluppo giapponese autore di alcuni dei titoli più amati del mondo PlayStation, viene rimosso definitivamente dalla lista di team di sviluppo Sony.

Ora, la lista completa degli studios che lavorano per Sony presenta, al suo posto Team Asobi, casa di sviluppo giapponese nata nel 2012 come costola di Japan Studio stessa ma che soltanto negli ultimi mesi è divenuta un team indipendente (tra i cui lavori figura il recente Astro’s Playroom), accogliendo di fatto alcuni degli originali sviluppatori di Japan Studio a seguito della sua chiusura e riorganizzazione da parte di Sony.

Studios di Sony

La chiusura del famoso team di sviluppo classe 1993 rappresenta, di fatto, la fine di un’era nel corso della quale si sono susseguite nascite e affermazioni di alcune tra le più illustri opere che, ad oggi, sono considerate pietre miliari della storia videoludica o, nel “peggiore dei casi”, dei piccoli gioielli da custodire nella memoria collettiva.

Ricordiamo, ad esempio, la trilogia di Fumito Ueda, sorta con Ico, continuata con il capolavoro di dimensioni bibliche (è il caso di dirlo) di Shadow of the Colossus e conclusasi (forse?) con The Last Guardian, opera con quasi un lustro sulle spalle. I tre capitoli sono stati sviluppati da Team ICO, uno dei dipartimenti di sviluppo di Japan Studio.

Shadow of The Colossus

Ancora, il divertentissimo Ape Escape con le sue tre incarnazioni e il talvolta dimenticato Gravity Rush, una perla lucente che conta due capitoli molto apprezzati dalla critica ma che non hanno ottenuto il successo sperato ai tempi della loro uscita. Infine, ricordiamo che Japan Studio ha collaborato prima con FromSoftware, poi con Bluepoint Games per la creazione, rispettivamente, di Bloodborne e del recente Demon’s Souls Remake, due capolavori di indiscusso valore che non hanno bisogno di presentazioni.

Gravity Rush Japan Studio

Indubbiamente, Japan Studio mancherà molto. Staremo a vedere se il nuovo team di sviluppo, suo “sostituto”, onorerà il posto che è andato ad occupare, nella speranza che un giorno possa rendersi autore di opere del calibro di quelle del team suo predecessore.

A voi mancherà Japan Studio? A quali opere del famoso studio siete affezionati? Come sempre, fatecelo sapere con un commento nella sezione dedicata.

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Samuele Mangia

Samuele Mangia

Vivo i videogiochi da che ho memoria. Il primo grande eroe della mia infanzia è stato un uomo-melanzana senza braccia, gambe e collo. Non ho generi preferiti: posso giocare a qualsiasi opera mi capiti tra le mani, a patto che questa mi lasci un'emozione da ricordare.

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