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Il Giappone contro i selfie “inappropriati”: le compagnie telefoniche esortate ad agire

Tra preoccupazioni riguardo la privacy e la censura, il Giappone cerca di arginare certe dinamiche legate alla diffusione di selfie provocatori.

In Giappone, come in tutto il mondo, alle volte si ricorre a soluzioni controverse per risolvere determinati problemi. È notizia recente che il Governo giapponese abbia formalmente richiesto a chiunque fosse munito di uno smartphone di evitare di utilizzarli per scattarsi selfie “inappropriati”, e alle compagnie telefoniche di cercare di arginare il fenomeno.

La notizia in questione è arrivata dal giornale giapponese Yomiuri Shimbun, il quale ha pubblicato un articolo in cui ha segnalato l’appena menzionata richiesta del Governo giapponese.

Il giornale, inoltre, ha accompagnato la segnalazione con dei commenti da parte del Governo giapponese e delle importanti precisazioni che contestualizzano meglio la vicenda:

anime selfie giappone

“Come possiamo aiutare i bambini e gli adolescenti a rimanere al sicuro su internet rispettando al contempo la loro privacy? Questo problema si complica ancora di più se prendiamo in considerazione la quantità di smartphone che ai giorni d’oggi dispongono anche di fotocamere, e dove ci sono queste ci sono anche i selfie.”

“Il gesto in sé di farsi un selfie non rappresenta un crimine, ma alcune persone più giovani potrebbero provare la tentazione di farsi foto mentre sono nude… o, nel peggiore dei casi, ricevere istruzioni da altre persone affinché se le facciano. Qualora queste persone scattino per davvero foto di questo tipo, queste potrebbero venire inviate ad un’altra persona, essere caricate su internet oppure addirittura finire per essere sottratte attraverso fenomeni come quello dell’hacking, dunque il governo incoraggia le compagnie telefoniche ad implementare delle tecnologie che possano arginare la proliferazione di selfie inappropriati.”

Questa richiesta da parte del Governo giapponese fa parte di un piano più grande finalizzato a promuovere un’esperienza sicura sul web per i giovani, annunciato proprio di recente.
Il piano in questione include l’implementazione di programmi educativi all’interno delle scuole per aiutare i giovani ad ambientarsi nel mondo digitale, campagne di sensibilizzazione sui contenuti dannosi e sulle pratiche predatorie in cui è possibile imbattersi, e infine la promozione di strumenti accessibili sul web per poter combattere problemi esclusivamente legati a quest’ultimo, come il cyberbullismo.

L’articolo si conclude con il seguente messaggio: “È importante segnalare che alcuni operatori telefonici giapponesi hanno già implementato delle tecnologie come quella richiesta dal Governo giapponese, nonostante non sia ancora chiaro quanto efficaci queste si siano rivelate. Anche a causa delle preoccupazioni riguardo possibili censure, questa iniziativa sembra essere parecchio controversa, indipendentemente da quanto bene possa venire implementata.”

Di recente il Governo del Sol Levante si è anche scagliato contro Google e Apple per monopolio.

Fonte: Yomiuri Shimbun | Traduzione dal giapponese: Kudasai

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Matteo Mellino

Matteo Mellino

Matteo Mellino, sul web Mr. Gozaemon. Tormenta continuamente amici e familiari parlando dell'argomento che più lo affascina e al quale dedica tutto il suo tempo libero: l'animazione giapponese. Più pigro di Spike, testardo quanto Naruto ma sempre positivo come Goku.

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