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Scarlet Nexus, analisi della demo su PS5

Analizziamo insieme il primo piccolo assaggio a Scarlet Nexus

Annunciato ormai un anno fa, Scarlet Nexus è arrivato finalmente in vista dell’uscita. Il prossimo 25 giugno potremo finalmente mettere le mani su questo action RPG di casa Bandai Namco, che uscirà su su PC, PS5, Xbox Series X/S, PS4 e Xbox One.

Ma in vista del lancio i giocatori hanno avuto l’occasione di testare il gioco grazie alla demo rilasciata da Bandai Namco. Già uscita una settimana fa sui sistemi di casa Microsoft, è arrivata pochi giorni fa anche in casa Sony. Una demo non lunghissima ma che permette di avere un primo assaggio del combat system del titolo.

E in vista dell’uscita del gioco completo, abbiamo deciso di portarvi la nostra analisi di quanto visto in questa versione di prova, concentrandoci quasi esclusivamente sul sistema di combattimento offerto da Scarlet Nexus. Iniziamo.

Cosa offre la demo?

Come anticipato, la demo di Scarlet Nexus non è molto lunga. Parliamo di massimo un’ora e mezza di gioco se deciderete di provare la missione con entrambi i protagonisti. Scarlet Nexus infatti offrirà la possibilità di vivere il gioco completo con due personaggi differentiYuito Sumeragi Kasane Randall.

Se nel gioco completo la scelta comporterà sostanziali differenze nel procedimento della narrazione, nella demo porterà a visitare due zone differenti. In entrambi i casi, accompagneremo il protagonista nella sua prima missione con le FSE (dopo un breve stage tutorial opzionale). In entrambi casi la missione prevede un percorso abbastanza lineare per giungere al boss finale della demo (uguale per entrambi i personaggi).

Da notare che il salvataggio della demo non vi permetterà di riprendere da dove avete lasciato nel gioco completo. Questo perché la demo non permette di giocare il titolo proprio dal suo inizio.
In compenso, però, i salvataggi della demo vi permetteranno di ottenere un oggetto speciale nel gioco completo. Di che oggetto si tratti non è specificato.

Un combat system che punta al potenziale

Parliamo quindi del combat system di Scarlet Nexus, vero (e solo) protagonista di questa demo. Nonostante la durata ridotta della prova si riesce assolutamente a capire l’anima di questo sistema. Un sistema di combattimento veloce, frenetico e che richiede di tenere conto di diverse variabili.

I nostri protagonisti avranno a disposizione un attacco base con l’arma premendo il tasto quadrato. Questo attacco sarà la base di tutte le nostre combo, alle quali dovremo aggiungere l’attacco speciale dei protagonisti tramite la pressione del triangolo. Questi attacchi serviranno a ricaricare la barra PSI, grazie alla quale potremo usare la psicocinesi.

Sia Yuito che Kasane infatti sono in grado di controllare diversi oggetti dello scenario e usarli come armi contro i nemici. Gli scenari di combattimento sono veramente pieni di questi elementi e potremo agganciarli e usarli tramite la pressione del grilletto R2, al costo dei nostri punti PSI. 
Ma non tutti gli oggetti sono uguali. Alcuni oggetti, infatti, una volta presi potranno essere controllati con movimenti specifici delle levette analogiche e colpire ripetutamente i nemici invece di essere solo lanciati contro. Nella missione con Kasane ad esempio, ci siamo ritrovati ad usare un’escavatrice come arma. Questi oggetti si differenziano poiché saranno agganciabili con L2.

Diventa subito chiaro dunque, come per sfruttare al meglio le armi a nostra disposizione, dovremo essere capaci di concatenare attacchi base con abilità psicocinetiche. I primi per ricaricare i nostri punti PSI, i secondi per spenderli.

Prima di parlare di altro però, ci vogliamo soffermare su un qualcosa che ci ha fatto pensare durante la nostra prova. Il personaggio di Kasane combatte utilizzando dei coltelli controllati con la psicocinesi, a differenza della spada usata da Yuito. Questo dovrebbe conferirle uno stile di combattimento meno melee rispetto alla controparte maschile. Ma così non è dato il raggio dei suoi coltelli comunque limitato. Ciò ci ha fatto riflettere su come molto probabilmente l’intero combat system di Scarlet Nexus crescerà e varierà nel corso dell’avventura.

Speriamo fortemente che andando avanti nell’avventura i personaggi di Yuito e Kasane si differenzino sempre di più nel combattimento, offrendo al gioco un fattore di rigiocabilità non indifferente (già dato anche dalla narrazione a due vie). Questo sviluppo nel modo di combattere pensiamo sarà raggiunto sia sviluppando la Mappa Neurale dei protagonisti (il loro albero delle abilità), sia migliorando i legami con i nostri compagni.

In aggiunta alle abilità dei nostri protagonisti, infatti, sarà fondamentale imparare a sfruttare l’aiuto dei nostri compagni (che, almeno nella demo, risultano essere diversi tra i due personaggi). Yuito e Kasane saranno in grado di utilizzare il sistema SAS, una connessione neurale tramite un cavo virtuale che gli permetterà di prendere in prestito le abilità dei compagni.

Grazie a questo sistema, aumenteranno esponenzialmente le possibilità a nostra disposizione. Potremo ad esempio prendere in prestito l’Elettrocinesi di un comapgno per infliggere lo stato Scossa ai nemici, o il Teletrasposto per muoverci più rapidi e anche superare certi ostacoli durante l’esplorazione.

Queste abilità ci permetteranno anche di sfruttare alcune debolezze “elementali”. Ad esempio, l’ Elettrocinesi risulterà più efficace su nemici affetti dallo stato Umidità.
Da quanto abbiamo potuto apprendere dalla demo ogni compagno ci offrirà una sola abilità, ottenibile presumibilmente appena diventerà nostro alleato. Però, nel gioco sarà presente un sistema di relazioni con i nostri compagni. Migliorando il nostro legame con un determinato compagno, aumenteranno gli effetti causati dalla sua abilità SAS.

Concludiamo parlando dell’ultima arma nell’arsenale dei nostri protagonisti: il Brain Drive. Potremmo descrivere questo elemento come una sorta di fase potenziata a tempo limitato.
Accanto all’HUD della vita sarà possibile vedere la barra del Brain Drive. Questa si caricherà colpendo i nemici e subendo colpi. Una volta riempita al massimo si attiverà in automatico.

Mentre saremo in questa fase, avremo diversi vantaggi tra cui attacchi più potenti, maggiore velocità della psicocinesi e bonus ai punti esperienza. Una volta scaricato il nostro potere Brain Drive torneremo normali. Si tratta dunque di una vera e propria finestra che dovremo essere capaci di capitalizzare per volgere lo scontro a nostro favore il più velocemente possibile.

E tecnicamente?

Concludiamo facendo una veloce panoramica sul comparto tecnico proposto da questa demo, che ci fa assolutamente ben sperare per il gioco completo.
La demo su PS5 riesce infatti a offrire un frame-rate praticamente ancorato ai 60 FPS.
Niente da segnalare invece sul lato grafico e texture invece. Il gioco offre un colpo d’occhio gradevole, ma è più dovuto alla direzione artistica che alla potenza tecnica. Non abbiamo comunque riscontrato casi di glitch grafici o texture non caricate.

Parentesi conclusiva dedicata al DualSense. Essendo Scarlet Nexus una produzione multipiattaforma siamo rimasti assolutamente soddisfatti del come sia stato implementato il controller di PS5.
Il feedback aptico riesce a trasmettere la frenesia degli scontri, ma i protagonisti sono i grilletti. Grazie alla resistenza opposta nel momento in cui il giocatore si appresta ad usare le abilità psicocinetiche permettono di seguire meglio lo scontro
Nella confusione generale degli scontri risulta davvero utile avere una risposta dal grilletto che ci permette di capire se abbiamo agganciato o meno un’oggetto anche senza vederlo.

Conclusioni

In definitiva questa prova di Scarlet Nexus ci ha convinto e ci fa guardare con speranza all’uscita del gioco completo. Il combat system è divertente e ha il potenziale per diventare davvero vario e stimolante da apprendere pienamente. Naturalmente il tutto dovrà essere supportato adeguatamente da una narrativa convincente e che non ricada nei soliti cliché che troppo spesso vediamo in produzioni in salsa anime di questo tipo.
L’appuntamento è dunque il 25 giugno con l’uscita del gioco completo di Scarlet Nexus!

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Samuel Bianchi

Samuel Bianchi

Videogiocatore svezzato dalle sapienti mani della prima Playstation e dal Sega Mega Drive, nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per i giochi di ruolo. Cresciuto vivendo il videogioco in solitaria, ora ha un forte desiderio di analizzare il mondo videoludico con gli altri appassionati, approfondendone le capacità aggregative e comunicative, tipiche della grande arte.

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