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USA, gli hacker dell’oleodotto si scusano

Dietro l’attacco che ha bloccato l’East Coast USA c’era il team DarkSide

Negli scorsi giorni vi abbiamo parlato dell’attacco hacker che ha bloccato uno degli oleodotti più grandi degli USA, paralizzando di fatto i rifornimenti di carburante in tutta la East Coast.

L’oleodotto, di proprietà della Colonial Pipeline, copre infatti quasi novemila chilometri, dal Texas sino all’intera area di New York. La breve durata dell’attacco non ha causato reali problemi per quanto riguarda la fornitura. Per arrivare a quel punto, infatti, sarebbe stato necessario un blocco di 5 giorni.

Ma fortunatamente i colpevoli hanno deciso di fare un passo indietro. Come confermato anche dall’FBI, dietro l’attacco si nasconde il gruppo DarkSide. In seguito alla grande attenzione mediatica sviluppatasi intorno alla vicenda, il gruppo ha fatto un passo indietro rilasciando anche un comunicato tramite un proprio blog sul darkweb. Qui di seguito il comunicato:

“Siamo apolitici, non ci interessiamo alla geopolitica, non c’è bisogno di affiliarci con un governo definito o cercare altre motivazioni. Il nostro obiettivo è fare soldi, non creare problemi alla società. Da oggi introdurremo un sistema di moderazione e controlleremo tutte le compagnie che i nostri affiliati vogliono crittografare per evitare conseguenza sociali nel futuro.”

Come si evince dal comunicato, l’attacco non è partito direttamente da DarkSide ma da un loro affiliato.
Il gruppo infatti si occupa principalmente di sviluppare malware per poi venderli ai propri affiliati.
DarkSide sarebbe nato intorno alla scorsa estate e, stando alle ultime informazioni, dovrebbe essere di origine russa.

A conferma di ciò la giornalista del New York Times Nicole Perlroth, specializzata in cybersecurity, ha pubblicato un tweet dove mostra come il team DarkSide usi uno strumento per evitare di colpire compagnie che usano determinate lingue, tra cui il russo.

E voi cosa ne pensate di questa storia dagli USA? Fatecelo sapere con un commento!

FONTE: IlPost

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Samuel Bianchi

Samuel Bianchi

Videogiocatore svezzato dalle sapienti mani della prima Playstation e dal Sega Mega Drive, nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per i giochi di ruolo. Cresciuto vivendo il videogioco in solitaria, ora ha un forte desiderio di analizzare il mondo videoludico con gli altri appassionati, approfondendone le capacità aggregative e comunicative, tipiche della grande arte.

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