Videogames

Warzone, Pow3r ricattato da due cheater in live

Continua l’incredibile vicenda che vede protagonisti Pow3r e dei cheater

Ormai Warzone, nota battle royale targata Activision, è nell’occhio del ciclone; da tempo i giocatori e gli streamer lamentavano un’enorme presenza di cheater all’interno del titolo, che nonostante le svariate segnalazioni continuavano a scorrazzare liberi tra Verdansk e la nuova mappa, Verdansk’84

A causa della massiccia presenza di utilizzatori di cheat e streamsniper, e della assoluta mancanza di provvedimenti presi da Activision, Pow3r, noto pro player e streamer italiano, si è mobilitato su Twitter lanciando la campagna #FIXWARZONEita, con la quale spera di porre fine a questa piaga e di rendere il titolo Raven Software più giocabile di quanto lo sia attualmente. 

Ma non è tutto. Dopo esser stato obbligato nei giorni scorsi ad inquadrare lo schermo del suo PC con una webcam per dimostrare il non utilizzo di cheat, Pow3r è stato anche ricattato da due utenti che, forti dei loro aimbot, continuavano a rovinare le partite del pro player, facendo continuo stream sniping. 

Pow3r

Durante la live di ieri infatti, all’ennesima sconfitta poco legittima subita per mano dei soliti due utenti, Pow3r ha deciso di parlare con loro utilizzando la chat vocale di Warzone. I due, non si sa con quale autorità, hanno chiesto al Giorgione nazionale di riutilizzare la webcam per inquadrare lo schermo, altrimenti avrebbero continuato a rovinargli tutte le partite grazie ai loro simpatici e poco leciti mezzi

Chiaramente, la risposta di Pow3r è stata negativa; non avendo nulla da dimostrare, ha chiuso la conversazione con i due ragazzi, mantenendo una calma serafica nonostante la presunzione e l’arroganza dei soggetti in questione. Di seguito potete trovare il video integrale dell’accaduto, ricaricato dallo stesso Pow3r sul suo canale ufficiale:

Dal canto nostro non possiamo fare altro che sperare che Activision prenda seri provvedimenti nei confronti sia dei cheater, sia dei tanti utenti che da tempo si stanno dilettando nel rovinare il lavoro degli streamer italiani e non. Cosa pensate di questa situazione? Fatecelo sapere con un commento! 

L'autore

Carlo D'Alise

Videogiocatore dagli indimenticabili tempi dello SNES. Praticante avvocato nel tempo libero, appassionato in particolare di Action, Soulslike ed RPG, ma in generale del videogioco in (quasi) tutte le sue declinazioni. Sono ad un panino dall'obesità.

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