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Boruto | Le 3 frasi più sagge di Sasuke

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Nello spin-off dedicato a Boruto, Sasuke mostra quanto sia maturato.

Il personaggio di Sasuke non ha mai brillato per saggezza nelle serie di Naruto, sebbene la sua intelligenza e la sua riservatezza gli abbiano conferito un certo fascino. Le sue scelte sono sempre state dettate dai fantasmi del passato e dai forti sentimenti che provava, e hanno finito per mettere in pericolo sia gli amici che il mondo ninja. Anche se Naruto è sempre stato sottovalutato, da questo punto di vista ha comunque mostrato più saggezza del rivale tanto da doversi far carico di tutto e salvarlo.

Nel sequel Boruto: Naruto Next Generations, dedicato al figlio del ninja arancione di Konoha, Sasuke mostra di essere maturato molto come persona e come ninja. Egli offre supporto all’amico che in passato lo ha salvato, e riesce anche a gestire meglio di Naruto il rapporto con Boruto. L’Uchiha dimostra di aver fatto tesoro degli insegnamenti del Jinchuriki, e riesce a rivolgere quella saggezza proprio nei confronti delle nuove generazioni. Abbiamo deciso di riportare alcune delle più significative frasi pronunciate da Sasuke, che meglio mostrano quanto sia maturato il personaggio.

1) “La vera natura di un Ninja non cambia mai” [Capitolo 1]

Di ritorno da un’importante missione, Sasuke fa la conoscenza di Boruto e viene a sapere degli attriti che ha col padre. Naruto sembra davvero scoraggiato al riguardo, e, anche preso dai suoi impegni da Hokage, accetta quasi con rassegnazione la differenza generazionale che lo divide dal figlio e che rende difficile la comunicazione. La scena tra i due amici è molto simile a quella, nella prima serie, in cui Jiraiya voleva imporre a Naruto di non seguire Sasuke, ma a parti invertite. Come stava per fare allora il suo maestro, Naruto sembra pronto a rassegnarsi alla diversità rispetto al figlio, ma Sasuke lo contraddice con una massima: “La vera natura di un ninja non cambia mai”.

Al membro del clan Uchiha è bastata una rapida occhiata per affermare che Boruto non è diverso da loro, che deve solo trovare la sua strada. In tal senso, egli si dimostra un maestro persino migliore di Jiraiya, che, come Naruto, aveva perso la speranza. Il capitolo 10 darà ragione a Sasuke: la frase verrà ripresa proprio dal Settimo Hokage, che ammetterà la sconfitta nei confronti del rivale.

2) Sei cresciuto odiando a tal punto la sconfitta da non poterti arrendere [Capitolo 6]

Boruto ha perso il rispetto di tutti, dopo aver barato all’esame di selezione dei Chunin. Ormai crede di non avere il diritto di chiedere aiuto, né di riceverlo. Sua madre è in ospedale, ferita, e suo padre è stato rapito da Momoshiki. Non gli rimane nulla, quando appare il suo maestro a porgergli la mano. Lo stupore coglie il protagonista: perché un ninja così potente si preoccupa di un tale perdente? In quel momento, Sasuke è diretto: “Sei un perdente anche peggiore di Naruto”, gli dice.

Tuttavia, nell’opera di Kishimoto l’accezione di perdente è abbastanza positiva: il perdente è colui che può sfidare le proprie debolezze e sconfiggerle, e Sasuke vuol insegnarlo al suo allievo. L’incoraggiamento ad accettare di essere un perdente è il primo passo verso la maturità. I due avevano già incominciato questo discorso nel Capitolo 2, quando Boruto gli aveva chiesto le debolezze del padre. Per Sasuke, Naruto è il classico incapace, buono a nulla e pessimo in tutto. Ma il figlio non è da meno!

3) L’oggetto in sé non è né buono né cattivo” [Capitolo 16]

Boruto ha violato il regolamento dell’esame di selezione dei chunin, che vieta l’utilizzo della tecnologia ninja. Il giovane genin finisce per odiare tale tecnologia, scaricando in un certo senso parte delle proprie colpe sui marchingegni, piuttosto che su se stesso. Arriva in soccorso il suo amato maestro, che non si tira indietro dal dirgli che gli oggetti non sono né buoni né cattivi, ma dipende dal loro utilizzo.

Non solo egli vuol sottolineare la bontà che la tecnologia ninja può rappresentare per il villaggio e il mondo intero, ma vuole ricordare al suo allievo che non deve perdere di vista chi è stato il suo vero nemico durante l’esame: se stesso. Boruto può prendersela solo con se stesso per quanto accaduto, e riversare il suo odio contro il “progresso” non porterà a nulla di buono. La frase di Sasuke è ancora più significativa se si pensa che la maggior parte dei nemici che affronteranno nel corso dei capitoli fanno uso proprio della tecnologia ninja.

A proposito di Sasuke, potete approfondirne l’analisi psicologica qui (mbti).

Se volete leggere gli ultimi capitoli di Boruto, potete farlo legalmente su Manga Plus.

I nostri commenti ai capitoli del manga di Boruto.

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L'autore

Giovanni Parisi

Laureato in Ingegneria Chimica, aspirante professore alla Great Teacher Onizuka, esploratore di universi di fantasia, illuso sognatore, idealista, cinico a tratti. Ma ho anche dei pregi.

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