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16 personalità: perché Sasuke appartiene al tipo sostenitore (INFJ)

Sasuke, un INFJ nascosto nell’ombra

Sasuke è davvero un personaggio complicato da analizzare dal punto di vista dell’M.B.T.I. (teoria delle 16 personalità), in quanto lascia trasparire davvero poco di sé. Sul Web vi sono due grandi fazioni: una che sostiene che il ninja del clan Uchiha appartiene alla personalità INTJ; l’altra che lo ritiene ISFP.

Nell’articolo non spiegherò perché Sasuke, a mio parere, non è ISFP o INTJ, ma soltanto perché ritengo che la sua personalità sia INFJ, cioè la personalità sostenitore. Se non siete d’accordo su quanto sto per dire, si può intavolare una discussione costruttiva, che potrebbe portare in futuro a un altro articolo sul leader della squadra Falco. Come già fatto per Naruto, analizzeremo lettera per lettera, e funzione per funzione.

Per quanto riguarda la lettera I, che rappresenta l’introversione del nostro personaggio, non vi è molto da dire: se qualcuno ritenesse Sasuke estroverso, dovrebbe di corsa rileggere il manga del maestro Kishimoto.

La lettera N indica che siamo dinanzi a un personaggio che usa l’intuizione. Quella di Sasuke, a differenza dell’intuizione di Naruto, è Intuizione Introversa (Ni), e funziona in modo molto differente. L’intuizione introversa analizza i dati per ottenere una visione d’insieme, e non per gettarsi in tentativi generati dall’idea di un istante. Chi la possiede osserva e valuta molto, prima di agire. Possiamo pensare allo scontro della squadra 7 contro il maestro Kakashi, nei capitoli iniziali. Mentre Naruto (Ne) si è gettato subito nella lotto contro un avversario di gran lunga più forte di lui, senza alcuna valutazione, il membro del clan Uchiha ha osservato i loro movimenti nell’ombra, analizzando le abilità del nemico e valutando l’istante migliore per attaccare. L’intuizione introversa porta a un certo grado di perfezionismo in ciò che fa. Per Sasuke rappresenta la funzione primaria, cioè quella che utilizza di più.

La lettera F sta per sentimento. Sasuke, per prendere decisioni, utilizza il Sentimento Estroverso (Fe), che rappresenta la sua funzione secondaria. Anzi, sarebbe meglio dire che è predisposto al suo utilizzo, ma qualcosa, ad un certo punto, glielo impedisce. Andiamo, però, per gradi. Innanzitutto, per chi non lo sapesse, il Sentimento Estroverso spinge a prendere decisioni in base all’armonia dell’ambiente esterno: sorridere quando gli altri sorridono, essere molto attenti ai doveri sociali. E allora, siamo sicuri che faccia parte della personalità di Sasuke? Per rispondere alla domanda, bisogna analizzare la sua infanzia. Prima dello sterminio del clan, il piccolo ninja cercava in tutti i modi di compiacere i familiari. Egli si era accorto delle soddisfazioni che il fratello maggiore arrecava ai genitori, e non voleva essere da meno per non rovinare l’armonia della famiglia, e vedere i suoi cari sempre felici e sorridenti. Generosità ed empatia di questi tipi, sono caratteristiche del Sentimento Estroverso. Riguardo al suo comportamento dopo lo sterminio del clan, il tutto sarà più chiaro dopo aver parlato anche della funzione terziaria.

Continuando con le lettere della sigla, resta la J, che sta per Judger. Chi possiede la J, ritiene l’obiettivo molto più importante del percorso. Programma la propria vita, organizzandola in maniera precisa. Questo tipo di persone sono puntuali, e ritengono che il dovere venga prima del piacere.

Tornando alle funzioni cognitive, abbiamo già parlato della Ni (primaria) e della Fe (secondaria). Adesso analizzeremo anche terziaria e inferiore.

Per un INFJ, la funzione terziaria è il pensiero introverso (Ti). Il pensiero introverso è forse la più complicata delle funzioni, poiché analizza le cose e prende decisioni in base a teorie che sono interne alla persona che se ne serve, ma che non sono riscontrate nella realtà. Quando Sasuke, sul finire dell’opera, decide che il modo migliore per rafforzare il legame tra le nazioni ninja è quello di rivestire il ruolo di super cattivo, per affrontare il quale tutti si sarebbero uniti, non ha tenuto conto delle conseguenze che avrebbe potuto scatenare su Konoha, come un’atroce vendetta da parte di altre terre. Gli bastava che la scelta funzionasse nella sua testa.

Il pensiero introverso accetta solo o il bianco, o il nero. Ecco perché, quando Sasuke ha iniziato a pensare che lo stile di vita tranquillo nel villaggio della foglia non fosse adatto a renderlo più forte, ha deciso di seguire Orochimaru, riuscendo a non curarsi del fatto che il ninja leggendario volesse prendere possesso del suo corpo. Ma perché una persona dovrebbe dare ascolto molto più alla funzione terziaria che a quella secondaria?

Un fenomeno del genere, secondo la teoria dei tipi psicologici, è chiamato Loop. Quando si incorre in esso, gli introversi riescono ad utilizzare solo le funzioni introverse; dall’altro lato, gli estroversi adoperano solo quelle estroverse. Il Loop nasce in seguito ad eventi traumatici o particolari. Quando degenera all’estremo, sfocia in un vero e proprio disturbo della personalità, cosa che potrebbe, almeno in parte, essere accaduta a Sasuke.

Essendo INFJ, il loop di Sasuke gli consente di usare prevalentemente intuizione introversa e pensiero introverso (Ni-Ti). Lo sterminio del suo clan, avvenuto per mano dell’amato fratello, ha di sicuro condotto il giovane Uchiha in uno stato di loop. Molto probabilmente, egli era riuscito a trovare di nuovo un equilibrio nella prima parte del manga, perso di nuovo dopo l’incontro con Itachi. Il disturbo a cui può portare il loop dell’INFJ è detto disturbo schizoide della personalità.

Chi ne soffre, perde attrazione nell’interazione sociale e si rifugia in se stesso, continuamente. Sembra che nessuna esperienza sensoriale riesca a stimolarlo, e che non provi piacere quasi per nulla. Sono indifferenti alle lodi, o alle critiche, e non sembra sia possibile farli divertire. Sono anche molto freddi. Sasuke manifesta i sintomi di questo disturbo, che raggiungono l’apice quando si costringe a rompere il legame con Naruto, spezzandogli il cuore. La cancellazione dei legami, tipica del disturbo schizoide, è il tema assiale di buona parte del manga.

La funzione minore è la Sensazione estroversa (Se). A differenza di quanto visto per Naruto, per cui funzione primaria e minore sembravano quasi in contrasto, l’INFJ riesce a servirsi bene della propria. La sensazione estroversa è responsabile della ricezione degli impulsi concreti che vengono dall’esterno, e chi se ne serve vi si adatta velocemente. Siccome per Sasuke è la funzione minore, egli avverte gli stimoli esterni quasi in via inconscia, e li ingloba nelle valutazioni che compie attraverso l’intuizione introversa.

Questo gli consente di elaborare strategie e piani in poco tempo: la sua capacità di analisi interiore è aiutata da un rapido sguardo all’esterno, che inconsciamente gli fornisce quasi un’abilità di chiaroveggenza, di cui lo sharingan è una simbolica manifestazione. Durante lo scontro con Deidara, Sasuke utilizza magistralmente il connubio Ni-Se (rispettivamente conscia e inconscia), puntando sull’arte del fulmine per neutralizzare l’argilla esplosiva, una tecnica che appartiene all’arte della terra.

Con Sasuke, il maestro Kishimoto mette in risalto la sua accuratezza nella definizione della psiche dei personaggi e dei rapporti tra i vari tipi. Infatti, le personalità di Naruto e Sasuke hanno le stesse funzioni, nello stesso ordine, con una sostanziale differenza: tutte le funzioni che per Naruto sono introverse, per Sasuke sono estroverse e viceversa. Si dice che i loro tipi sono l’uno l’ombra dell’altro, e ciò implica una serie di considerazioni per nulla banali, che affronteremo in un altro articolo. I due co-protagonisti risulano, dunque, collegati molto più profondamente di quanto si pensi.

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Giovanni Parisi

Giovanni Parisi

Laureato in Ingegneria Chimica, aspirante professore alla Great Teacher Onizuka, esploratore di universi di fantasia, illuso sognatore, idealista, cinico a tratti. Ma ho anche dei pregi.

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