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My Hero Academia 5×04 | Shinso e BONES ci danno dentro!

My Hero Academia da il via allo spettacolo, e lo staff di BONES si rende protagonista.

La scorsa settimana My Hero Academia ci ha lasciati un po’ disorientati. Il nostro caro Shinso ha tirato fuori delle nuove abilità, ma il funzionamento che si celava dietro di esse era stato appena fatto intuire. Vai Così, Shinso! però ci schiarisce le idee, e una cosa è chiara sin da subito: questo qua adesso fa paura per davvero. Fossi stato nei panni di Ibara Shiozaki avrei fatto qualche preghiera in più.

Sul serio, fermiamoci per un attimo a riflettere sul potenziale di tutto questo. Se fila tutto liscio Shinso potrebbe letteralmente annichilire qualunque villain, e nel peggiore dei casi resterebbe comunque una presenza in grado, completamente da sola, di ridurre drasticamente la comunicazione tra i nemici, se non proprio sopprimerla del tutto. Inutile dirlo, ma già soltanto questo è un vantaggio enorme. Se già in un ambiente controllato come quello di questa simulazione Shinso è riuscito a diventare una tale minaccia, non oso neanche immaginare il pericolo che possa rappresentare là fuori nel mondo vero, dove le incognite per i villain sono sempre di più.

my hero academia: hitoshi shinso

Più ci penso più desidero che Shinso fosse stato presente in momenti cruciali del passato, come la battaglia per il recupero di Bakugo a Kamino, oppure lo scontro con Chisaki. Le cose sarebbero potute andare molto diversamente. Per carità, Lavaggio del cervello non è di certo un quirk infallibile, né tanto meno capace di fare miracoli, ma usato in maniera così subdola è davvero spaventosamente forte. In queste condizioni Shinso ha già molte carte in regola per definirsi un eroe di quelli veri, a mancare è soltanto un po’ di esperienza.

Non vorrei dire, comunque, ma questa sorta di idea della 1-B come “inferiore” soltanto per una questione legata all’ordine alfabetico delle lettere sta venendo un po’ a crollare. Shinso ha fatto un lavorone, ma non è che i suoi avversari siano rimasti a guardarlo completamente inermi, anzi. Fare fuori uno come Kirishima, specialmente dopo ciò che si è dimostrato capace di fare nella quarta stagione, non è assolutamente una cosa da poco, e in generale i ragazzi si sono dimostrati veramente capaci di ideare un piano ben ragionato e di materializzarlo efficacemente, mostrando tra l’altro anche un notevole controllo del loro superpotere. Se soltanto nel finale il bestione non si fosse dimenticato di avere delle orecchie per ascoltare, forse l’esito della battaglia sarebbe stato ben diverso.

Fatto sta che il team della 1-A ha portato a casa la vittoria. La battaglia che ha avuto luogo è stata piena di momenti visivamente interessanti. Dal punto di vista delle animazioni, questa quinta stagione non ci ha ancora mostrato i suoi veri muscoli, né tanto meno ha raggiunto i picchi del passato, ma questo quarto episodio ci ha comunque dimostrato che lo staff è sul pezzo. L’imponente presenza di una leggenda dell’industria come Yutaka Nakamura tra le apparizioni fisse dell’opera potrebbe portare le persone a credere che My Hero Academia possa dare del suo meglio soltanto con lui, ma la verità è che una volta fatto lo sforzo di guardare il quadro complessivo ci accorgiamo che le cose non stanno così.

In questo episodio di Nakamura non c’è neanche l’ombra, se non forse il retaggio stilistico, eppure di animazioni ragguardevoli ce ne sono eccome. Dopo aver partecipato ai film del franchise, Norimitsu Suzuki è tornato con il botto, tirando fuori quasi un intero minuto di splendore. Dall’attenzione verso le espressioni facciali dei personaggi, alla cura per gli effetti come il fumo, passando per dei layout complessi e per le più evidenti movenze che sfruttano un timing più fluido per accentuare l’espressività dei personaggi, con tanto di squash&stretch da manuale.

Non mancano però i guizzi di creatività che portano lo staff a far risaltare anche momenti obiettivamente più futili, come un semplice braccio che si alza per prepararsi a colpire. Notiamo questa volta la presenza di una minore quantità di frame totali, che si traducono in un movimento scattoso atto a restituire allo spettatore una sensazione di violenza e velocità.

Molto affascinante anche il modo in cui la bravissima Yukina Kosaka sfrutta l’ambiente che circonda Shinso e Shishida per creare una sequenza dalla forte immersività. Per non parlare della parte finale, dove l’animatrice sfrutta l’ombreggiatura per simulare il movimento del folto pelo del nostro simpatico bestione.

E a voi, commodoriani, è piaciuto l’episodio? Fatecelo sapere nei commenti o sui nostri canali social!

My Hero Academia 5 è disponibile legalmente su Crunchyroll.

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Matteo Mellino

Matteo Mellino

Matteo Mellino, sul web Mr. Gozaemon. Tormenta continuamente amici e familiari parlando dell'argomento che più lo affascina e al quale dedica tutto il suo tempo libero: l'animazione giapponese. Più pigro di Spike, testardo quanto Naruto ma sempre positivo come Goku.

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