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My Hero Academia 5×02 | Tra passato, presente e futuro

Questa volta My Hero Academia riparte sul serio con il suo primo, vero episodio

Dopo il rilassante inizio di stagione avvenuto con un divertente ibrido tra un episodio originale ed un recap, la quinta stagione di My Hero Academia mette di nuovo il piede sull’acceleratore. O forse sarebbe meglio dire “sulla retromarcia”, perché, come suggerito dal titolo, Vestigia si pone l’obiettivo di compiere un necessario passo indietro.

La parte più importante dell’intero episodio è sicuramente quella finale. È sin dalla prima stagione che One for All ci è stato presentato come un superpotere capace di connettere tutti i suoi possessori, e per una storia che fa del cambio generazionale una delle sue tematiche principali, approfondire questo aspetto è quanto meno doveroso.

Finalmente possiamo scoprire qualche informazione addizionale riguardo quel famoso “caos” generatosi alla nascita dei quirk all’interno del mondo di My Hero Academia, e, come prevedibile, dietro di questo sembra proprio esserci All for One. È chiaro, il suo superpotere gli ha permesso di raggiungere una posizione dominante sfruttando come ghiotte opportunità le debolezze altrui.

My Hero Academia: All for One

Non c’è sicuramente bisogno di farlo notare, ma Izuku e “il Primo” hanno sicuramente parecchio in comune. Entrambi i personaggi hanno un passato che li ha marchiati come “deboli”, e, in questo senso, l’assenza di superpoteri ha per loro giocato un ruolo fondamentale. Come affermato dallo stesso All for One, in un mondo ormai dominato dai quirk, non averne uno vuol dire non avere possibilità di farsi valere. Vuol dire non avere peso.

Eppure, allo stesso tempo, la venuta dei superpoteri può anche rappresentare un evento negativo per alcuni. Il nostro buon personaggio con le zanne ne avrebbe fatto a meno più che volentieri, e per quanto dirlo possa sembrare orrendo, la verità è che togliendole All for One gli ha fatto per davvero un favore. Il punto però non è questo, quanto piuttosto che alla base delle sue azioni c’era esclusivamente del tornaconto personale.

C’è anche un altro aspetto che accomuna i due. A sottolineare la natura egoistica delle azioni di All for One è proprio il suo buon fratellino, il quale sembra avere un senso di giustizia forte a tal punto da ripudiare a prescindere la posizione di potere e privilegio che avrebbe potuto ottenere stando al suo fianco. Sempre se il fratello non lo stesse ingannando, ovviamente.

La spiegazione delle vicende e del contesto che ha portato la società al grado di degenerazione che abbiamo avuto modo di osservare durante il sogno di Deku è piuttosto indiretta ma comunque chiara. A lasciare un’incognita è però la frase che il Primo rivolge a Deku verso la fine, parlando di una “singolarità”. C’è forse un qualcosa che non sappiamo riguardo One for All? E soprattutto, perché All Might non ha mai menzionato questa cosa? Staremo a vedere.

My Hero Academia One for All

È rasserenante sapere che Endeavor sta bene, e soprattutto che non dovrà fare a meno del suo occhio sinistro. Perderlo avrebbe potuto avere conseguenze importanti sulle sue performance in combattimento, e se ci sforziamo abbastanza di guardare il lato positivo delle cose, in un certo senso quella sua cicatrice lo rende più minaccioso. La sua presenza però non è assolutamente casuale, anzi ricopre un ruolo fondamentale in questo preciso momento. Adesso lui e suo figlio hanno un qualcosa in comune. È come se, improvvisamente, tutto il male che ha fatto gli si fosse ritorto contro e adesso potesse capire la portata delle sue azioni.

Ma anche se non lo avesse fatto, la verità gli sarebbe balzata in faccia comunque. Puoi essere anche il più grande degli eroi, ma fare il genitore è assurdamente difficile, e i fatti ci dicono che la famiglia Todoroki è tutt’altro che magicamente risanata. E giustamente, dovremmo dire, perché quanto avvenuto in passato non può essere cancellato da un momento all’altro.

L’aspetto più interessante, che fa emergere una lodevole capacità di scrittura, è il modo in cui il ruolo di padre e di eroe convergano all’unisono in questa nuova fase della vita di Endeavor. Abbiamo già compreso che, più che il talento o la dedizione, a separare quest’ultimo da All Might in termini di forza era il peso della responsabilità che i due sentivano, e adesso che questa responsabilità è sulle sue spalle, Endeavor ha compreso che la ragione per cui deve lottare risiede nel garantire un futuro alle prossime generazioni, e con esse ai suoi figli. Lottare per costruire un futuro significa rimediare a quello che ha distrutto con le sue mani nel ruolo di padre, ma anche riottenere quell’ormai vacillante pace che All Might è sempre riuscito a preservare.

My Hero Academia, Endeavor

Questa specifica narrazione polarizzata che individua nei personaggi una natura prettamente benevola o malvagia ha iniziato a vacillare sempre di più sin dalla dipartita dell’eroe per eccellenza, All Might. Al suo posto sono arrivati invece dei punti di riferimento che rappresentano una tipologia di eroe poco accostabile all’idea di perfezione e impeccabilità incarnata da All Might.

Abbiamo appena finito di parlare di Endeavor, eppure non è che Hawks sia limpido e immacolato. Certo, che il personaggio non abbia alcuna intenzione di passare per davvero dalla parte di Shigaraki possiamo quasi darlo per scontato, eppure sino ad ora eravamo abituati a degli eroi che il male lo affrontano faccia a faccia e senza alcun trucchetto. Come se non bastasse, scopriamo poi che a motivare le sue azioni è stato più un ordine che un qualche viscerale sentimento di giustizia, e anche questo è un aspetto non proprio familiare ai fan della serie.

Non per dire che Hawks sia uno a cui non frega nulla delle persone e degli ideali su cui si basa l’attività dell’eroe, comunque. Il personaggio ha candidamente espresso la volontà di consegnare alle prossime generazioni un futuro migliore, ed è ammirevole notare che, pur di farlo, si dimostri disposto a “sporcarsi le mani”.

L’aspetto morale riguardo questa visione meno candida della società degli eroi che emerge con Hawks è però duplice, perché se da un lato abbiamo un eroe che (e)segue un ordine, dall’altro abbiamo un’organizzazione che quell’ordine lo dà. Una cosa è certa: prendere un bambino e costringerlo a diventare un eroe non è di certo una mossa di cui andar fieri, indipendentemente dall’ammirazione che egli possa nutrire nei confronti di Endeavor o del talento che possegga. Questa sorta di visione priva di scrupoli del mondo da un lato spaventa, ma è anche vero che il mondo non gira soltanto attorno agli ideali.

My Hero Academia, Hawks

My Hero Academia 5 è disponibile legalmente su Crunchyroll.

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Matteo Mellino

Matteo Mellino

Matteo Mellino, sul web Mr. Gozaemon. Tormenta continuamente amici e familiari parlando dell'argomento che più lo affascina e al quale dedica tutto il suo tempo libero: l'animazione giapponese. Più pigro di Spike, testardo quanto Naruto ma sempre positivo come Goku.

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