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Disco Elysium: The Final Cut, la recensione del ritorno a Revachol

Disco Elysium, copertina

Disco Elysium sbarca finalmente su console grazie alla sua edizione definitiva

Sono passati due anni dalla prima uscita di Disco Elysium, il capolavoro di casa ZA/UM. Un titolo capace di sorprendere tutti per una qualità di scrittura decisamente sopra la media. 
Un gioco di ruolo classico che porta il giocatore attraverso un viaggio nella morale dell’essere umano, tra riflessioni e scelte complicate. Il tutto inserito nel contesto di un’indagine della polizia per omicidio. 
E finalmente, Disco Elysium sbarca anche su console grazie alla sua versione Final Cut (disponibile anche su PC), che aggiorna e rifinisce il titolo. 
Noi abbiamo potuto provare la Disco Elysium: The Final Cut su PS5 e siamo pronti per condividere con voi le nostre impressioni. Cominciamo!

Guerra di voci

Disco Elysium rende palese sin dall’inizio la situazione del nostro protagonista. Il suo risveglio in mutande in una camera d’albergo distrutta, lo riscoprire il proprio volto guardandosi allo specchio e un’amnesia talmente forte da non ricordare neanche il proprio nome.
Capiamo immediatamente che il nostro sarà un viaggio di scoperta di sé stessi. Un viaggio di risalita o di caduta definitiva.

Inizia così un gioco dove lo scorrere degli eventi che portano avanti la trama risulta essere parte fondamentale nel percorso di scoperta di sé del nostro detective, inviato nella città di Revachol per indagare su un misterioso omicidio.
Ogni dialogo e ogni scelta sarà più di uno strumento per ottenere o meno il prossimo indizio, ma un’indicazione su che tipo di persona il nostro detective vuole essere.

Disco Elysium è un gdr investigativo sicuramente fuori dagli schemi. Non aspettatevi in alcun modo combattimenti (quantomeno non nell’accezione tradizionale) o azione concitata. Il titolo basa il suo essere sui dialoghi. Ogni avvenimento del gioco dipenderà dalle nostre scelte nell’interloquire con gli altri personaggi presenti…e con noi stessi.

Esatto, noi stessi. La caratteristica principale di questo gdr è quella di aver reso ogni abilità del nostro personaggio una personalità e una voce nella sua testa.
Le diverse abilità sono divise tra le quattro caratteristiche di gioco (Intellect, Psyche, Physique e Motorics) e ognuna di esse influenzerà il successo o meno dei tiri di dado nei dialoghi. Più sarà alto il punteggio nell’abilità, maggiore sarà la percentuale di superare i requisiti del tiro.
Ad esempio, con l’abilità Empathy abbastanza elevata, durante un dialogo la voce della stessa potrebbe suggerirci di “andarci piano” con il nostro interlocutore, evitandoci così uscite spiacevoli.

Salendo di livello otterremo punti che ci permetteranno di migliorare queste abilità, ma attenzione. Disco Elysium è severo per quanto riguarda tali punti da investire. Perciò, riflettete sempre bene sulle vostre scelte.

Anche perché questi punti saranno necessari anche per il Thought Cabinet. Questa meccanica prenderà pensieri astratti che sbloccherete durante la vostra investigazione, e vi permetterà di svilupparli per renderli veri bonus (ma con dei contro anche) aggiunti.

A conclusione di questo impianto di gameplay così incredibile, troviamo la gestione dei vestiti e l’interazione ambientale.
Il vestiario del nostro detective, infatti, influenzerà le sue statistiche e abilità, rendendolo uno strumento da tener conto per migliorare le nostre possibilità di successo.
Infine, l’interazione ambientale sarà fondamentale per scoprire oggetti, passaggi e indizi. Tenete gli occhi aperti e interagite con tutto ciò che incontrate, poiché potrebbe rivelarsi uno strumento importante.

The Final Cut: l’esperienza definitiva

Arriviamo dunque a parlare dei cambiamenti che ha portato questa versione Final Cut di Disco Elysium. Partendo dalle quattro quest aggiuntive.

Sin dalla prima versione del gioco, Disco Elysium offre un sistema di ideologie politiche. In base allecose che diremo e faremo nel gioco, il nostro detective può andare a sposare una di quattro ideologie (comunismo, moralismo, ultraliberismo e fascismo).
Nel gioco originale però, si aveva la sensazione che tale scelta non avesse chissà quale peso e fosse un’elemento di gioco un po’ dimenticato. Ma fortunatamente queste quattro quest risolvono il problema.

Intorno al giorno 4 del gioco, il nostro detective avrà un sogno di notte. Attraverso tale evento, sarà possibile per noi giocatori scegliere quale quest intraprendere, ognuna legata a un’ideologia. 
Come il resto del titolo la scrittura di queste aggiunte è eccellente e non risulta in alcun modo un corpo estraneo, ma piuttosto si integra perfettamente alla narrazione originale. Una gradita aggiunta che garantirà fino a un’ora di gioco aggiuntiva. 

Ma l’aggiunta forse più importante di questa edizione è il doppiaggio completo. Qualsiasi personaggio incontrerete nel gioco e, soprattutto, le voci nella testa del detective, sono state doppiate. Un lavoro incredibile considerando la quantità di testi del titolo, ma soprattutto la qualità. Raramente abbiamo sentito un doppiaggio migliore di quello di Disco Elysium: The Final Cut. La qualità della recitazione e la scelta delle voci rasenta realmente la perfezione e aggiungono non poco valore all’esperienza di gioco.

Dall’altro lato però, questa Final Cut inciampa nella trasposizione console. Non tanto sul piano grafico (eccellente) o su quello del frame-rate, quanto sul piano dei controlli. Il sistema di comandi è molto macchinoso. La conversione del sistema punta e clicca offerto dalla sua natura PC, non è riuscita completamente nel pad console. 

Ciò è dovuto anche dalla natura stessa degli scenari, i quali risultano facilmente percorribili nel momento in cui per spostarsi è necessario cliccare con il mouse, ma che diventano enigmi da decifrare muovendosi con la levetta. A questo va aggiunta una pessima gestione dell’interazione con l’ambiente circostante. Più volte ci siamo ritrovati a dover riposizionare il nostro personaggio per riuscire a interagire con il punto d’interesse.
Fortunatamente il team di sviluppo è al corrente del problema ed è già al lavoro per risolverlo.

Concludiamo con una segnalazione fondamentale: l’italiano è assente completamente. Sfortunatamente questa nuova edizione del titolo non ha portato con sé un adattamento nella nostra lingua. La cosa potrebbe tenere lontane non poche persone data la mole di testi e, soprattutto, visto il livello d’inglese utilizzato non certo elementare

Conclusioni

Disco Elysium: The Final Cut è una grande occasione. L’arrivo su console di questo capolavoro di casa ZA/UM darà la possibilità a molte più persone di vivere questa esperienza, nella sua versione definitiva. 
L’aggiunta di un doppiaggio completo al titolo aggiunge incredibile valore all’esperienza di gioco, rendendo anche più “leggera” la lettura della grande mole di testi. E le quest aggiuntive completano il pacchetto dando maggior spessore alle ideologie politiche.
Infine, i problemi di controllo presenti nella versione console del titolo siamo fiduciosi possano essere risolti in tempi brevi dal team, che come detto si è già messo all’opera in tal senso.
Un grande ritorno di Disco Elysium, ora accessibile ad ancora più persone.

 

L'autore

Samuel Bianchi

Videogiocatore svezzato dalle sapienti mani della prima Playstation e dal Sega Mega Drive, nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per i giochi di ruolo. Cresciuto vivendo il videogioco in solitaria, ora ha un forte desiderio di analizzare il mondo videoludico con gli altri appassionati, approfondendone le capacità aggregative e comunicative, tipiche della grande arte.

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