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FUT: impiegati di EA accusati di vendere carte rare a prezzi altissimi, l’azienda apre un’inchiesta interna

Spinta su internet dall’ hashtag “EAGATE”, scoppia la bufera tra i fan del FUT

Dopo la ‘stangata tedesca‘ di qualche giorno fa, prosegue il momento non felicissimo in casa EA Sports. Nelle ultime ore, infatti, i fan del FUT hanno preso parte ad un collettivo “Je accuse” nei confronti della società canadese, o meglio verso uno o più dipendenti della stessa.

Nello specifico, infatti, pare che qualcuno stia letteralmente vendendo delle carte molto rare e quasi impossibili da ottenere tramite il sistema standard di loot boxes, con cadenza regolare ed a prezzi esorbitanti.

Tanto che, secondo gli accusatori, non potrebbe trattarsi di altri che di un insider, di un impiegato, o di uno sviluppatore a gestire questa  vera e propria sorta di mercato nero dei calciatori virtuali, in più a costo zero e con un guadagno pari al 100% della vendita. 

L’hashtag #EAGATE è  dunque diventato virale in pochissimo tempo ed ha fatto talmente tanto rumore che la stessa società ha deciso di avviare un’indagine interna, affinché si possa arrivare alla verità sul coinvolgimento di uno o più dipendenti ed, eventualmente, far pagare al malfattore o ai malfattori le conseguenze dei propri illeciti. 

Vi terremo aggiornati in merito alla vicenda, fateci sapere cosa ne pensate con un commento!

FONTE 1 – FONTE 2

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Angelo Basilicata

Angelo Basilicata

Gamer dall'età di 12 anni, cultore (o meglio "cultista") di Hidetaka Miyazaki dal 2009. vive la passione per i Vg da completista ed è un ragazzo semplice: mangia, gioca, ama

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