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Rent A Girlfriend | Prime Impressioni sul manga di Reiji Miyajima

Rent a Girlfriend: la ragazza in affitto arriva anche in Italia

Dopo il successo ottenuto con il recente adattamento animato offerto da Crunchyroll, la versione fumetto di Rent A Girlfriend arriva in Italia grazie a J-POP. Noi di DrCommodore vi raccomandammo l’anime qualche tempo fa nei nostri consigli stagionali, ma se per qualche ragione ve lo foste perso allora sappiate che avete una seconda, valida opzione per approcciarvi all’opera. Ecco le nostre prime impressioni su Rent A Girlfriend di Reiji Miyajima.

Rent a Girlfriend 1 J-POP

Kazuya Kinoshita è uno studente universitario dalla pochissima esperienza con l’altro sesso. Nei suoi vent’anni di vita, come raccontato dalla nonna, “non è mai riuscito ad essere popolare con le ragazze”, e proprio quando finalmente ne aveva trovata una viene mollato improvvisamente senza una valida ragione. Travolto dalla disperazione, Kazuya decide di spendere parte dei preziosi soldi che i suoi genitori gli hanno affidato per vivere da solo affittando una fidanzata per un giorno tramite un’app. Quell’appuntamento, che vivrà girando per Tokyo insieme alla ragazza in affitto, finirà per essere il primo anello di una catena che legherà il nostro protagonista alla sua nuova fidanzata temporanea, Chizuru Mizuhara.

È incredibilmente semplice perdersi nell’aspetto più superficiale e affascinante (letteralmente) dell’opera. Causa di ciò è sicuramente la bravura che dimostra nell’intercettare le richieste del target a cui è indirizzata, che si traduce in una lodevole cura nell’ideazione dei personaggi e nel modo in cui questi appaiono al suo interno. Tuttavia, è altrettanto vero che la narrazione di Rent A Girlfriend pone le sue fondamenta su delle tematiche degne di essere esplorate con maggiore serietà, sempre rimanendo nell’ottica del messaggio e delle intenzioni e ambizioni dell’opera.

La forte pressione sociale e gli estenuanti turni di lavoro che caratterizzano la vita lavorativa media degli uomini in Giappone spesso li spinge verso forti atteggiamenti repressivi (oltre che autolesivi, anche estremi). Non è assolutamente una novità che il Sol Levante abbia problematiche in termini di natalità, ad esempio, e chiunque abbia frequentato la cultura nerd anche per poco tempo è certamente familiare con il concetto — di origine proprio giapponese — di hikikomori.

È proprio come conseguenza di tutto questo insieme di fenomeni complessi che in Giappone sono nate una serie di attività peculiari che puntano a colmare queste lacune di natura principalmente affettiva. Magari nel dirvelo vi coglieremo effettivamente di sorpresa, ma in Giappone è davvero possibile affittare una fidanzata, e non solo: anche un semplice accompagnatore, una mamma, o addirittura un’intera famiglia.

Occhio, perché questa difficile realtà giapponese non è assolutamente un aspetto esterno e scollegato dalla serie. Certo, esso si sviluppa all’interno di un contesto leggero e non seriamente intenzionato ad approfondirlo nella sua complessità, ma ciò non vuol dire che non influenzi la narrazione né i personaggi, anzi.

Per progredire, di fatto, la storia si affida molto al lato infantile, codardo e socialmente e sessualmente represso del protagonista, anche al costo di renderlo antipatico al lettore in determinati frangenti. Nell’insieme, però, le vicende iniziali di Rent A Girlfriend coinvolgono parecchio nonostante la presenza di alcune coincidenze forse un po’ forzate, preparando il terreno per delle probabili scoperte successive che potrebbero condurre la serie, nel lungo termine, verso un maggiore approfondimento e sviluppo dei singoli personaggi.

Come già anticipato prima, il tratto di Reiji Miyajima è sicuramente uno dei maggiori punti di forza di Rent A Girlfriend. In un certo senso doveva esserlo, specialmente per un’opera che punta a conquistare i propri lettori, inserendo anche dei brevi momenti hot, tra l’altro. La narrazione scorre attraverso i suoi momenti piacevoli con disinvoltura, ma è anche capace di ribaltare improvvisamente l’atmosfera di leggerezza che caratterizza il manga per buona parte del tempo.

Gradevole è anche l’edizione J-POP con sovraccoperta, così come la traduzione ad opera di Carlotta Spiga, molto naturale e giovanile.

Il primo volume è disponibile singolarmente a partire da oggi, ma è anche presente all’interno di un bundle speciale chiamato Girls Girls Girls!, dentro il quale troverete dieci illustration card di grande formato dedicate ai due titoli e trenta giorni di free trial per Crunchyroll Premium.

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Matteo Mellino

Matteo Mellino

Matteo Mellino, sul web Mr. Gozaemon. Tormenta continuamente amici e familiari parlando dell'argomento che più lo affascina e al quale dedica tutto il suo tempo libero: l'animazione giapponese. Più pigro di Spike, testardo quanto Naruto ma sempre positivo come Goku.

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