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Anime & Manga Recensione

One Piece 1001: La grande battaglia

Wano

One Piece 1001 — Inizia lo scontro

Ciao a tutti e ben ritrovati col consueto commento al capitolo di One Piece.
Oggi parliamo del 1001 e dell’inizio della mostruosa battaglia di Onigashima.

Sembra che Oda abbia deciso per davvero di schierare entrambi gli Imperatori e, nonostante faccia sempre in tempo a fare marcia indietro, almeno per un po’ potremo gustarci per certo non solo Kaido ma anche Big Mom nel pieno intento di uccidere.
Finalmente abbiamo una dimostrazione di forza da parte di tutte le compagini, da Zoro che per la prima volta dopo moltissimo tempo lega nuovamente la bandana sulla fronte, al golden trio Rufy-Kidd-Law intenzionati a dare il massimo per non sfigurare né verso i colleghi pirati né verso i nemici, e gli stessi Imperatori, presi come sono dal dimostrare la propria indiscussa superiorità verso i “mocciosi” della Nuova Generazione.

Rufy

Nonostante il capitolo dia il giusto spazio un po’ a tutti, di certo a Rufy è dedicato un trattamento di favore nella trattazione del personaggio e nel modo in cui viene posto.
Sin dalle prime pagine infatti, emerge con prepotenza un elemento che avevamo già visto nel capitolo 1000, una nuova sicurezza verso se stesso e verso la situazione in generale.

Oramai da tempo il manga si è lasciato alle spalle quel protagonista senza pensieri, sognatore forse fin troppo, per dare spazio ad un protagonista maturato, cresciuto, che si affaccia verso l’arco finale del manga a testa alta.
Questo cambiamento è avvenuto lentamente, in maniera talmente impercettibile da impedire a noi lettori di comprendere davvero quando questo si sia verificato.

Di certo, la morte di Ace è stato un po’ l’inizio di tutto, quella miccia che ha scatenato un Rufy consapevole dei propri limiti e che l’ha condotto a migliorarsi per elevarsi al livello del Nuovo Mondo. Da Fishman Island in poi, tutti gli avvenimenti che lo hanno riguardato mano a mano l’hanno condotto sulla strada della grandezza, fin dalla prima dichiarazione di guerra a Big Mom, passando per la costruzione di una flotta a suo nome fino ad arrivare per l’appunto agli Imperatori.

Ora è giunto il momento di raccogliere i semi piantati, i frutti non solo dell’allenamento, ma del sudore, delle lacrime, delle difficoltà affrontate e delle perdite subìte.
Abbiamo spiegato nel commento al capitolo 1000 il motivo per il quale è giusto che questa diventi a tutti gli effetti la battaglia personale di Rufy.
Di certo in questo momento è supportato, forse lo sarà ancor di più strada facendo nel corso della battaglia, ma il cammino percorso è puramente personale. Dopotutto, deve diventare il Re dei Pirati.
Per farlo, Rufy avrà bisogno di stupire, di guadagnarsi rispetto da parte di tutti, alleati o nemici che siano.

L’introspezione di Kaido parla chiaro dopotutto: per la prima volta in One Piece, un mostro di potenza, oltremodo orgoglioso, come Kaido, si chiede fino a che punto si sarà spinto Cappello di Paglia ed il paragone visibile è più che eloquente. Non resta altro che trovare la risposta al quesito dell’Imperatore.

Rufy

Ora il compito di Rufy si fa arduo, perché sta promettendo al suo nemico un combattimento come non ne faceva da molto tempo, in qualche modo è come se dovesse rispettarne le aspettative.
E fondamentalmente questo è vero anche per le altre Supernove.

Kidd e Law

Sin da Sabaody, si è sempre percepito nel manga un trattamento di favore nella narrazione verso questi due personaggi, a discapito di tutte le altre supernove.
Certo, Law ha ottenuto a conti fatti un immenso spazio di approfondimento rispetto a Eustass Kidd, ma c’è da dire che questi ha comunque continuato a muoversi indisturbato, a stringere alleanze, addirittura a pianificare attacchi contro gli Imperatori.

Nonostante prima di Wano Kidd sia stato poco presente sulle scene, si palesava il fatto che Oda ci tenesse a regalargli un trattamento di favore, ed è logico che il tutto si sia riversato su Wano.
All’epoca di Sabaody, Kidd e Law erano gli ostacoli di Rufy, personaggi di pari livello o superiore che ambivano quanto lui a grandi obiettivi, ed erano raccontati in maniera da farceli percepire come principali rivali.

Ora, nel corso della battaglia di Onigashima, questi due capitani pirata si stanno trasformando in un pretesto per legittimare Rufy, per elevarlo se possibile ancora di più, ma sempre mantenendo quel distacco narrativo necessario per la propria caratterizzazione.
Law non accetta ancora che Cappello di Paglia possa impartirgli degli ordini, non è un subordinato dopotutto, e lo stesso Kidd considera entrambi ancora come dei pesci piccoli ai suoi occhi.

Trafalgar Law

Il loro rapporto si è sempre basato sulla competizione, ed è per questo motivo che Eiichiro Oda riporta l’attenzione sul trio capovolgendo tutta la dinamica.
All’improvviso, i tre pirati si trovano a sfidarsi in maniera infantile sul proprio coraggio e la propria forza, riportando la comicità ad un livello genuino e totalmente fuori dal contesto drammatico e cupo dello scontro in atto.

Resta ora da vedere come si evolverà questo rapporto tra i tre.
Di certo Rufy domina la scena in questo momento, nel senso che, comunque la si metta, l’idea è fare sì che Cappello di Paglia affronti Kaido a testa alta. Law e Kidd dovranno faticare molto per non essere messi in ombra, idealmente spostando l’attenzione magari proprio su Big Mom, con l’aiuto di Zoro e Killer.

Diciamo che questa è considerabile la prima fase dello scontro finale, e in quanto tale gli equilibri e le pedine non sono destinati a rimanere immutati.
Potremmo per esempio aspettarci l’intervento di altri personaggi sulla cima di Onigashima, come Marco, Yamato o i Mugiwara, oppure semplicemente potrebbe accadere un qualcosa che vada a rimescolare tutte le parti in causa, per trovare un pretesto per lasciare Rufy e Kaido da soli.

In ogni caso, in questa fase è naturale che Law e Kidd mostrino gli artigli. Il primo deve chiudere un arco incominciato a Punk Hazard, mentre il secondo non ha mai davvero avuto così tanto spazio e pertanto questo è il palcoscenico perfetto per mostrare un po’ di più di se stesso, delle proprie tecniche e, perché no, del carattere o del background.

One Piece 1001

Gli alleati di Rufy

Arriverà il momento in cui tutti i pirati entrati in contatto con Rufy dovranno fare una scelta: supportarlo nell’ascesa a Re dei Pirati, o combattere come rivali per il ruolo.
Ad oggi, di Kidd è ancora incerto il futuro, sappiamo davvero poco su di lui per fare ipotesi realistiche sul suo approccio verso Rufy sul finale del manga.

Quanto a Law invece, c’è da aspettarsi un più probabile ammorbidimento del carattere e della volontà: non dimentichiamo infatti che Trafalgar ha un grosso debito nei confronti di Rufy, che prende il nome di Doflamingo.
Dietro le sue parole che negano di aver obbedito ad un ordine di Rufy, probabilmente non andrebbero cercate chissà quali motivazioni, ma il semplice fatto che allo stato attuale delle cose egli sia ancora un capitano pirata che non ha mai prestato giuramento verso Cappello di Paglia.

Presto o tardi, quando la battaglia di Onigashima sarà giunta ad una conclusione, se Rufy sarà riuscito nell’intento di abbattere un Imperatore, i pirati di tutto il mondo dovranno riconoscerlo con rispetto.
Gli Imperatori d’altronde sono noti proprio per i grandi numeri che riescono a fare: abbiamo già conosciuto per esempio gli eserciti di Totland e di Wano, così come abbiamo visto Barbabianca combattere il Governo Mondiale aiutato non soltanto dai propri comandanti di flotta, ma da cinquanta capitani pirata alleati nel Nuovo Mondo.

Lo stesso Rufy se ci pensiamo ha già avuto modo di costruirsi solide alleanze che esulino dalla propria flotta: pensate per esempio alla battaglia di Enies Lobby, supportata dalla Galley-la Company e la Franky Family, a Sabaody post timeskip, ai regni che ha salvato, da Alabasta a Fishman Island a Dressrosa. Senza contare tutti gli alleati sporadici conosciuti nel corso del viaggio (Amazon Lily, Impel Down, Marineford).
Insomma, il potere più grande di Rufy, quello di farsi alleato chiunque incontri sulla propria strada, presto o tardi condurrà a grandi risvolti.

È in quest’ottica che andrebbero comprese le presenze di personaggi come Kidd e Law, ma citiamo anche Bellamy, Boa Hancock, Ivankov e tantissimi altri.
Entro la saga finale del manga, ci auguriamo che ogni personaggio di spicco dell’opera possa trovare il proprio ruolo.
Se guardiamo a Wano, la cosa è già iniziata.
Prima i visoni, poi i samurai, di recente X-Drake. La lista degli alleati di Rufy continua ad ingigantirsi, senza dimenticare che presto o tardi potremmo rivedere anche gli ex comandanti di flotta di Barbabianca o addirittura i Rivoluzionari.

Flotta di Rufy

Insomma, sappiamo bene che Eiichiro Oda da anni si sta preparando a raccontare la guerra più grande che si sia mai vista nel manga, ed incominciano a vedersi i preparativi alla stessa sul lungo periodo.
Ci sarà chi interverrà al fianco di Rufy, chi invece combatterà per contendersi il trono, o chi ancora starà a guardare.
Ma tutto ha inizio da qui, dalla battaglia attualmente in corso, e dall’esito della stessa.

Sconfiggere un Imperatore (o peggio, due!) comporterà definitivamente lo spezzarsi di un equilibrio già venuto a mancare con la destituzione della Flotta dei 7, con l’introduzione della Divisione Scientifica o con la Marina Sword.
Il mondo di One Piece è incominciato a cambiare a Punk Hazard, nella celebre scena in cui Law tagliò di netto la fabbrica del SAD per rompere i primi ingranaggi del mondo: ora invece ci troviamo davanti alla rottura finale.
Da una cosa del genere non si torna indietro, il mondo conoscerà finalmente il valore e la pericolosità di Cappello di Paglia, chi fino ad oggi l’ha deriso smetterà di farlo (vedesi Barbanera) e incomincerà a trattarlo da pari a pari.

Come predetto giustamente da Kaido, il vincitore di questa battaglia avrà fatto un grande passo in avanti e sarà molto più vicino a diventare Re dei Pirati.
Non resta altro che vedere come si svilupperà il tutto, chi resisterà più a lungo, chi darà prova di aver superato i propri limiti.
Stiamo per assistere allo scontro più grande che One Piece abbia mai messo in campo, non resta che vedere dove condurrà.

E voi Commodoriani cosa vi aspettate dalla battaglia di Onigashima? Cosa vorreste che accadesse? Da chi siete più incuriositi? Fateci sapere la vostra commentando qua sotto o nei nostri canali social!

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