Curiosità

La storia della No Nut November

No Nut November

La maggior parte di voi hanno sentito parlare della No Nut November ma pochi di voi sapranno la storia dietro questa pratica

Novembre è il mese dei morti, e che non vuoi commemorare questa cosa lasciando morto anche il tuo amico pipi? La maggior parte di voi conoscerà la No Nut November ma per quelli che non sanno di cosa stia parlando ecco cosa fare per vincere questa challenge dell’Internet:

La sfida di base vieta per trenta giorni la pratica di rapporti sessuali, petting e masturbazione, ma in compenso sono consenti degli sgarri detti strike, che consistono in:

1 orgasmo attraverso rapporto sessuale con il proprio partner
3 orgasmi attraverso la masturbazione
1 orgasmo involontario durante la notte

Se poi sei un player hardcore dovresti astenerti totalmente dagli orgasmi.

Ma dove e come e nasce questa pratica che si avvia a divenire tradizione? Scopriamolo insieme.

Il nome della challenge deriva dal modo di dire inglese to bust a nut, versione gergale di eiaculazione. La prima apparizione su Internet l’abbiamo nel 2011 su Urban Dictionary postata dall’utente bicboi6969696969.

Sotto la voce del dizionario online si legge:

“È una sfida in cui un uomo non deve eiaculare per tutto il mese di novembre”.

No Nut November

Molto probabilmente, però, la No Nut è derivativa in quanto già nel 2009 si parlava su Internet, di mesi di “No Fap” e già un utente anonimo di 4chan aveva proposto la “No Fap September”.

La challenge, però, non ha attecchito l’utenza fino al 2011. La storia vuole che l’inizio di questa pratica sia stato avviato da uno studio del 2003 sulla “relazione tra eiaculazione e livello di testosterone sierico negli uomini“. Lo studio diceva che il settimo giorno di astinenza porta l’uomo al suo picco di testosterone.

Come tutto quello che diventa meme su Internet, si arriva un punto in cui la si butta di fuori. Dagli studi si è passati a memare sul fatto che astenersi dall’eiculazione per 7 giorni avrebbe dato dei superpoteri all’individuo. Gli estremisti hanno subito capito che una challenge di 7 giorni era fattibile per tutti ed è qui che entra il concetto di mese. No Nut Semptember, però, suonava un po’ male, molto meglio No Nut November. 3 N sono meglio di 2.

Il concetto dietro a questa challenge è quello di distogliere un uomo dall’attività che preferisce fare, ovvero toccarsi il pipi. I partecipanti alla challenge impiegano il tempo usato per pensare a come espellere fluidi per praticare hobby o scoprire nuovi interessi.

La challenge è diventata mainstream solo nel 2017. Da quell’anno, infatti, i siti pornografici hanno subito notevoli cali di visualizzazioni durante il mese di novembre (potete approfondire la cosa cliccando qui).

Chi vince la NNN ha poi il pass per affrontare la Destroy Dick December, ma di quello vi parleremo il prossimo mese.

Commodoriani voi la fate la NNN? Siete ancora in gioco o avete perso? Fatecelo sapere nei commenti

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L'autore

Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"

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