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Remothered: Broken Porcelain, la recensione: mirabile e fragile

Remothered Broken Porcelain

Dopo un primo capitolo eccellente, Remothered: Broken Porcelain risulta essere un titolo con troppi chiaroscuri

Dopo l’anteprima che vi abbiamo portato qualche tempo fa, Stormind Games ci ha dato la possibilità di provare il loro ultimo titolo Remothered: Broken Porcelain, il nuovo Horror tutto italiano ispirato ai classici del genere come Rule of Rose, Outlast e Silent Hill. Seguiteci fino in fondo per scoprire se la startup catanese ha fatto centro o ha mancato il bersaglio.

La base è solida, anzi inamovibile

Partiamo dalle cose belle, anzi fantastiche: Il comparto grafico. L’aspetto del primo capitolo di Remothered era già degno di nota, e quello di Broken Porcelain non è da meno, con texture dettagliate ed effetti di luce ottimi, mantenendo comunque un frame rate stabile ed elevato anche su macchine non performanti e datate come quella usata per il test (i5-4670k, 8GB DDR3, Radeon R9 390 8G). Come per Tormented Fathers, Stormind Games non ha da imparare da nessuno sul comparto tecnico, con audio e musiche adatte al mood ed inconfondibili rumori di fondo che vi rimarranno nella testa per molto tempo.

La trama invece è degna dei migliori Tripla A, con molta “lore” da scoprire raccogliendo documenti e oggetti, e uno svolgimento che è capace di fare sia da prequel che da sequel al primo gioco, senza risultare confusionario o complicato. In Breve: in primo luogo impersoneremo Giulio Manni, giornalista italiano che cerca prove e notizie sulla sospetta morte di Elias Wyman e sulle vicende attorno alla famiglia Ashmann.

La nostra principale fonte di informazioni sarà Madame Svenska (che ricorda pericolosamente Maggie Smith ndr.), personaggio di supporto del primo gioco che ha molto da raccontare a proposito del Phenoxyl 2.0 e delle vicende che seguiremo nel gioco. La visuale poi si sposterà in un flashback nell’Hotel degli Ashmann e nello specifico sulla giovane Jennifer, nuova leva della colf dello stabile, che scoprirà suo malgrado di essere una pedina in un gioco molto più grande di lei.

La trama, scritta in maniera eccellente, è pregna di colpi di scena e momenti scabrosi, toccanti, tristi e sereni, in un’altalena di emozioni che rende l’intreccio ottimo e scorrevole, con l’unica pecca della durata: Meno di 5 Ore per completare l’intero gioco sono un tempo davvero esiguo per un titolo che poteva dare molto di più sotto questo aspetto.

Il Gameplay invece è la vera “Porcellana Rotta”

Il gameplay di Remothered: Broken Porcelain è purtroppo la nota più dolente del gioco. I comandi sono macchinosi, e i movimenti danno un senso di fatica non indifferente. Voltarsi, correre o aprire una porta sono tutte azioni la cui esecuzione non sarà mai scontata e sicura. È capitato più volte di sbirciare da una porta invece di sfondarla a piè pari durante un inseguimento con gli Stalker, o di ritrovarsi bloccati dopo aver saltato una cutscene.

La cosa peggiore sono i comandi dell’ “occhio della falena“, feature di gameplay che sembra volerci far giocare a Microsoft Flight Simulator ad intervalli di 10 secondi, rendendo l’esperienza disorganica e frustrante. Non mancano inoltre glitch e bug di varia natura. Nelle fasi iniziali del gioco, ad esempio, è capitato di farci sbarrare una porta necessaria all’avanzamento nell’avventura da un personaggio che sarebbe dovuto essere scomparso in quel frangente. Una situazione che non solo ha rovinato l’atmosfera, ma che ci ha anche costretti a ricaricare più volte il salvataggio, nella speranza di riuscire a varcare quella dannata soglia.

Infine ci sono gli oggetti di difesa, che in questa iterazione di Remothered sono diventati letteralmente inutili, se non dannosi. Siamo riusciti a portare a termine il gioco utilizzando solo ed esclusivamente gli oggetti missione, senza mai piazzare un carillon o lanciare una bottiglia per distrarre gli stalker. Il motivo? La certezza che questi ultimi avrebbero intercettato la nostra posizione più che esserne distratti.

Quindi, cosa è andato storto?

Onestamente non lo sappiamo, Remothered: Tormented Fathers sembra essere anni luce avanti a Broken Porcelain, ma come mai? C’è da dire in primis che la pandemia non ha di certo aiutato gli sviluppatori di Stormind Games, che si sono trovati a dover rispettare delle scadenze con risorse limitate, e inoltre in un intervista per i colleghi di thenexttech, Antonio Cannata (CEO di Stormind) ha dichiarato di star lavorando ad un altro gioco, un Action-RPG in arrivo su Next-Gen. Un lavoro che sicuramente ha rubato un po’ di tempo a Remothered: Broken Porcelain, che risulta essere un prodotto poco rifinito, a cui si sta cercando di rimediare con frequenti aggiornamenti sostanziosi e ben calibrati.

Alla fine dei conti Remothered: Broken Porcelain è un buon titolo, tutto italiano, con una grafica all’avanguardia e una storia interessante, ma con un gameplay macchinoso e una rifinitura generale che lascia a desiderare. non ci sentiamo di bocciare completamente il titolo, dopotutto gli aggiornamenti (quasi quotidiani) stanno risolvendo molte problematiche relative ai glitch e ai bug, ma il sistema di movimento e l’inutilità degli oggetti, rendono il gioco godibile quasi unicamente per la sua parte narrata e non per la sua natura di avventura interattiva. Apprezziamo la cura nel comparto tecnico e artistico posta da Stormind e Darril Arts, ma speriamo di vedere negli eventuali prossimi capitoli di Remothered un prodotto più longevo e a fuoco, migliorato in tutti gli aspetti che non siano quelli audio-visivi.

Remothered: Broken Porcelain è disponibile su Steam, PS4, Xbox One e Nintendo Switch dal 13 Ottobre 2020.

Requisiti Minimi

  • Sistema operativo: Windows 7/8.1/10 (64-bit Required)
  • Processore: Intel Core i3-2120 (3.3 GHz)/AMD FX-4100 X4 (3.6 GHz)
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: GeForce GTX 660/Radeon HD 7870, 2 GB
  • DirectX: Versione 11
  • Memoria: 30 GB di spazio disponibile

 

Voto: 6.5

 

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L'autore

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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