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Outriders, anteprima: fate largo al Technomancer!

Outriders

Abbiamo provato in anteprima una nuova build del gioco insieme alla nuova classe presente in Outriders: il Technomancer

Outriders, il looter-shooter sviluppato da People Can Fly, responsabili dell’ottimo Bulletstorm e Gears of War Judgment, e prodotto da Square-Enix, si propone come un titolo next-gen da tenere d’occhio. Benché, non faccia molto parlare di sé nei canali mainstream, il titolo ha raccolto un certo numero di affezionati. Il frenetico shooter in terza persona sembrerebbe avere, infatti, le carte in regole per imporsi sul mercato.

Dopo aver provato il gioco in anteprima (di cui potete leggere le nostre impressioni qui) Square Enix ci ha invitato a provare una nuova build del titolo per dare un’occhiata alle nuove aggiunte e per testare la quarta classe disponibile: il Technomancer.

Non chiamatelo ingegnere

Cominciamo ad esaminare il Technomancer partendo dalle sue abilità. Durante la prova, il kit di tre skill disponibili inizialmente per il personaggio erano: una mina di prossimità, un torretta mitragliatrice dotata di proiettili congelanti e una batteria di razzi.

La mina permette di stanare i nemici da dietro le coperture, utile per far barcollare gli avversari più resistenti, così da avere una po’ di tregua dalla folle quantità di proiettili che arrivano nella nostra direzione; la torretta congelante permette un buon controllo del campo di battaglia, bloccando i nemici fuori copertura e costringendo gli altri a rintanarsi nel proprio riparo. Come terza abilità, abbiamo la batteria di razzi che lancia un pioggia di morte in linea retta davanti a se, utile per i folti gruppi e per gli avversari in copertura.

Technomancer in outriders

Oltre a queste tre abilità iniziali, il Technomancer può fornire proiettili tossici per se stesso e gli alleati, utilizzare una cura rapida ad area (che ci ha salvato la vita in più occasioni durante le fasi più concitate di gioco), una torretta sputa acido, una granata congelate a corto raggio e, infine, la possibilità di evocare un lanciarazzi o una mini-gun che causano ingenti danni e far barcollare i bersagli.

Il kit del Technomancer conta una certa varietà, permette di far fronte a numerose situazioni e si adatta a diversi stili di gioco. Che preferiate dare supporto ai compagni, causare ingenti danni o avere il controllo del campo di battaglia, questa è la classe che fa per voi.

Pestilenza, Tech Shaman o Devastatore?

Con l’aumentare del livello del personaggio, verranno concessi dei punti spendibili in un apposito albero delle abilità. Nel caso del nostro Technomancer, i punti potevano essere investiti in tre diversi rami: Pestilenza, Tech Shaman e Devastatore.

I rami permettono di aumentare le caratteristiche classiche del personaggio: danno, resistenza, potenza delle abilità e salute. Oltre a questi power up, ogni ramo presenta delle caratteristiche uniche. Pestilenza, per esempio, darà la possibilità di aumentare la durata dell’effetto tossico sui nemici, nonché, ridurre il tempo di attesa di torretta sputa-veleno e proiettili tossici.

Il Tech Shaman permetterà di massimizzare le cure e poterle usare più spesso, mentre, il Devastatore si concentrerà sull’aumentare il danno delle abilità come la batteria di missili e le vostre armi evocate. L’albero delle abilità aggiunge un ulteriore personalizzazione della classe e aprirà le porte a delle build interessanti.

Strumenti di morte

Trattandosi di un looter-shooter, il gameplay di Outriders ruota intorno all’equipaggiamento e alla sua discreta abbondanza. Durante la nostra prova, è capitato più di una volta che, dopo il nostro passaggio, il campo di battaglia si riempisse di armi e pezzi d’armatura da raccogliere. Ovviamente, non in quantità eccessive come in Borderlands o Diablo, ma abbastanza da avere l’imbarazzo della scelta.

L’equipaggiamento è diviso in base alla rarità, codificato in diversi colori che sono ormai un caposaldo del genere: verde comune, blu non comune, viola raro e arancio leggendario. La rarità dipenderà dal World Tier in cui siete. Il gioco, infatti, si adatterà al vostro livello di abilità.

Sconfiggendo i nemici in modo rapido e senza subire troppo danni farà aumentare una specifica barra, una volta piena il Word Tier aumenterà, rendendo i nemici più ostici, ma aumentando la qualità del loot. Ogni volta che aumenterà di Tier verrete ricompensati con una cassa di equipaggiamento. Ma non temete, se dovesse risultare troppo difficile potrete scendere di Tier utilizzando l’apposito menù.

In Outriders, esistono diversi tipi di armi che vanno dai fucili d’assalto a quelli da cecchino. Ogni arma, da non comune in su, avrà uno slot mod (due per rara e leggendaria). Queste mod cambiano in modo sensibile la potenza e l’utilità dell’arma. Un fucile d’assalto potrebbe avere proiettili congelanti, incendiari, oppure, potrebbe essere in grado di causare esplosioni ad ogni colpo. Durante la nostra prova, abbiamo messo le mani su un fucile a pompa, che ogni volta che un bersaglio veniva ucciso ne teletrasportava uno nuovo di fronte all’arma. 

Discorso analogo per le armature. Ogni pezzo di equipaggiamento potrà avere diverse mod che permetteranno di potenziare o aggiungere effetti alle abilità. Aumento danno delle torrette, possibilità di curare gli alleati una volta utilizzata una abilità.

Questi sono solo esempi delle varie mods che si potranno utilizzare. In alcuni casi, questi miglioramenti potevano cambiare anche il funzionamento di alcune meccaniche. L’armatura in dotazione al nostro Technomancer possedeva una mod che trasformava la schivata in un teletrasporto, dando un vantaggio significativo negli scontri.

Tutti gli oggetti possono essere potenziati andando da un apposito NPC con varie opzioni disponibili. Si potrà incrementare la rarità, le statistiche e aggiungere o toglie mods. Purtroppo, non ci è stato possibile utilizzare queste funzioni durante la prova.

Ad ognuno il proprio stile

Come abbiamo visto in precedenza, Outriders fornisce diverse possibilità di personalizzazione del proprio alter-ego. Non solo per quanto riguarda abilità e stile di gioco, ma anche di aspetto. L’editor del personaggio è piuttosto basilare e le scelte sull’aspetto sono abbastanza limitate. Le cose, però, si fanno interessanti sul piano dei mezzi di trasporto. Per spostarsi da una location all’altra avremo a disposizione un camion blindato.

Il mezzo è interamente personalizzabile: si potranno aggiungere decalcomanie e cambiare vari componenti. Ogni opzione sarà più folle e sopra le righe della precedente.  Per sbloccare questi oggetti cosmetici dovremmo avanzare di grado Accolito, una meccaniche che ricorda i battle pass visti in diversi titolo.

Outrider con armi e veicolo

Questo ci porta allo stile e al design del mondo di Outriders. Anche se condivide numerose somiglianze con Destiny e il compianto Anthem, Outriders ha deciso di virare su uno stile esagerato e tamarro che riporta alla mente l’universo di Mad Max. Per far un esempio: sarà possibile montare sul proprio camion il gigantesco cadavere di uccello con ali spiegate e bandiere che fanno da cornice.

Dalla scorsa prova il miglioramento grafico si nota. Le animazioni sono ottime e i personaggi si muovono in modo naturale e credibile. Il gioco è stabile e, almeno per ora, non abbiamo notato problemi di frame-rate o singhiozzi grafici.

Tirando le somme

Outriders non è uno dei titoli più originali sul mercato, ma lentamente si sta costruendo una propria identità. Un gameplay frenetico, impegnativo e divertente, si amalgama ad uno stile sopra le righe tipico di People Can Fly.

La nuova classe è appagante da giocare, può ricoprire diversi ruoli e ben si accoppia con le altre classi disponibili. Il fatto che segua il modello di “game as a service” potrebbe far storcere il naso, ma se sviluppata bene potrebbe aumentare sensibilmente la longevità e l’offerta di contenuti. Non resta che aspettare la fine del 2020 per la recensione completa.

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L'autore

Luigi Parri

Sceneggiatore di fumetti in erba con grossi problemi di rabbia repressa. Finto portatore di Stand. Appassionato Metroidvania e drogato di Rogue-like. Non riesco a dormire senza il mio cartonato di Hideo Kojima.

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