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Fate/Grand Order: analisi della seconda opening di Cosmos in the Lostbelt [SPOILER]

Fate/Grand Order

Nella giornata di ieri è uscita a sorpresa la nuova opening di Fate/Grand Order. Già annunciata nei mesi precedenti, la canzone è cantata da Maaya Sakamoto, che già si era occupata di tutte le sigle precedenti di Grand Order e che si occuperà dell’ending del primo film di Camelot.

La canzone, dal titolo Yakudou, è la parte meno rilevante in tutto questo. Quello che invece ha scatenato le teorie dei fan e ha aumentato ancora di più l’eccitazione per l’anniversario e per le successive Lostbelt è il video. Era già stato annunciato: siamo solo a metà dell’arco narrativo Cosmos in the Lostbelt e nella recente intervista su Famitsu Nasu lo ha nuovamente confermato.

Yakudou e questo video fanno da introduzione per la seconda parte di Cosmos in the Lostbelt. Gli autori non si sono proprio risparmiati e, anche se sembra che nel trailer siano presenti soprattutto servant che incontreremo nella Sesta Lostbelt, ci sono parecchi elementi interessanti che hanno fatto sorgere nuove teorie e ne hanno supportate altre.

Chi è quel servant? Perché quel personaggio è ritornato? Che cosa sta succedendo esattamente nella seconda parte di Fate/Grand Order? Oggi cercheremo, tramite un’analisi dei punti fondamentali del trailer, di dare delle risposte ad alcune domande.

Inutile dirlo, questo articolo conterrà spoiler. Se seguite solo il global di Fate/Grand Order e non volete in alcun modo farvi spoiler, fermatevi qui. Se invece volete conoscere le ultime novità o sapere cosa ci aspetta in futuro allora… Iniziamo.

La storia di Chaldea

La prima metà del trailer è relativamente tranquilla. Abbiamo un rapido riassunto degli eventi fondamentali della storia.

Per la prima volta vediamo Marisbury comparire in una opening di Fate/Grand Order. Il personaggio aveva avuto il proprio face reveal nell’episodio 0 di Fate/Grand Order: Zettai Majuu Sensen Babilonia, e qui possiamo vederlo parlare coi Crypters, probabilmente subito dopo averli selezionati come membri del Team A. Tutti indossano l’uniforme da combattimento di Chaldea.

Molto interessante è il frame nel quale vediamo Kischtaria che si ferma in corridoio alla vista di Olga. Quest’ultima, invece, continua a camminare senza fermarsi. Il destino dei due personaggi è intrecciato da un elemento: Marisbury.

Padre di Olga e maestro di Kirschtaria alla Torre dell’Orologio, i due giovani sono stati profondamente segnati dalla presenza dell’Animusphere nella loro vita e il loro ruolo in Fate/Grand Order deriva proprio dalla sua influenza. Il ruolo di Kirschtaria è terminato con Olympus, quello di Olga al momento è ancora tutto da scoprire.

Vediamo anche molto rapidamente Lev e Roman e la scena della morte di Olga a Fuyuki. Romani sembra essere disegnato con gli occhi gialli: potrebbe essere una svista, come potrebbe essere una citazione molto leggera alla sua vera identità. Solomon, infatti, nella storia possiede gli occhi gialli.

L’evoluzione del Master nel trailer

Segue poi una panoramica sul Master e sulla sua crescita: lo vediamo appena arrivato a Chaldea, riconoscibile dalla tuta bianca che caratterizza l’intera parte uno del gioco. Subito dopo, l’uniforme cambia e diventa quella nera che viene consegnata al giocatore prima di iniziare Anastasia.

Lo sguardo che i due Master hanno nei vari frame in cui sono inquadrati è il vero indice del loro cambiamento e della loro crescita: iniziano con uno sguardo carico di determinazione, guardando dritto di fronte a loro a testa alta. Entrambi sono in una stanza quasi completamente illuminata che sembra simboleggiare la speranza che i due provavano durante la prima parte della storia. Nonostante tutto, in quel momento i Master erano ancora convinti di potere salvare tutti.

Lo sguardo dei Master e l’inquadratura cambia nei frame successivi in cui vengono mostrati. Qui sono quasi totalmente in penombra e lo sguardo è più cupo, inevitabilmente segnato, ora, dalle innumerevoli vite che hanno visto stroncare a causa loro.

Fate/Grand Order

Significativo è che in quel momento del video dietro i volti dei due Master vengano mostrati alcuni degli alleati più importanti delle Lostbelt già uscite. Oltre ad alleati, sono anche delle vittime e le mani di Ritsuka sono inevitabilmente macchiate del loro sangue: sono morti a causa del desiderio di Chaldea di restaurare la Vera Storia Umana e, sebbene tutti sappiano che questa è la strada giusta, è impossibile non essere segnati da tutta la disperazione e la sofferenza che le Lostbelt mettono di fronte ai protagonisti.

Verso la fine del trailer vediamo poi un’altra inquadratura dei Master con un nuovo vestito e uno sguardo che sembra suggerirci che, finalmente, i due hanno ripreso a guardare avanti con la stessa determinazione con cui hanno iniziato il loro viaggio. Vedremo dove Cosmos in the Lostbelt porterà Ritsuka stavolta.

Mash e la farfalla bianca: come andrà a finire?

Lo so, lo so, dedicare un paragrafo ad una farfalla che si vede per pochi secondi può sembrare un’esagerazione, ma riflettiamoci meglio.

La farfalla bianca che vola accanto a Mash è un dettaglio presente anche nel trailer della prima parte del gioco, e ricordiamo tutti che fine fa Mash nella prima parte di Fate/Grand Order. Muore combattendo contro Goetia, salvo poi venir riportata in vita grazie all’energia magica accumulata da Fou nel corso dei suoi viaggi.

Anche qui, potrebbe essere una semplice citazione o qualcosa di più importante.

Nella cultura giapponese e cinese la farfalla bianca simboleggia l’anima di un amore perduto. Qui potete leggere una leggenda molto interessante a riguardo.

La storia, brevemente, parla di due innamorati. Lei muore molto giovane e lui giura che non avrebbe amato nessun’altra donna e che fino alla fine della propria vita si sarebbe preso cura di lei e della sua tomba, visitandola ogni giorno. Tuttavia, malato, non poté rispettare la promessa fino alla fine, così la farfalla – simbolo dell’amore perduto – andò a visitarlo al suo posto.

Questo potrebbe essere un piccolo indizio per il finale di Fate/Grand Order: Cosmos in the Lostbelt. Nasu ha già dichiarato che questo finale sarà più “definitivo” di quello della prima parte. Forse potremo vedere morire Mash, e stavolta rimanere morta? O, viceversa, a morire potrebbe essere proprio il Master, mentre Mash continuerà a prendersi cura della sua tomba e a ricordarlo fino alla fine della propria vita?

Nuovi servant

Nell’opening vengono mostrati molti nuovi servant o “vecchi” servant non ancora evocabili nel gacha. Primi tra tutti gli attesissimi Muramasa e Rasputin, alias Emiya Shirou e Kotomine Kirei. Sarebbe molto interessante se decidessero di rilasciare un loro banner proprio in occasione del quinto anniversario di Fate/Grand Order, perché ricordiamo che il 15 Agosto in Giappone uscirà finalmente Heaven’s Feel 3 in cui, senza spoiler, entrambi i personaggi hanno ovviamente un ruolo molto importante.

Muramasa in particolare è uno dei servant più probabili per l’anniversario (o per la campagna promozionale di Heaven’s Feel 3) perché si tratta di un personaggio atteso ormai da tre anni, da quando uscì Shimousa. Speriamo si decidano finalmente a rilasciarlo, vista l’importanza che dovrebbe avere nelle future Lostbelt.

Altro nuovo personaggio che vedremo in Lostbelt 6 è un misterioso cavaliere accanto al protagonista. Che si tratti finalmente di Sir Kay, fratello adottivo di Arturia presente in Garden of Avalon ma non ancora apparso in Fate/Grand Order?

Oltre a questi ci vengono mostrati numerosi nuovi servant le cui identità sconosciute ma sulle quali possiamo, ovviamente, speculare.

Morgana

Un elemento sul quale i fan si scervellavano da mesi e che è stato ripreso da questa opening è la presenza effettiva di Morgana come servant evocabile nella sesta Lostbelt di Fate/Grand Order. Non è un segreto quanto la strega sia uno dei servant più attesi e già parecchi elementi sembrano suggerire che il servant evocato da Beryl a Camelot sia proprio lei.

I fiori neri, la presenza di Rhongomyniad nella Sesta Lostbelt e di un potere talmente forte da riuscire a sostentare la Lostbelt pur senza il Fantasy Tree… Tutti gli elementi sembrano condurre alla strega Morgana. Ma se fosse tutto qui sarebbe fin troppo semplice.

Morgana Fate/Apocrypha

Morgana è uno dei servant più attesi in assoluto non solo in Fate/Grand Order, ma nel Fateverse in generale. Mostrata brevemente solo in Fate/Apocrypha ma molto spesso menzionata, Morgana è la causa di numerose disgrazie avvenute ad Arturia.

La presenza (o meno) di Morgana nel video è uno dei punti più discussi e su di lei da mesi ci sono numerose teorie.

Prima supposizione: Morgana non è presente nell’opening e vedremo più avanti il suo design. Deludente, non trovate?

Qualcuno specula che Morgana possa essere il servant con le ali simili a quelle di una farfalla che vediamo in uno dei frame finali del video. Effettivamente il volto sembra ricordare il design con cui Morgana ci viene presentata in Fate/Apocrypha, ma questo servant potrebbe essere qualcun altro. Ci torneremo più avanti.

La terza ed ultima teoria a riguardo è invece la più interessante.

Morgana non è un solo servant, bensì tre servant distinti

Già: in Fate/Grand Order Morgana potrebbe non essere un unico servant (almeno in una fase iniziale), bensì tre servant diversi, ciascuno dei quali rappresenta un aspetto diverso del personaggio. La teoria non è campata in aria, anzi.

Sir Kay descrive Morgana come una donna che durante la sua vita è passata dall’essere una giovane lady a un essere spaventoso. Kay continua e afferma che sembrava che Morgana avesse “tre donne al suo interno”: una possiederebbe “l’innocenza di una fata”, l’altra “la maestosità di una guerriera” e l’ultima “la brutalità di una strega”.

Fate/Grand Order Morgana

Oltre a questo in The Case Files of Lord El Melloi II scopriamo che Morgana possedeva un pugnale chiamato Erosion con l’abilità di separare la mente e l’anima dal corpo della persona colpita. Quindi, i tre servant che vediamo nell’opening sarebbero niente di meno che le tre parti di Morgana, che ha scisso se stessa col proprio pugnale per qualche motivo a noi ignoto.

È interessare notare come inoltre tutti e tre i servant che vediamo nell’opening di Fate/Grand Order posseggano un elemento che combacia col design di Morgana che ci viene mostrato in Fate/Apocrypha. Quella al centro ha gli occhi coperti, quella laterale una corona molto simile a quella di Morgana in Apocrypha e potrebbe rappresentare la versione più giovane ed innocente di Morgana, mentre l’ultima possiede la medesima corona.

Che ne dite? La teoria quadra, non è vero?

Allora chi è il servant con le ali?

A questo punto sorge un’altra domanda: allora l’altro servant con le ali da farfalla chi sarebbe?

Presupponendo che non si tratti di Morgana, le teorie sono comunque numerose. Potrebbe trattarsi di Viviana, la dama del lago, ed effettivamente il servant è mostrato mentre fluttua su quello che sembra essere un lago. Ancora, potrebbe trattarsi di Titania, regina delle fate. A supportare questa teoria c’è un piccolo dettaglio: Beryl descrive la propria Lostbelt come “un regno delle fate alla fine del mondo”.

La speculazione più interessante è che si tratti invece di Manaka, la Master di Arthur in Fate/Prototype: Fragments of Sky Silver.

La presenza di Manaka in Fate/Grand Order è stata più volte suggerita. Arthur viaggia per le Lostbelt alla ricerca di una Beast e sappiamo, senza spoilerare troppo riguardo il Protoverse, che Manaka è parecchio coinvolta con una di esse.

Oltre a questo è stato detto da Beryl che nella sesta Lostbelt è presente una “principessa” e Manaka viene molto spesso definita proprio in questo modo nei romanzi di Prototype. Beryl è assolutamente terrorizzato dalla “principessa”, e chi meglio di una manipolatrice capace di ingannare e manipolare qualunque Spirito Eroico come Manaka potrebbe terrorizzare uno come Beryl?

Piccola nota però: qualcuno ha notato che i kanji usato da Beryl per riferirsi alla principessa nella Lostbelt e quelli utilizzati in Prototype per parlare di Manaka non coincidono.

A questo tuttavia dobbiamo aggiungere l’ossessione morbosa che Manaka prova verso Arthur e la Lostbelt sarà ambientata proprio a Camelot dove, tra l’altro, sappiamo che affronteremo una Beast.

A fronte di tutto ciò, le teorie su Manaka potrebbero essere corrette, ma solo il tempo ce lo dirà.

Manaka e Morgana sono lo stesso servant?

Quella di cui adesso andremo a parlare è una teoria molto interessante ma forse troppo fantasiosa per essere vera.

E se Morgana fosse uno pseudo-servant evocato nel corpo di Manaka? In quel caso le due potrebbero avere un rapporto simile a quello di Waver o Reines coi rispettivi servant: una sorta di coesione perfetta in cui sia i servant sia la personalità del corpo ospite sono coscienti e agiscono in maniera separata.

La teoria è interessante, visto che si tratta di due personaggi che molto probabilmente vedremo nel secondo capitolo di Fate/Grand Order ambientato a Camelot, tuttavia non ci sono abbastanza evidenze per definirla valida.

Una nuova Saberface?

Un altro servant che fa la sua apparizione è questa misteriosa figura che, ce ne accorgiamo immediatamente, somiglia moltissimo a Merlino.

L’outfit è quasi lo stesso eccetto per i capelli: dal breve frame i suoi sembrano biondi.

Anche su di lei ci sono un paio di teorie interessanti. Potrebbe essere una evocazione con la classe Caster di Arturia, presente solo nella sesta Lostbelt di Fate/Grand Order? Ammetto che, se così fosse, sarei un po’ delusa.

E se, invece, fosse lei Viviana?

Le ultime due teorie sono quelle che sembrano le migliori. Il servant potrebbe essere Merlin del Protoverse, che sappiamo essere una donna e avere, tra l’altro, la stessa doppiatrice di Arturia. L’outfit è lo stesso del nostro Merlino, tuttavia c’è un problema: da ciò che sappiamo Merlin dovrebbe avere essere albino anche in Prototype.

Potrebbero sempre cambiare idea, infondo non abbiamo ancora visto un design ufficiale della versione femminile del Grand Caster, quindi chissà.

Tra l’altro il servant porta con sé quello che sembra essere il fodero di Caliburn.

Oppure potrebbe trattarsi di Melissa, maga presente nell’Orlando Furioso. La somiglianza con Merlino e il possedere il suo outfit con tanto di bastone in questo caso sarebbe giustificato dal fatto che Melissa fu allieva di Merlino e che, dopo la sua morte, rimase a vegliare sulla sua tomba.

Si tratta in questo caso di un personaggio molto poco conosciuto che quasi mai viene menzionato nel Ciclo Arturiano in relazione a Merlino, ma che apprezzerei sicuramente più di altre opzioni.

Romani, Goetia o…?

La presenza di Romani nell’opening non ha stupito più di tanto i fan, che già da un po’ speculavano che sotto il cappuccio del misterioso uomo che ci aiutava dicendo di essere “da Chaldea” ci fosse proprio il dottore che credevamo morto alla fine della prima parte di Fate/Grand Order.

Dire che quell’individuo sia Romani, però, è fin troppo semplicistico. C’è una differenza fondamentale nel suo design, tanto per cominciare: gli occhi sono gialli, non verdi come quelli del dottor Romani. Alcuni hanno supposto possa trattarsi di Goetia, nuovamente impadronitosi del corpo dell’altro, che ora gira per le Lostbelt in cerca di… Redenzione? Non sappiamo ancora.

Con questa teoria c’è un piccolo problema di fondo: gli occhi di Goetia non sono gialli né verdi, bensì rossi e anche quando questi si trovava dentro il corpo di Solomon durante le singolarità gli occhi assumevano quel colore.

Lo stesso problema si verifica anche se supponiamo che quell’individuo sia semplicemente Romani che ha recuperato, in qualche modo, la magia che gli apparteneva come Solomon: perché gli occhi sono gialli? E perché, soprattutto, Kischtaria ad Atlantis lo intima di smettere di imitare “quell’uomo”, perché è evidente che non ne sia capace?

La teoria più plausibile, dunque, è un’altra. L’uomo sotto il cappuccio non è nessuno di questi due, ma potrebbe essere una sorta di ibrido tra Solomon e Romani, o Romani e Goetia. Sappiamo troppo poco a riguardo per arrivare a delle conclusioni, ma una cosa è certa: non è il Romani Archaman che ci ha accompagnato nella prima parte di Fate/Grand Order.

Il ritorno di Olga Marie?

Anche la presenza di Olga, così come quella di Roman, non ha stupito più di tanto. La quinta Lostbelt di Fate/Grand Order sembra essere quella dei ritorni: prima Romani, dopodiché Olga, entrambi personaggi che ci hanno accompagnato per tutta la prima parte della storia. Però, se nel caso di Romani è possibile fare qualche speculazione, il ritorno di Olga è molto più avvolto nel mistero.

Di lei sappiamo che non è, molto probabilmente, l’Olga che conosciamo nonostante provochi dei sentimenti familiari a Mash e al Master e che è probabilmente connessa ad una Beast.

A differenza di Kischtaria, che anche in punto di morte desidera solo salvare gli altri, questa versione di Olga Marie vuole governare il mondo come un vero e proprio dio, tutto per il desiderio che provava in vita di venire riconosciuta e lodata dal padre. I due condividono il retaggio di Marisbury e sono, in un certo senso, il suo lascito all’universo in cui Fate/Grand Order è ambientato.

Una delle cose più interessanti da scoprire è come potremo essere coinvolti coi piani di Olga e se questi siano connessi al personaggio di Marisbury Animusphere, che sicuramente ancora da morto cela ancora dei segreti.

ORT e considerazioni finali 

Ultimo ma di certo non per importanza: ORT.

Anche la presenza di quello che sembra essere ORT era già stata supposta dai fan da alcuni dialoghi di Rasputin. Il fatto poi che durante Olympus Mash inizi ad utilizzare una Replica di Black Barrel sembra essere un ulteriore indizio della presenza di un Aristoteles da qualche parte nelle Lostbelt. Tutti questi concetti vengono citati in NOTES, altra opera breve di Nasu ma ricchissima di informazioni.

ORT design

Il Black Barrel è un fucile pericolosissimo, l’unico in grado di distruggere gli Aristoteles. Per quanto riguarda ORT, invece, è l’Aristoteles detto “il Ragno” e secondo le informazioni che abbiamo dovrebbe trovarsi in Sud America, luogo in cui sappiamo sarà ambientata anche la settima ed ultima Lostbelt.

Ci sono delle somiglianze tra il design che possediamo di ORT e l’ombra mostrata dietro Dabyt alla fine del video. Che si ritroveremo davvero a fronteggiare un TYPE, alla fine di Fate/Grand Order?

Nonostante la brevità dell’opening questa è ricchissima di informazioni e ha caricato i fan di attesa ed eccitazione per l’uscita dei prossimi capitoli della storia, che speriamo di vedere presto visto l’anniversario imminente.

Siamo ancora a metà di questo arco narrativo di Fate/Grand Order e sicuramente le sorprese non sono ancora finite.

Vedremo cosa ci riserveranno in futuro e se torneremo, come suggerito da un frame del trailer, ancora una volta a Fuyuki, lì dove tutto è cominciato per cercare di risolvere il problema alla radice, modificando il passato per cambiare il futuro.

 

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