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Google, causa legale da 5 miliardi di dollari per tracciamento utenti in modalità Incognito

Google Chrome Modalità Incognito

A causa di una class action, Google dovrà affrontare una causa legale da 5 miliardi di dollari!

Secondo quanto riportato da Reuters, negli USA è sorta una class action contro Google con l’obiettivo di chiedere al colosso un risarcimento di 5 miliardi di dollari causa violazione della legge sulla privacy. Questo perché, secondo tre cittadini americani, il browser avrebbe permesso all’azienda di tracciare i dati degli utenti anche in modalità Incognito.

Ci stanno tracciando, stacca stacca (e abbatti il colosso)

Chasom Brown, Maria Nguyen e William Byatt sono I tre cittadini che hanno avviato la causa 20-03664 nel Northern District of California. Secondo loro, Alphabet Inc. (azienda proprietaria di Google) avrebbe raccolto informazioni e dati relativi alla loro navigazione Internet. La loro dichiarazione è la seguente:

Google raccoglie informazioni attraverso Google Analytics, Google Ad Manager e altre applicazioni, nonché plug-in dei siti web, e ancora con app per smartphone, a prescindere che qualcuno abbia attivato o meno l’opzione per condividere i propri dati. Ciò aiuta la società ad apprendere di più riguardo amici, hobby, cibi preferiti, abitudini dello shopping, persino le più intime informazioni private e imbarazzati oggetto di ricerche online degli utenti. Google non può continuare a farlo con ogni utente americano in possesso di PC o smartphone.”

La risposta dell’azienda però non è mancata, tramite il loro portavoce José Castaneda.

Come detto chiaramente ogni volta che aprite una scheda in modalità Incognito, i siti potrebbero comunque raccogliere dati riguardo la vostra attività.”

Ciò che afferma Google, in effetti, può essere dimostrato da ogni cittadino.

Modalità Incognito Google Chrome

Un dibattito su “incognito” o “falso incognito”

Il problema dunque si sposta sulla natura della modalità Incognito stessa. Molti utenti infatti la usano come “luogo sicuro” dove nessuno può osservare la propria attività. Noto è del resto il suo utilizzo nei momenti più “intimi”. La causa quindi verterà tutta su questo elemento, ovvero la funzione della modalità Incognito ed eventuali cambiamenti.

La class action ha chiesto almeno $5,000 di risarcimento danni per ogni utente che avrebbe utilizzato la modalità incognito dal 1 giugno 2016, in seguito a presunta violazione delle leggi sulla privacy californiane.

Cosa succederà? Chi avrà la meglio? Staremo a vedere nei prossimi mesi!

FONTE

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L'autore

Francesco Santin

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche, ex telecronista di Esports, giocatore semi-professionista e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di editor e redattore.

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